Tag: tradizioni Barbagia

  • Austis, Dorgali e Orani: tre volti della Barbagia in un solo weekend

    Austis, Dorgali e Orani: tre volti della Barbagia in un solo weekend

    Il quarto weekend di Autunno in Barbagia – il 26 e 27 settembre 2026 – porta i visitatori alla scoperta di tre borghi che rappresentano altrettanti aspetti dell’anima più autentica della Sardegna. Austis, arroccato sulle pendici del Gennargentu; Dorgali, che abbraccia il mare del Golfo di Orosei e le montagne del Supramonte; Orani, culla dell’arte e della pietra lavorata . Tre tappe, tre esperienze diverse ma accomunate da ospitalità genuina e tradizioni vive.

    Austis: il borgo delle rocce scolpite dal vento

    A 737 metri di altitudine, sulle pendici occidentali del Gennargentu, Austis è un piccolo gioiello incastonato tra Barbagia, Mandrolisai e Barigadu . Il suo centro storico in granito, ben conservato, racconta storie di pastori e di una comunità che ha saputo preservare le proprie radici.

    Cosa vedere ad Austis

    Le meraviglie della natura scolpite nella roccia

    Il territorio di Austis è un autentico museo a cielo aperto, dove il vento e l’acqua hanno plasmato forme sorprendenti. La più celebre è Sa Crabarissa, un imponente massiccio di circa 30-40 metri che, secondo la leggenda, ricorda una donna in costume sardo . Accanto a lei, Su Cannizzu – che sembra un’aquila pronta a spiccare il volo – e Su Nodu Orruendeche, una roccia gigantesca che sembra in bilico su un’altra, pronta a cadere da un momento all’altro . Da qui, i tramonti regalano emozioni indimenticabili.

    Non meno affascinante è la foresta vergine di Tannoro, un’area incontaminata percorribile solo a piedi attraverso sentieri selvaggi, dove un torrente rende l’atmosfera quasi magica . La leggenda vuole che qui vivano Sas Maschingannas de Tannoro, figure misteriose della tradizione popolare .

    Architettura e centri di interesse

    Nel cuore del paese, la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, risalente al 1567, custodisce sculture dell’artista locale Elio Sanna e un pregevole coro ligneo del 1829 . Poco fuori, la chiesa di Sant’Antonio da Padova (1669), sull’altopiano di “Sa Sedda de Basiloccu”, è ancora oggi meta di festeggiamenti .

    Da non perdere Sa Domo Tunda, una curiosa costruzione a tre piani con base circolare all’angolo tra Via Dante e Vico I Dante, diventata uno dei luoghi più fotografati del borgo .

    Cosa gustare ad Austis

    La cucina di Austis è quella della tradizione agropastorale, fatta di sapori autentici e genuini. Da provare assolutamente:

    • Sa fregula istuvada (o cun lampazzu, con acetosella selvatica): la caratteristica pasta a forma di piccole palline 
    • I ravioli di patate e formaggio fresco, o di patate e cazzau saliu (caglio conservato sotto sale) 
    • I maccarroneddos: piccoli gnocchetti di pasta di semola fresca, lavorati a mano 
    • L’agnello e il capretto in umido o arrosto, e la pecora bollita con patate e cipolla 
    • Le seadas, il celebre dolce fritto ripieno di formaggio e ricoperto di miele 

    Tra i pani, spiccano il Pane Fresa (sottile e croccante, a forma ovale) e il Pane Pintàu, decorato e realizzato per le cerimonie festive .


    Dorgali: dove la montagna incontra il mare

    Dorgali è uno dei territori più vasti e suggestivi della Sardegna: 225 chilometri quadrati che abbracciano le montagne selvagge del Supramonte e le calette nascoste del Golfo di Orosei . Un borgo che unisce storia, archeologia, artigianato e natura in un equilibrio unico.

    Cosa vedere a Dorgali

    Il centro storico e l’artigianato

    Passeggiando per le vie del centro, tra case di pietra vulcanica, si scopre la vocazione artigiana di Dorgali: botteghe di gioielli in filigrana, ceramiche, tappeti e lavorazione del cuoio raccontano un sapere che si tramanda da generazioni . Le chiese di San Lussorio, della Madonna d’Itria e la parrocchiale di Santa Caterina sono testimoni della profonda devozione della popolazione .

    Archeologia e musei

    Il Museo Archeologico custodisce reperti di età nuragica, tra cui quelli del villaggio-santuario di Serra Òrrios, e di epoca punica e romana .

    Il Parco Museo S’Abba Frisca

    A pochi chilometri, questo piccolo villaggio ristrutturato è immerso in un parco ricco di piante, cascate e animali. Il nome – “l’acqua fresca” – si deve alla sorgente carsica che alimenta fontane, laghetto e suggestive cascate, in un ambiente fiabesco tra camminamenti megalitici e boschi di lecci .

    Cala Gonone e il mare

    La sinuosa discesa da Dorgali porta alla frazione di Cala Gonone, affacciata sul Golfo di Orosei. Da qui partono escursioni in barca verso le spiagge più celebri: Cala Luna (con la sua sabbia finissima e il bosco di oleandri che la fa da cornice, set del film “Travolti da un insolito destino”) e le Grotte del Bue Marino, spettacolare “foresta” di stalattiti e stalagmiti che un tempo era habitat della foca monaca .

    Per gli amanti dell’avventura, Dorgali è la porta d’accesso al villaggio nuragico di Tiscali, nascosto in una dolina carsica del Supramonte, e alle Gole di Gorropu, il “Grand Canyon d’Europa” .

    Cosa gustare a Dorgali

    La cucina dorgalese riflette la sua posizione tra montagna e mare. Tra le specialità:

    • I culurgiones: ravioli di patate, formaggio e menta
    • La fregola con arselle o frutti di mare
    • Il porcetto e l’agnello arrostiti
    • Le seadas e le papassinas tra i dolci 
    • I vini del territorio, in particolare il Cannonau e il Vermentino

    Orani: il borgo dell’arte e della pietra

    Orani è universalmente noto come il paese di Costantino Nivola, uno dei più importanti scultori del Novecento, ma è anche un borgo che ha saputo mantenere vive le sue tradizioni artigianali e le sue maschere più antiche .

    Cosa vedere a Orani

    Il Museo Nivola

    Il cuore culturale di Orani è il Museo Nivola, ospitato nell’antico lavatoio pubblico di via Gonare, splendidamente restaurato. Il museo custodisce una collezione permanente di opere dell’artista – sculture, disegni, grafiche e le sperimentazioni con il sand-casting (fusione nella sabbia) da lui inventato . Nel giardino e in varie parti del paese sono collocate sculture monumentali di Nivola, trasformando l’intero borgo in un museo diffuso a cielo aperto .

    Le architetture religiose

    Tra le chiese da visitare: la parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo (patrono del paese), la chiesa di Nostra Signora d’Itria e il suggestivo Campusantu Vezzu, il cimitero vecchio che racconta il rapporto della comunità con la morte e il culto dei defunti .

    Il Santuario di Monte Gonare

    A 1.046 metri di altitudine, il santuario dedicato alla Vergine domina un vastissimo territorio che dalla Barbagia arriva fino al mare. L’8 settembre è meta di pellegrinaggi, e nelle giornate limpide la vista abbraccia un panorama mozzafiato .

    Artigianato e tradizioni

    Orani è rinomata per la lavorazione del legno (cassapanche decorate, mobili), del ferro battuto, dei tessuti e della ceramica . Durante Autunno in Barbagia, le botteghe aprono le porte per mostrare le tecniche e la simbologia di antiche lavorazioni .

    Cosa gustare a Orani

    La cucina oranese si inserisce nella grande tradizione barbaricina:

    • Carni ovine e suine: arrosti, stufati, la pecora bollita in brodo
    • Formaggi: pecorino sardo e caprini delle aziende locali
    • I pani tradizionali, con sottili sfoglie simili al pane carasau e pani più consistenti
    • I dolci, con una variante particolare delle seadas e altre specialità locali 

    Come arrivare

    In auto

    Austis

    • Da Nuoro (circa 35 km): percorri la SS 129 in direzione Macomer, poi prendi la SS 128 in direzione Gavoi e seguì le indicazioni per Austis
    • Da Olbia: SS 131 d.c.n. verso Nuoro, poi SS 129 e SS 128

    Dorgali

    • Da Nuoro (circa 25 km): SS 129 in direzione Dorgali
    • Da Olbia: SS 131 d.c.n. fino all’uscita per Lula/Bitti/Dorgali

    Orani

    • Da Nuoro (circa 30 km): SS 129 in direzione Macomer, poi seguì le indicazioni per Orani
    • Da Cagliari: SS 131 Carlo Felice fino allo svincolo per Nuoro, poi SS 129

    In autobus

    Linee ARST collegano Nuoro ai tre paesi. Per informazioni dettagliate sugli orari, consulta il sito dell’ARST.

    In aereo

    Gli aeroporti più vicini sono Elmas (Cagliari) e Fertilia (Alghero), da cui è possibile noleggiare un’auto per raggiungere i borghi.

    Austis, Dorgali e Orani vi aspettano per un weekend di scoperta. Tre borghi, tre storie diverse, un’unica anima: quella della Barbagia più autentica.

  • Oliena nel cuore di Autunno in Barbagia: tradizione, vino e ospitalità

    Oliena nel cuore di Autunno in Barbagia: tradizione, vino e ospitalità

    Ai piedi del maestoso Monte Corrasi, nel cuore della Barbagia, Oliena si prepara ad accogliere i visitatori per uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno sardo. Il 12 e 13 settembre 2026, il borgo della Bandiera Arancione apre le sue cortes – i caratteristici cortili delle case storiche – per celebrare la 25ª edizione di Autunno in Barbagia, un viaggio tra cultura, tradizioni e sapori antichi .

    Cosa vedere: tra natura, archeologia e artigianato

    Il centro storico e le cortes

    Il cuore pulsante della manifestazione saranno le vie del centro storico di Oliena, dove le antiche cortes si trasformeranno in vetrine dell’artigianato e dell’ospitalità locale . Durante il weekend, gli abitanti apriranno le porte delle loro case per mostrare le antiche lavorazioni artigianali: dalle cassepanche intagliate per la conservazione del pane carasau, ai preziosi ricami su scialli di seta, fino alla gioielleria in filigrana . Non mancheranno dimostrazioni dal vivo di queste antiche tecniche, che permetteranno ai visitatori di scoprire i segreti tramandati da generazioni .

    La Grotta Corbeddu e il Monte Corrasi

    A pochi passi dal paese, la valle di Lanaitto custodisce la Grotta Corbeddu, un sito archeologico di straordinaria importanza dove sono state rinvenute le prime testimonianze di vita umana in Sardegna, risalenti al Paleolitico Superiore . Per gli amanti della natura, le pendici del Monte Corrasi – la cima più alta del Supramonte – offrono percorsi trekking tra boschi di lecci e specie botaniche endemiche, dove è possibile avvistare mufloni, falchi e l’aquila reale . Un’escursione perfetta per godere delle temperature miti di settembre e della luce autunnale che rende magici questi paesaggi.

    Cosa gustare: un viaggio nei sapori della Barbagia

    Il vino degli dèi: il Nepente di Oliena

    Oliena è famosa in tutto il mondo per il suo Cannonau Nepente, il vino che conquistò Gabriele D’Annunzio, al punto da definirlo il “vino degli dèi” . Durante Autunno in Barbagia, le cantine del territorio apriranno le loro porte per degustazioni di etichette storiche e produzioni artigianali, dove il Cannonau si racconta in tutte le sue sfumature .

    La cucina olianese: sapori autentici

    La tradizione gastronomica di Oliena è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Tra i primi piatti da non perdere, i celebri “maharrones de busa”, pasta di semola lavorata a mano, e i “tundos”, accompagnati da “sa vrughe”, un latte quagliato freddo dal sapore deciso . Da assaggiare anche “sos angelottos”, ravioli ripieni di formaggio fresco .

    Tra i secondi, spiccano il porcetto, l’agnello e il capretto arrostiti nel camino con ceppi di legno e sementi odorosi che conferiscono alla carne un sapore unico . Per chi ama i salumi, la produzione locale offre salsicce, prosciutto, pancetta e “sa grandula” .

    I dolci: l’arte del miele e delle mandorle

    Miele e mandorle sono gli ingredienti protagonisti della pasticceria olianese. Imperdibili le seadas, fritte e ricoperte di miele, e le papassinas, ricche di mandorle, noci e uva passa, preparate per la festa dei Santi di novembre . Da assaggiare anche l’“aranzada”, filetti di buccia d’arancia canditi con miele e mandorle, e “sos amarettos”, soffici dolci dal gusto unico .

    Come arrivare

    In auto

    Da Nuoro (circa 20 km): Seguire le indicazioni per Oliena e Orgosolo percorrendo la Strada Provinciale 58, poi girare a sinistra sulla Strada Provinciale 22 .

    Da Olbia e Golfo Aranci: Percorrere la Strada Statale 131 d.c.n. fino all’uscita “Lula-Bitti-Dorgali”, poi la Strada Provinciale 38 in direzione Dorgali. All’incrocio con la SS 129, girare a destra in direzione Nuoro e, dopo alcuni km, girare a sinistra per Oliena .

    Da Sassari e Alghero (circa 116 km): Percorrere la SS 131 Carlo Felice in direzione Cagliari, poi prendere l’uscita “Nuoro-Macomer” e percorrere la SS 129. Seguire le indicazioni per Nuoro Superstrada-Olbia, poi la circonvallazione sud di Nuoro e le indicazioni per Oliena .

    Da Cagliari e Oristano (circa 120 km): Percorrere la SS 131 Carlo Felice in direzione Sassari fino all’uscita “Nuoro-Olbia”, poi proseguire sulla SS 131 d.c.n. .

    In autobus

    La linea ARST 520 Nuoro-Cala Gonone effettua fermate a Oliena . Da Nuoro, il viaggio dura circa 30-40 minuti. Per chi arriva da Sassari, sono disponibili autobus per Nuoro con coincidenze per Oliena .

    In aereo

    Gli aeroporti più vicini sono Elmas (Cagliari) e Fertilia (Alghero), da cui è possibile noleggiare un’auto per raggiungere Oliena in circa 2 ore e mezza .

    Oliena vi aspetta con le sue cortes aperte, i sapori antichi e l’ospitalità genuina della Barbagia. Un weekend da non perdere per scoprire l’anima più autentica della Sardegna.