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  • Lorighittas: l’Antica Pasta a Forma di Anello della Sardegna

    Lorighittas: l’Antica Pasta a Forma di Anello della Sardegna

    Cosa Sono le Lorighittas?

    Le lorighittas (o lorigittas) sono una pasta artigianale sarda tipica del paese di Morgongiori, in provincia di Oristano. Il loro nome deriva dalla parola sarda “loriga” (che significa “anello” o “corazza”), per la loro caratteristica forma intrecciata che ricorda una treccia chiusa ad anello.

    • Storia: Nata come pasta delle feste, oggi è un Presidio Slow Food per la sua lavorazione tradizionale.
    • Produzione: Fatte solo a mano con semola di grano duro e acqua, vengono modellate con un movimento abile delle dita.
    • Sapore e consistenza: Hanno una textura porosa e ruvida, perfetta per trattenere i sughi.

    Come Si Cucinano le Lorighittas?

    Si cuociono in abbondante acqua salata per circa 12-15 minuti (sono più spesse della pasta industriale). La loro forma le rende ideali per sughi ricchi e corposi, soprattutto a base di carne o pomodoro.

    Dove Si Mangiano?

    • A Morgongiori, dove vengono ancora preparate dalle donne del paese con metodi tradizionali.
    • Nelle sagre sarde, come la Festa delle Lorighittas (a luglio).
    • Negli agriturismi e ristoranti dell’Oristanese.

    3 Ricette Tradizionali con le Lorighittas

    1. Lorighittas al Sugo di Maiale (Ricetta Classica)

    Ingredienti:

    • 400 g di lorighittas
    • 300 g di carne di maiale (cotenne, costine o salsiccia)
    • 1 cipolla
    • 400 g di passata di pomodoro
    • Peperoncino, sale, olio EVO

    Procedimento:

    1. Rosolare la cipolla in olio, aggiungere la carne e farla dorare.
    2. Versare la passata, aggiustare di sale e peperoncino, e cuocere a fuoco lento per 1h30.
    3. Lessare le lorighittas e saltarle in padella con il sugo.

    2. Lorighittas con Bottarga e Pomodori Secchi

    Ingredienti:

    • 400 g di lorighittas
    • 50 g di bottarga di muggine grattugiata
    • 6 pomodori secchi
    • Aglio, prezzemolo, olio EVO

    Procedimento:

    1. Saltare aglio e pomodori secchi in olio.
    2. Scolare la pasta al dente e mantecarla in padella con il condimento.
    3. Completare con bottarga e prezzemolo.

    3. Lorighittas con Pecorino e Zafferano

    Ingredienti:

    • 400 g di lorighittas
    • 100 g di pecorino sardo grattugiato
    • 1 bustina di zafferano
    • Brodo di carne

    Procedimento:

    1. Sciogliere lo zafferano in brodo caldo.
    2. Saltare la pasta con un mestolo di brodo e il pecorino fino a creare una cremina.

    Dove Comprare le Lorighittas?

    • A Morgongiori: nei negozi locali o direttamente dalle produttrici.
    • Online: su siti specializzati in prodotti sardi.
    • Nelle botteghe artigianali della Sardegna.

    Curiosità

    • Una volta erano il piatto delle spose: le donne le preparavano per dimostrare la loro abilità domestica.
    • Ogni anello è unico, fatto completamente a mano.

    Conclusione

    Le lorighittas sono un simbolo di tradizione e pazienza, una pasta che racconta la Sardegna più autentica. Se visiti l’isola, assaggiarle è un’esperienza da non perdere!

    Le hai mai provate? 

  • Maccarrones de Bùsa: la Pasta Artigianale della Sardegna

    Maccarrones de Bùsa: la Pasta Artigianale della Sardegna

    Se i culurgiones sono i re dei ripieni, i maccarrones de bùsa (o maccarrones a ùngia) sono l’orgoglio della pasta fresca sarda. Tipici della zona del Campidano, questi particolari spaghetti fatti a mano con l’aiuto di un ferro da calza (la bùsa, appunto) sono una delizia semplice ma ricca di storia.

    Scopriamo insieme origini, segreti e ricetta per prepararli a casa!


    🍝 Storia e Curiosità

    maccarrones de bùsa nascono dalla tradizione contadina sarda, dove ogni famiglia aveva la sua ricetta tramandata oralmente. La loro particolarità? Vengono lavorati avvolgendo la pasta attorno a un ferro sottile (anticamente un fuso per filare la lana o un ago da calza), ottenendo una forma lunga e irregolare, perfetta per trattenere i sughi.

    • Diffusione: Tipici del Sud Sardegna (Cagliari, Oristano, Medio Campidano), ma presenti in tutta l’isola con piccole varianti.
    • Perché si chiamano così? Bùsa in sardo significa ago o ferro da calza, lo strumento usato per modellarli.
    • Un piatto povero ma nobile: Anticamente si preparavano per le feste, usando solo semola di grano duro e acqua.

    🧑🍳 Ricetta Tradizionale

    Ingredienti (per 4 persone)

    • 400 g di semola di grano duro rimacinata
    • 200 ml di acqua tiepida
    • Un pizzico di sale

    👩🍳 Procedimento

    1. Prepara l’impasto
      Mescola la semola con l’acqua e il sale, lavorando fino a ottenere una pasta liscia ed elastica. Lascia riposare 30 minuti coperta da un panno.
    2. Forma i maccarrones
      • Stendi l’impasto in cilindri sottili (spessore di una matita).
      • Tagliali in pezzi di 10-15 cm.
      • Avvolgi ogni pezzo attorno a un ferro da calza (o uno stecchino sottile), poi fai scorrere delicatamente per formare il buco.
    3. Essiccali (facoltativo)
      Se vuoi conservarli, stendili su un canovaccio e lasciali asciugare 24 ore.
    4. Cuocili
      Lessali in abbondante acqua salata per 4-5 minuti (se freschi) o 8-10 minuti (se secchi).

    🍅 Condimenti Tradizionali

    La semplicità della pasta esalta sughi ricchi:

    1. Sugo di pomodoro e salsiccia (con pecorino grattugiato)
    2. Ragù di maiale o agnello
    3. Bottarga e olio extravergine (versione gourmet)
    4. Aglio, olio e pangrattato tostato (“a bruscia”, versione povera ma squisita)

    🍷 Abbinamento Vino

    • Cannonau (per sughi di carne)
    • Vermentino (per condimenti leggeri o di mare)

    💡 Curiosità e Varianti

    • Maccarrones a ùngia: Nella zona di Oristano si fanno con la punta delle dita (ùngia = unghia).
    • Pasta per le feste: A Sanluri si preparavano per il banchetto nuziale.
    • Riconoscimento Slow Food: Inseriti tra i Presìdi alimentari sardi.

    📌 Perché Provare i Maccarrones de Bùsa?

    ✔ Sono un’esperienza autentica della cucina sarda.
    ✔ Sfidano la manualità (farli è un’arte, ma divertente!).
    ✔ Sono versatili e si sposano con tantissimi sughi.

    Hai mai assaggiato o preparato i maccarrones de bùsa? 

  • Culurgiones: Storia e Ricetta del Gustoso Raviolo Sardo

    Culurgiones: Storia e Ricetta del Gustoso Raviolo Sardo

    Se c’è un piatto che rappresenta l’essenza della tradizione culinaria sarda, quello è il culurgione (o culurgionis). Questi deliziosi ravioli ripieni, tipici soprattutto della Barbagia e dell’Ogliastra, sono un vero e proprio simbolo di sapienza contadina e gusto autentico. Scopriamo insieme la loro storia, le varianti e come prepararli in casa!

    🍽️ Origini e Storia dei Culurgiones

    I culurgiones affondano le radici nella cultura agro-pastorale sarda, dove ogni ingrediente aveva un ruolo essenziale nella dieta quotidiana. Il nome potrebbe derivare dal latino “involvere” (avvolgere) o dal greco “kollura” (pane rotondo), a testimonianza delle antiche influenze che hanno plasmato la cucina isolana.

    Erano un piatto festaivo, preparato in occasioni speciali come matrimoni o ricorrenze religiose, perché richiedevano tempo e ingredienti preziosi come il pecorino fresco e le patate, introdotte in Sardegna dopo la scoperta delle Americhe.

    Oggi esistono diverse varianti, a seconda della zona:

    • Ogliastra: ripieno di patate, mentuccia e pecorino
    • Barbagia: aggiunta di zafferano
    • Nord Sardegna: a volte con ricotta al posto delle patate

    🧑🍳 Ricetta Tradizionale dei Culurgiones

    Ingredienti (per 4 persone)

    Per la pasta:

    • 400 g di semola di grano duro
    • 200 ml di acqua tiepida
    • Un pizzico di sale

    Per il ripieno:

    • 500 g di patate a pasta gialla
    • 150 g di pecorino sardo grattugiato
    • 1 spicchio d’aglio
    • Foglie di mentuccia fresca
    • Sale e pepe q.b.

    Per il condimento:

    • Sugo di pomodoro fresco
    • Pecorino grattugiato
    • Foglie di basilico

    👩🍳 Procedimento

    1. Prepara la pasta
      Impasta semola, acqua e sale fino a ottenere un composto liscio. Lascia riposare 30 minuti coperto.
    2. Fai il ripieno
      Lessa le patate, schiacciale e mescolale con pecorino, aglio tritato, mentuccia, sale e pepe.
    3. Forma i culurgiones
      Stendi la pasta in una sfoglia sottile e ritaglia dei cerchi. Al centro di ognuno metti un cucchiaio di ripieno, poi richiudi a spiga (la tipica chiusura a treccia sarda).
    4. Cuocili
      Lessali in acqua salata per 4-5 minuti e servi con sugo di pomodoro e una spolverata di pecorino, oppure in bianco con burro e salvia, sempre con una spolverata di pecorino.

    🍷 Come Gustarli al Meglio

    • Abbinamento vino: Un Cannonau rosso o un Vermentino bianco se li preferisci in bianco.
    • Varianti moderne: Alcuni li condiscono con burro e salvia o addirittura con crema di zafferano.

    💡 Curiosità

    • La chiusura a spiga non è solo decorativa: serve a sigillare bene il ripieno.
    • In alcune zone si chiamano anche “culurzones” o “sa fregula longa”.

    Hai mai assaggiato o preparato i culurgiones? Quale versione preferisci?