Tag: sarrabus

  • Muravera e Costa Rei: tra spiagge celebri e calette segrete nel Sarrabus

    Nel sud-est della Sardegna, il territorio di Muravera e il suo gioiello balneare, Costa Rei, offrono uno dei litorali più affascinanti dell’isola. Un tratto di costa di 32 chilometri che racchiude lunghe distese di sabbia dorata, calette nascoste tra le rocce di granito e un entroterra ricco di tradizioni .

    Muravera: cuore pulsante del Sarrabus

    Muravera, un paese di circa 5.000 abitanti sulla costa sud-orientale, è il comune che custodisce questo paradiso . La sua posizione strategica, a circa 70 km da Cagliari e a circa 23 km a nord di Villasimius, lo rende facilmente raggiungibile e una base ideale per esplorare la zona .

    Il territorio è caratterizzato da un microclima ideale, con una temperatura media annua intorno ai 19 gradi, favorito dalla vicinanza di montagne e dalla presenza di acqua dolce . Non a caso, Muravera è famosa per i suoi agrumeti e per la celebre Sagra degli Agrumi che si tiene a fine aprile.

    Costa Rei: la spiaggia regina

    Costa Rei è il nome che evoca immagini di paradiso: un litorale di circa 8 chilometri di sabbia finissima e dorata che si estende dallo Scoglio di Peppino fino a Capo Ferrato . La qualità delle sue acque, cristalline e dai fondali che digradano dolcemente, ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu . Lonely Planet l’ha definita una delle dieci spiagge più belle del mondo .

    La “Costa del Re”, come viene chiamata, offre tutti i servizi e comfort per una vacanza all’insegna del relax, tra stabilimenti balneari, ristoranti e locali . “Per chi cerca la tranquillità di un buen retiro sul litorale verso nord c’è l’imbarazzo della scelta”, scrive il Corriere della Sera, suggerendo di esplorare le calette nascoste oltre la spiaggia principale .

    Calette nascoste e spiagge poco conosciute

    Oltre la celebre distesa di Costa Rei, la costa si frastaglia in un susseguirsi di piccole baie e insenature che regalano angoli di pace anche in piena estate. “Lungo sentieri trekking e itinerari a cavallo tra cespugli di lentischio, elicriso e cisto, si raggiungono calette segrete e scogli. Dove anche ad agosto ci si ritrova soli davanti all’orizzonte” .

    A sud di Costa Rei (verso Villasimius)

    • Cala Sinzias: Oltrepassato Monte Turno, si apre questa baia di 2 chilometri di sabbia bianca finissima. Acque cristalline e fondale basso la rendono perfetta per le famiglie. È facilmente raggiungibile in auto con diversi parcheggi e offre tutti i servizi, sebbene siano presenti anche ampi spazi liberi .
    • Cala Pira: Raggiungibile con un breve sentiero dopo un comodo parcheggio, questa spiaggia è considerata una delle più suggestive della zona. La sabbia bianchissima e l’acqua trasparente, talvolta con riflessi rosa per frammenti di corallo, incorniciano una baia selvaggia, priva di stabilimenti. Sul promontorio domina la Torre di Cala Pira, un’antica torre di avvistamento spagnola del XVII secolo .
    • Porceddus: Una spiaggia di ciottoli, più adatta a una passeggiata panoramica che a una giornata di mare. Si raggiunge con un sentiero di 20 minuti dalla strada. La vista dall’alto sull’Isola di Serpentara, un santuario naturalistico nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, è mozzafiato .
    • Punta Molentis: Una caletta a forma di mezzaluna con sabbia bianca e riflessi rosa. L’accesso è regolamentato per preservare l’ecosistema, con un massimo di 600 visitatori al giorno (ingresso a 1 euro). Sono presenti parcheggio a pagamento e servizi in spiaggia .

    A nord di Costa Rei (promontorio di Capo Ferrato)

    • Perda Sacchioni: Un susseguirsi di piccole insenature di sabbia e ghiaia tra le rocce. Un luogo selvaggio e poco frequentato, raggiungibile con una breve camminata dalla pineta dove si può parcheggiare .
    • Cala Zinnibri: Un vero gioiello per chi cerca l’isolamento. Si raggiunge con una camminata di circa 30 minuti da Perda Sacchioni, attraverso un sentiero non segnalato. Una baia solitaria di sabbia fine, dove è possibile trovarsi soli per tutta la giornata .
    • Cala Sa Figu: Conosciuta anche come “Baia delle Anfore” per i reperti romani (anfore) trovati nei suoi fondali, è un’ampia mezzaluna di sabbia bianca divisa al centro da una roccia . Il mare è cristallino e il fondale scende più deciso rispetto ad altre spiagge. Per raggiungerla, si parcheggia in uno spiazzo sulla SP18 e si percorre un sentiero sterrato di circa 1 km . Una volta lì, “il silenzio non è assenza di suoni, ma un sottofondo di vento, salsedine e acqua che scivola lenta sugli scogli” .

    Come arrivare

    Da Cagliari

    L’opzione più comoda e veloce è percorrere la SS 554 (circonvallazione di Cagliari) in direzione Villasimius, per poi immettersi sulla SS 125 verso Muravera. Si percorrono circa 70 km e, senza traffico, si impiega circa un’ora . Chi preferisce un percorso più panoramico e ha tempo, può seguire la litoranea per Villasimius (SP17), godendo di viste mozzafiato fino a Costa Rei .

    Da Villasimius

    La distanza è di circa 23 km. Da Villasimius si può procedere verso nord lungo la costa o seguire le indicazioni per la SS 125 in direzione Muravera .

    L’auto è il mezzo più consigliato per esplorare questa zona e raggiungere le calette più nascoste, spesso servite da strade sterrate .

    Un consiglio finale

    Muravera e Costa Rei sono una destinazione che sa coniugare la bellezza delle spiagge più celebri con la scoperta di angoli di paradiso ancora incontaminati. Per un’esperienza autentica, oltre a godersi la spiaggia principale, lasciatevi guidare dalla curiosità: percorrete gli sterrati e i sentieri che si addentrano nella macchia. Troverete calette come Cala Sa Figu o Cala Zinnibri, dove la natura regna sovrana e il tempo sembra essersi fermato.

  • Sagra degli Agrumi di Muravera 2026: la festa dei profumi e delle tradizioni che annuncia la primavera

    Sagra degli Agrumi di Muravera 2026: la festa dei profumi e delle tradizioni che annuncia la primavera

    C’è un momento preciso, ogni anno, in cui la Sardegna si prepara a lasciarsi alle spalle l’inverno e ad accogliere la bella stagione. È quando il paese di Muravera, nel cuore del Sarrabus, indossa i suoi colori più belli e si trasforma in un grande teatro a cielo aperto per la Sagra degli Agrumi.

    Domenica 19 aprile 2026, andrà in scena la 52ª edizione di uno degli appuntamenti folkloristici più amati e riconosciuti dell’isola . Un evento che non è solo una festa, ma un vero e proprio viaggio nella memoria, nei sapori e nell’identità di una comunità intera.

    Ecco tutto quello che c’è da sapere per vivere questa giornata indimenticabile.

    Un po’ di storia: come nasce la Sagra degli Agrumi

    Per capire la Sagra di oggi, bisogna tornare indietro nel tempo. Siamo nel 1961, quando il presidente della Pro Loco di Muravera ha un’intuizione geniale: valorizzare il prodotto agricolo più importante del territorio – gli agrumi – e, allo stesso tempo, far conoscere al mondo la bellezza del Sarrabus e le sue antiche tradizioni .

    Negli anni Sessanta, la coltivazione di arance, limoni e mandarini era già un pilastro dell’economia locale. I terreni fertili, il clima mite e l’abbondanza d’acqua avevano reso Muravera un’eccellenza nell’agrumicoltura sarda . L’idea di dedicare una sagra a questi frutti, nata in un’epoca in cui il turismo nella zona era ancora limitato, si rivelò vincente.

    Da allora, anno dopo anno, la manifestazione è cresciuta, arricchendosi di nuovi elementi. Oggi, a distanza di oltre sessant’anni, è considerata una delle sagre più rappresentative della Sardegna, capace di richiamare ogni anno oltre 30.000 visitatori da tutta l’isola e non solo .

    L’edizione 2026: programma e informazioni

    Il conto alla rovescia per la 52ª edizione è già iniziato. Il Comune di Muravera ha ufficializzato la data e ha già selezionato i gruppi che parteciperanno alla sfilata.

    Quando: Domenica 19 aprile 2026
    Dove: Muravera, centro storico
    Ingresso: libero

    Il programma della giornata

    Gli elementi principali della Sagra sono ormai consolidati e saranno confermati anche per il 2026.

    Mattina e pomeriggio:

    • Mostra mercato degli agrumi e prodotti tipici: lungo le vie del centro storico troverai banchi dove degustare e acquistare le fragranti arance, i limoni profumati e i mandarini dolcissimi che hanno reso famoso il territorio .
    • Artigianato e sapori locali: non mancheranno stand con prodotti artigianali, miele, formaggi e altre prelibatezze della tradizione sarda.
    • Convegni sull’agrumicoltura: un momento dedicato agli addetti ai lavori per fare il punto sulla coltivazione, la sostenibilità e le nuove tecniche nel settore agrumicolo .

    Pomeriggio – Il momento clou: la grande sfilata
    Il cuore pulsante della Sagra è la sfilata tradizionale, che trasforma il paese in un caleidoscopio di colori, suoni e profumi . A sfilare saranno:

    • Gruppi folk in costume: oltre 40 gruppi provenienti da tutta la Sardegna, ognuno con i propri abiti tradizionali, le danze e i canti che raccontano le diverse anime dell’isola .
    • Traccas ed etnotraccas: i carri allegorici più suggestivi. Le traccas sono carri trainati da buoi, decorati con fiori e tessuti preziosi. Le etnotraccas sono veri e propri “carri-museo” che riproducono in miniatura scene di vita contadina e pastorale di un tempo: si possono vedere ricostruzioni della trebbiatura, della tessitura, del lavaggio dei panni al fiume e di antichi mestieri .
    • Cavalieri e amazzoni: gruppi a cavallo elegantemente adornati che sfilano con orgoglio .
    • Maschere tradizionali: le maschere carnevalesche della Sardegna, con i loro rituali antichi e i loro costumi imponenti .
    • Suonatori di launeddas: le note acute e vibranti dell’antico strumento a tre canne fanno da colonna sonora all’intera manifestazione .

    Sera:

    • Spettacoli folkloristici: dopo la sfilata, la festa continua con esibizioni di gruppi folk che si esibiscono in danze e canti tradizionali .

    Cosa vedere nei dintorni di Muravera

    Se hai intenzione di trascorrere l’intera giornata nel Sarrabus, approfitta per esplorare i tesori che circondano Muravera:

    • Le Torri Spagnole: sulla costa si ergono le torri di Capo FerratoTorre Saline e la Torre dei Dieci Cavalli, antiche fortezze contro le incursioni piratesche .
    • I complessi archeologici: nella zona di Piscina Rei si trovano interessanti complessi megalitici, antichi calendari di pietra usati per scandire i cicli stagionali .
    • La Chiesa di San Nicola: nel centro storico di Muravera, conserva un impianto a navata unica con cappelle tardogotiche del XV secolo .
    • Le spiagge del Sarrabus: approfitta della giornata per fare un salto alle bellissime spiagge di Costa Rei, ancora tranquille in questa stagione .

    Informazioni utili per i visitatori

    • Come arrivare: Muravera si trova sulla costa sud-orientale della Sardegna, a circa 60 km da Cagliari. Si percorre la SS125 Orientale Sarda in direzione nord.
    • Dove parcheggiare: il giorno della sagra il paese si riempie. Segui le indicazioni per i parcheggi scambiatori che verranno allestiti nelle aree periferiche.
    • Cosa portare: macchina fotografica (i colori sono incredibili), abbigliamento comodo e scarpe adatte a camminare.
    • Un consiglio: arriva presto per trovare parcheggio con calma e goderti la mattinata tra gli stand prima della grande sfilata pomeridiana.

    Le parole del Sindaco

    «La Sagra non è solo un evento, è la nostra carta d’identità: porta in strada il lavoro degli agricoltori e la storia che ci lega alla nostra terra» – sottolinea il sindaco di Muravera, Salvatore Piu. «Ogni gruppo folk, ogni suonatore e ogni maschera tradizionale contribuiscono a costruire un racconto collettivo che va oltre il folclore. La sfilata è il momento in cui Muravera mostra il meglio di sé, quando la comunità si unisce e si riconosce» .

    Perché non perdere la Sagra degli Agrumi 2026

    La Sagra degli Agrumi è molto più di una festa paesana. È un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: la vista rapita dai colori dei costumi e degli arazzi, l’udito dalle launeddas e dai canti a tenore, l’olfatto dal profumo intenso delle arance e del mirto, il gusto dalle degustazioni di prodotti autentici.

    È l’occasione per scoprire un angolo autentico della Sardegna, lontano dalle rotte del turismo di massa, e per vivere una giornata in cui il tempo sembra fermarsi e la tradizione diventa protagonista.

    Segna sul calendario: domenica 19 aprile 2026. Muravera ti aspetta con i suoi agrumi, i suoi colori e la sua anima più vera.


    Per rimanere aggiornato sul programma dettagliato, consulta il sito ufficiale del Comune di Muravera all’indirizzo www.comunedimuravera.it .