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  • Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna: Un Viaggio nella Terra dei Giganti

    Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna: Un Viaggio nella Terra dei Giganti

    Il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO nel 1997, è un museo a cielo aperto che racconta 8.000 anni di storia mineraria. Esteso su 3.700 km², copre ben 81 comuni sardi, offrendo un mix unico di archeologia industriale, paesaggi lunari e natura incontaminata.


    Cenni Storici: Dalle Prime Miniere all’UNESCO

    • Età del Rame (3000 a.C.): Primi scavi per ossidiana e metalli.
    • Epoca Romana: Sfruttamento intensivo di argento e piombo.
    • 1800-1900: Boom dell’industria mineraria con francesi e belgi.
    • 1997: Diventa il primo parco geominerario al mondo tutelato dall’UNESCO.

    Cosa Vedere: Tra Miniere Abbandonate e Paesaggi Surreali

    1. Le Miniere Iconiche

    • Montevecchio (Guspini): Una delle più grandi miniere d’Europa, con gallerie, uffici ottocenteschi e il Museo della Miniera.
    • Argentiera (Sassari): Villaggio fantasma sul mare, con strutture minerarie a picco sulle scogliere.
    • Ingurtosu (Arbus): Ex miniera d’oro immersa nelle dune di Piscinas (il “deserto sardo”).

    2. Percorsi Avventura

    • Trenino Verde: Viaggio lento tra boschi e vecchi siti minerari.
    • Gallerie di Porto Flavia (Iglesias): Tunnel scavati nella roccia a picco sul mare.
    • Grotta di Santa Barbara (Carbonia): Cavità naturale scoperta per caso in una miniera di piombo.

    3. Spiagge e Natura

    • Costa Verde: Dune di Piscinas, habitat dei cervi sardi.
    • Pan di Zucchero (Iglesias): Faraglione alto 133 m, ex sito di estrazione.
    • Foresta di Marganai: Trekking tra lecci secolari e vecchi pozzi minerari.

    Quando Andare

    • Primavera/Autunno: Ideali per trekking e visite (temperature miti).
    • Estate: Per chi vuole abbinare la visita alle spiagge vicine (es. Piscinas).
    • Eventi: A novembre, “Sardinia Open Data Mine” (festival tra archeologia e tecnologia).

    Come Arrivare

    • Da Cagliari: 1h in auto verso Iglesias o Carbonia.
    • Da Oristano: 45 minuti per raggiungere Guspini (Montevecchio).
    • Trenino Verde: Ferrovia storica Mandas-Arbatax (tappe a Villacidro e Seui).

    Tour Consigliati

    • Visita guidata a Porto Flavia (prenotazione obbligatoria).
    • Jeep tour nel deserto di Piscinas.
    • Tour in e-bike tra le miniere di Buggerru.

    Consigli per la Visita

    • Prenotare le guide (molti siti sono visitabili solo con accompagnatori).
    • Scarpe da trekking (terreni accidentati nelle miniere).
    • Macchina fotografica (paesaggi da film western).
    • Abbinare la visita al Museo del Carbone (Carbonia).

    Perché Vale la Pena?

    Questo parco non è solo un viaggio nella storia industriale, ma un’esperienza geologica, naturalistica e culturale unica. Dalle gallerie buie alle spiagge dorate, ogni angolo racconta una Sardegna lontana dai cliché turistici.

    Hai mai esplorato queste miniere? Quale sito ti ha colpito di più? 

  • La Discesa dei Candelieri di Sassari: Emozione e Devozione nelle Vie della Città

    La Discesa dei Candelieri di Sassari: Emozione e Devozione nelle Vie della Città

    La Discesa dei Candelieri (in sassarese “Faradda di li Candareri”) è una delle feste più spettacolari e sentite della Sardegna, celebrata ogni anno a Sassari il 14 agosto. Questa tradizione secolare, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, unisce fede, folklore e identità cittadina in un’atmosfera di pura emozione.

    Le Origini: Tra Storia e Leggenda

    La festa affonda le sue radici nel Medioevo, legata a un voto fatto alla Madonna Assunta per scongiurare la peste. Secondo la tradizione, nel 1580 la città fu colpita da un’epidemia, e i sassaresi promisero di portare in processione grandi ceri votivi se fossero stati salvati. Da allora, ogni anno, i Candelieri (grandi colonne di legno decorate) vengono trasportati in una corsa danzante fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem.

    Lo Svolgimento della Festa

    1. La Preparazione

    • Gremi (le antiche corporazioni di arti e mestieri) preparano i Candelieri, alti oltre 3 metri e decorati con simboli legati al loro lavoro (es. spighe per i contadini, attrezzi per i falegnami).
    • La vigilia (13 agosto) si svolge la “veglia”, con canti e balli tradizionali.

    2. La Faradda – 14 Agosto

    • Mattina: I Gremi si radunano in Piazza Castello, dove il sindaco consegna le bandiere e dà il via alla festa.
    • Pomeriggio (ore 18:00): Inizia la processione al ritmo dei tamburi e delle launeddas (strumenti tradizionali).
      • portatori (vestiti con costumi tradizionali) sollevano i Candelieri e li fanno “ballare” al ritmo della musica, avanzando tra le vie del centro.
      • Il percorso si snoda per le strade di Sassari, tra ali di folla festante, fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem.
      • L’arrivo in chiesa è il momento più emozionante: i Candelieri vengono inchinati davanti alla Madonna, tra applausi e grida di “Viva Maria!”.

    Perché la Discesa dei Candelieri è Così Speciale?

    ✔ Unicità: È l’unica festa sarda inserita nel Patrimonio UNESCO.
    ✔ Fede e Tradizione: Unisce devozione religiosa e identità popolare.
    ✔ Spettacolo coinvolgente: La danza dei Candelieri, la musica e la partecipazione della gente creano un’atmosfera indimenticabile.

    Curiosità e Simboli

    • I Gremi rappresentano le antiche categorie lavorative (contadini, falegnami, muratori, etc.).
    • Il Candeliero più pesante è quello dei Massai (contadini), simbolo di forza e sacrificio.
    • La “corsa” non è una gara, ma un atto di devozione: chi cade deve rialzarsi senza aiuto.

    Consigli per Vivere la Festa

    📍 Dove: Centro storico di Sassari (percorso da Piazza Castello a Santa Maria di Betlem).
    📅 Quando: 14 agosto, ma gli eventi iniziano già dal 13.
    ⏰ Orario: La processione parte verso le 18:00, ma conviene arrivare presto per trovare posto.
    🚗 Come arrivare: Mezzi pubblici consigliati (la zona è chiusa al traffico).
    📸 Fotografie: Posizioni migliori lungo Corso Vittorio Emanuele e davanti alla chiesa.

    Conclusione

    La Discesa dei Candelieri non è solo una festa, ma un’esperienza che ti entra nel cuore. È l’anima di Sassari che si mostra in tutta la sua passione, tra fede, storia e orgoglio popolare. Se vuoi vivere un’autentica emozione sarda, non puoi mancare!