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  • Girotonno 2026 a Carloforte: il festival internazionale del tonno rosso

    Girotonno 2026 a Carloforte: il festival internazionale del tonno rosso

    Quando si parla di tonno rosso, c’è un luogo che più di ogni altro al mondo ne custodisce la tradizione, la cultura e il sapore: Carloforte. La piccola isola di San Pietro, appena al largo della costa sud-occidentale della Sardegna, ospita ogni anno il Girotonno, la manifestazione che celebra il “maiale del mare” con una kermesse unica nel suo genere . Se sei un appassionato di enogastronomia o semplicemente curioso di scoprire un evento che unisce sapori antichi e innovazione, segna queste date sul calendario.


    📜 Cenni storici: dalle tonnare dei Tabarkini al Girotonno

    Per capire l’anima del Girotonno, bisogna fare un salto indietro di quasi tre secoli. Siamo nel 1738: un gruppo di coloni liguri, scacciati dall’isola tunisina di Tabarka, ottiene da Carlo Emanuele III di Savoia il permesso di stanziarsi su quella che oggi chiamiamo Isola di San Pietro . Questi pescatori, conosciuti come Tabarkini, portano con sé un’arte antica e preziosa: quella della pesca del tonno rosso.

    Per secoli, la tonnara di Carloforte (l’unica ancora attiva oggi in Italia tra quelle di tipo “fisso”) ha rappresentato la principale risorsa economica dell’isola . Il rito della pesca era un evento cruciale, scandito da tempi e tecniche precise, con il Rais (il capo dei pescatori) a guidare le operazioni.

    L’idea del Girotonno nasce nel 2003 da un’intuizione dello chef stellato carlofortino Luigi Pomata. Dopo aver partecipato al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, Pomata pensò: “Perché non organizzare una manifestazione simile a Carloforte, dedicata al tonno?” . L’amministrazione comunale dell’epoca colse subito l’opportunità, e da quell’anno l’evento è diventato un appuntamento fisso e imperdibile, trasformandosi in un punto d’incontro tra le culture gastronomiche di tutto il mondo, esattamente come lo sono state le rotte migratorie del tonno per millenni.


    📅 Programma Girotonno 2026: date e cosa fare

    La 23ª edizione del Girotonno si preannuncia come la più ricca di sempre. L’evento ha preso il via con un pre-event tra il 23 e il 28 maggio 2026 per poi entrare nel vivo nei giorni centrali tra il 29 maggio e 2 giugno 2026.

    1. World Tuna Competition: La gara dei continenti

    Il cuore pulsante del festival. Sei mai stato a vedere chef che si sfidano come fossero atleti olimpici? Per la prima volta nella storia della rassegna, la competizione vedrà rappresentati 5 Continenti . Immagina l’aria profumata di spezie e mare mentre otto chef provenienti da Australia, Finlandia, Giappone, Marocco, El Salvador, Siria e Spagna trasformano il tonno rosso in arte.

    • Come assistere: Le qualificazioni costano 25€, la finale 35€. Hai diritto a un posto in platea e a degustare i piatti (2 portate internazionali accompagnate da vino e acqua) .

    2. Girotonno Live Cooking

    Se ami la tv, troverai i volti noti della ristorazione italiana. Fulvio Marino, Diana Beltran, Vincenzo Sorvillo e il duo social formato da Fabrizio Nonis (El Bekèr) e Luca Pappagallo saliranno sul palco per show coinvolgenti . E per la chiusura del 2 giugno, un grande omaggio alla tradizione con i cuochi storici di Carloforte: le famiglie Pomata, Rosso e Borghero. Il costo è di 15€ (degustazione + vino) .

    3. Musica e spettacoli: Rocco Hunt in concerto

    Il Girotonno non è solo cibo. La sera, il porto si trasforma in un palcoscenico. L’artista clou è stato, il 30 maggio 2026,  Rocco Hunt, che ha portato i suoi successi “Nu juorno buono”, “Caramello” in un concerto gratuito per il pubblico .

    4. Tuna Village

    Lungo la banchina di Mamma Mahon troverai un villaggio gastronomico dove gustare di tutto: dalla ventresca ai panini gourmet, passando per la bobba (crema di fave tipica) e il cascà (il cous cous carlofortino) .


    🚢 Come arrivare a Carloforte

    L’isola di San Pietro è raggiungibile esclusivamente via mare. Non preoccuparti, le tratte sono brevi e frequenti. Ecco come organizzarti :

    ✈️ In aereo: Atterra all’Aeroporto di Cagliari-Elmas. Da lì, noleggia un’auto (consigliatissima per muoverti liberamente sull’isola) o prendi un bus navetta fino ai porti di imbarco .

    ⛴️ In traghetto: Le compagnie principali sono Delcomar e Saremar. Hai due opzioni per salpare:

    1. Da Portovesme (frazione di Portoscuso): La soluzione più veloce. La traversata dura circa 30 minuti.
    2. Da Calasetta (Isola di Sant’Antioco): La traversata è leggermente più lunga, intorno ai 40 minuti, ma è paesaggisticamente molto bella.

    🅿️ Consiglio logistico: Durante il Girotonno, l’isola si riempie. Se arrivi in auto, lascia il mezzo a Carloforte una volta parcheggiato: il borgo si gira benissimo a piedi. Molti turisti lasciano l’auto al porto di partenza (Portovesme) e portano solo lo scooter sul traghetto, un vero salvavita per evitare la coda per parcheggiare .


    🍴 Cosa mangiare (oltre al tonno)

    Ovvio, qui il tonno è il re. Dalla ventresca grassa e burrosa alla mosciame (filetto essiccato), passando per la bottarga grattugiata sulla pasta . Ma Carloforte ha una particolarità unica: essendo un’enclave ligure in Sardegna, troverai piatti come il cuscus alla carlofortina (il cuscus di pesce) e la farinata di ceci, un ponte perfetto tra Genova e questa splendida isola .


    🏆 Conclusione

    Il Girotonno è molto più di una sagra. È un viaggio nella storia di un popolo che vive in simbiosi con il mare, un’occasione per assaggiare piatti stellari a prezzi popolari e per ballare sotto le stelle in uno dei borghi più affascinanti del Mediterraneo.

    Informazione utile: Se vuoi vivere un’esperienza ancora più autentica, partecipa al contest “Tonnare in Famiglia” (se sei in tempo) o prenota i biglietti per le competizioni su Eventbrite per evitare le code .

    Buon viaggio e buon appetito da Carloforte!

  • Carloforte: Un’Isola nell’Isola, tra storia, cultura e sapori unici

    Carloforte: Un’Isola nell’Isola, tra storia, cultura e sapori unici

    Nell’azzurro del Mar Mediterraneo, al largo della costa sud-occidentale della Sardegna, sorge un piccolo gioiello che sembra vivere in un mondo a sé: Carloforte, unico centro abitato dell’Isola di San Pietro. Questo borgo affascinante, con le sue origini storiche uniche, il legame con la Liguria, la lingua tabarchina e le tradizioni culinarie indimenticabili, è un luogo che cattura il cuore di chiunque lo visiti. Scopriamo insieme cosa rende Carloforte un’isola nell’isola, ricca di fascino e autenticità.

    Le Origini Storiche e il Legame con la Liguria

    Carloforte nasce da una storia migratoria unica nel suo genere. Nel XVI secolo, un gruppo di pescatori liguri, originari di Pegli (vicino a Genova), si stabilì sull’isola tunisina di Tabarka per dedicarsi alla pesca del corallo. Tuttavia, a causa delle tensioni politiche e delle incursioni piratesche, nel 1738 questa comunità fu costretta a lasciare Tabarka e trovò rifugio sull’Isola di San Pietro, donata loro da Carlo Emanuele III di Savoia. In suo onore, fondarono Carloforte, un borgo che ancora oggi mantiene vive le tradizioni liguri.

    La Lingua Tabarchina: Un Ponte tra Sardegna e Liguria

    Uno degli aspetti più affascinanti di Carloforte è la sua lingua, il tabarchino, un dialetto ligure arcaico che si è conservato intatto nel tempo. Passeggiando per le stradine del paese, è comune sentire gli abitanti conversare in questa lingua, che rappresenta un vero e proprio ponte culturale tra la Sardegna e la Liguria. Il tabarchino è un tesoro linguistico che rende Carloforte un luogo unico nel panorama italiano.

    I Piatti Tipici: Farinata e Tonno di Corsa

    La cucina di Carloforte è un trionfo di sapori che unisce influenze liguri e sarde. Tra i piatti più celebri spicca la farinata, una torta salata a base di farina di ceci, acqua, olio e sale, cotta al forno. Questo piatto, tipico della Liguria, è diventato un simbolo di Carloforte e si può gustare nelle sue versioni più tradizionali nei locali del centro.

    Ma il vero re della tavola è il tonno di corsa, pescato secondo antiche tecniche durante la mattanza, una tradizione che risale ai tempi dei fenici. Il tonno di Carloforte, apprezzato in tutto il mondo, viene servito in diverse preparazioni: alla griglia, in conserva, in bottarga o come protagonista di piatti come il tonno alla carlofortina, arricchito con pomodori, cipolle e olive.

    I Ristoranti Famosi

    Carloforte è un paradiso per gli amanti della buona cucina. Tra i ristoranti più rinomati spiccano:

    • Ristorante Hieracon: noto per i suoi piatti a base di tonno e la vista mozzafiato sul mare.
    • Osteria della Tonnara: un locale accogliente dove assaggiare specialità locali in un’atmosfera autentica.
    • Da Nicolo: perfetto per chi vuole provare la farinata e altre delizie liguri.

    Il Girotonno e gli Eventi Tradizionali

    Uno degli eventi più attesi dell’anno è il Girotonno, una manifestazione enogastronomica e culturale dedicata al tonno e alle tradizioni locali. Durante questo evento, che si svolge solitamente a maggio, le strade di Carloforte si animano di stand, degustazioni, spettacoli e competizioni culinarie, attirando visitatori da tutto il mondo.

    Come Arrivare sull’Isola di San Pietro

    Carloforte è raggiungibile solo via mare. I traghetti partono da Portovesme(circa 40 minuti di navigazione) o da Calasetta, sull’Isola di Sant’Antioco (circa 30 minuti). I collegamenti sono frequenti e gestiti da Delcomar. Una volta sbarcati, vi troverete in un mondo a parte, dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

    Un’Isola nell’Isola: Il Fascino di Carloforte

    Carloforte è un luogo che emana un fascino unico, frutto della sua storia, della sua cultura e della sua posizione isolata. Le sue case color pastello, i vicoli stretti, il porto animato e le spiagge incontaminate dell’Isola di San Pietro creano un’atmosfera magica. Qui, l’influenza ligure si mescola con l’anima sarda, dando vita a un mix irripetibile di tradizioni, sapori e paesaggi.

    Se state cercando una meta che vi regali emozioni autentiche, Carloforte è il posto giusto. Un’isola nell’isola, dove ogni angolo racconta una storia e ogni piatto è una scoperta. Venite a scoprire questo piccolo paradiso mediterraneo: non ve ne pentirete.


    Hai mai visitato Carloforte? Condividi la tua esperienza nei commenti e raccontaci qual è stato il tuo piatto preferito!