C’è un luogo, nell’entroterra della Gallura, dove la tradizione culinaria sarda raggiunge vette di eccellenza. Oschiri, piccolo comune in provincia di Sassari, è universalmente riconosciuto come una delle capitali della panada, quel cestino di pane fragrante che racchiude un ripieno saporito e profumato. Ogni anno, a luglio, il paese si anima per celebrare questo gioiello gastronomico con la Sagra della Panada, un evento che unisce cultura, spettacolo e, naturalmente, tanto buon cibo .

Le origini della panada: un viaggio nella storia
La storia della panada affonda le sue radici in un passato lontano, intrecciandosi con le dominazioni che hanno segnato la Sardegna. L’etimologia del nome, derivante dal latino panem, e la sua somiglianza con le empanadas iberiche suggeriscono una possibile origine spagnola, introdotta nell’isola durante il periodo della dominazione aragonese . Tuttavia, alcune testimonianze la fanno risalire addirittura all’epoca nuragica, quando contadini e pastori la preparavano come un pratico e nutriente contenitore di pasta per conservare e trasportare il cibo durante le lunghe giornate di lavoro nei campi .
Nel tempo, la panada ha perso la sua funzione di “cibo da viaggio” per diventare un piatto delle grandi occasioni, un simbolo di ospitalità e convivialità, protagonista delle tavole festive e delle ricorrenze più importanti . Oggi, in tutta la Sardegna esistono decine di varianti, ma quella di Oschiri (sa panada oschiresa) è senza dubbio una delle più celebri e amate, tanto da essere celebrata con una sagra che attira visitatori da tutta l’isola e non solo .

La panada oschirese: un capolavoro di arte e sapori
Ciò che rende la panada di Oschiri unica è la sua preparazione, un’arte che si tramanda di generazione in generazione. L’involucro è realizzato con una pasta a base di semola di grano duro e strutto, che viene lavorata fino a ottenere una sfoglia morbida ed elastica . Il ripieno, tradizionalmente a base di carne di maiale (ma si trovano varianti con agnello o anguilla), viene arricchito con aglio, prezzemolo, pepe e, a seconda delle ricette, patate o pomodori secchi .
La vera maestria, però, si cela nella chiusura della panada. Due dischi di pasta, uno più grande per la base e uno più piccolo per il coperchio, vengono sapientemente “cuciti” a mano con la caratteristica chiusura a spiga (a ispighitta), che rende ogni panada un piccolo e prezioso scrigno di bontà . La cottura in forno, lenta e prolungata, permette ai sapori di amalgamarsi e alla carne di diventare tenera e saporita .

Il programma della Sagra della Panada 2026
La Sagra della Panada, definita come l’evento che tutte le sagre dovrebbero essere per il suo connubio tra cibo, cultura e spettacolo, si terrà a Oschiri con un programma ricco di appuntamenti . L’edizione 2026 , che si svolgerà sabato 25 luglio, si preannuncia come una festa imperdibile che coinvolgerà tutto il paese .
Il programma, che prenderà il via nel tardo pomeriggio, prevede:
- Apertura degli stand gastronomici (dalle ore 18:30): I produttori locali apriranno i loro stand, offrendo la possibilità di degustare le autentiche panadas oschiresi, preparate secondo la ricetta tradizionale .
- Esibizioni itineranti: Il centro storico e il corso principale si animeranno con le esibizioni della banda musicale “Pietro Fenu” di Oschiri e di gruppi folk locali e provenienti da tutta la Sardegna, come il gruppo folk “N.S. di Castro” e i “Mamutzones de Samugheo” . Un vero e proprio spettacolo diffuso di musica e tradizioni.
- Intrattenimento per bambini: In viale Italia, i più piccoli potranno divertirsi con gonfiabili, zucchero filato e tatuaggi, rendendo la sagra un evento adatto a tutta la famiglia .
- Spettacoli serali in piazza Regina Elena: Il clou della serata sarà il grande concerto dei Tazenda, che si esibirà a partire dalle ore 21:30 . A seguire, l’atmosfera si scalderà con il party a tema anni ’90 e 2000, per ballare fino a tarda notte .
- Visite guidate: Durante la giornata, sarà possibile partecipare a visite guidate per scoprire il patrimonio culturale di Oschiri, tra cui il Museo Archeologico ed Etnografico (MuseOs), l’Altare rupestre di Santo Stefano e la chiesa di Nostra Signora di Castro .

Come arrivare a Oschiri
Oschiri si trova nella Sardegna settentrionale, in provincia di Sassari, nella storica regione del Monteacuto . È facilmente raggiungibile in automobile:
- Da Olbia: Prendere la SS 199 in direzione di Tempio Pausania, poi seguire le indicazioni per Oschiri. Il viaggio dura circa 45 minuti.
- Da Sassari: Prendere la SS 597 in direzione di Tempio Pausania/Olbia. Il viaggio dura circa 50 minuti.
- Da Cagliari: Percorrere la SS 131 fino a Sassari, poi proseguire sulla SS 597 per Oschiri. Il viaggio dura circa 2 ore e 30 minuti.
Per chi arriva in aereo, gli aeroporti più vicini sono quelli di Olbia-Costa Smeralda e Alghero-Fertilia.
