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  • Autunno in Barbagia 2025: 18-19 Ottobre è il Weekend della Voce. Tra Murales di Protesta, Trenini Verdi e Antichi Ritmi a Belvì, Orgosolo e Sorgono

    Autunno in Barbagia 2025: 18-19 Ottobre è il Weekend della Voce. Tra Murales di Protesta, Trenini Verdi e Antichi Ritmi a Belvì, Orgosolo e Sorgono

    Il terzo weekend di ottobre 2025 di Autunno in Barbagia ci conduce nel cuore pulsante e più autentico della resistenza culturale sarda. Belvì, Orgosolo e Sorgono sono tre paesi che racchiudono storie di fierezza, arte e tradizioni profondamente radicate. Un itinerario che va dai celebri murales allo strepitoso panorama del Trenino Verde, fino all’antica capitale della Barbagia.

    Un weekend per chi vuole ascoltare la voce potente della Sardegna, fatta di colori, canti e paesaggi mozzafiato. Preparatevi a un’esperienza intensa e indimenticabile.

    Belvì: Il Paese del Trenino Verde e dei Profumi d’Autunno

    Come Arrivare: Belvì si trova a circa 110 km da Cagliari e 60 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS128 Centrale Sarda, che lo attraversa.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • La Stazione del Trenino Verde: Belvì è una tappa fondamentale del suggestivo Trenino Verde della Sardegna, che percorre le ferrovie storiche dell’isola attraverso paesaggi incontaminati. La stazione è un charme d’altri tempi.
    • Il Museo del Trenino Verde: Per appassionati e curiosi, racconta la storia di questa linea ferroviaria unica.
    • Il Centro Storico: Passeggiate tra le sue viuzze in salita, scoprite la chiesa di San Giovanni Battista e l’atmosfera tranquilla di un paese immerso nei castagneti.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Belvì in autunno profuma di legno e castagne. Nelle sue cortes, l’artigianato del legno la fa da padrone, con la creazione di oggetti domestici e strumenti di lavoro. Cercate i produttori di miele e di dolci a base di castagne e noci. L’atmosfera è familiare e raccolta, perfetta per assaggiare un piatto di culurgiones o un arrosto di maiale.

    Orgosolo: La Galleria d’Arte a Cielo Aperto

    Come Arrivare: Orgosolo si trova a circa 20 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei, uscita Orgosolo.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • I Murales: Orgosolo è world-famous per i suoi oltre 150 murales che dipingono i muri delle case. Non sono semplice decorazione, ma un potente strumento di denuncia sociale, politica e di racconto della vita e della storia sarda. Una passeggiata per il paese è un viaggio nella storia e nell’arte contemporanea.
    • Il Supramonte: Il paese è la porta d’accesso a uno dei territori più selvaggi e affascinanti d’Europa. anche solo ammirarlo dall’alto vale il viaggio.
    • Il Museo del Murales: Per comprendere appieno la storia e l’evoluzione di questa forma d’arte unica.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’arte qui è ovunque. Oltre ad ammirare i murales, nelle cortes di Orgosolo respirerete creatività. Artisti spesso dipingono dal vivo, gli artigiani lavorano il ferro battuto e il legno con motivi tradizionali, e i sapori sono forti e genuini come il carattere della sua gente. ascoltate il canto a tenore, qui particolarmente potente e passionale.

    Sorgono: L’Antica Capitale e i Suoni della Tradizione

    Come Arrivare: Sorgono si trova a circa 90 km da Cagliari e 70 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS131 Carlo Felice fino al bivio per Samugheo, e poi seguendo le indicazioni.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Santuario di San Mauro: Un luogo di culto campestre immerso nel verde, meta di pellegrinaggi.
    • Il Centro Storico: Sorgono, considerata l’antica capitale della Barbagia, ha un centro storico ricco di case in pietra e palazzi signorili che raccontano un passato di importanza.
    • Area Archeologica di Birori: Nei dintorni si trovano importanti testimonianze nuragiche.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Sorgono è un hub della tradizione musicale barbaricina. Durante Cortes Apertas, le sue piazze e corti risuonano dei canti a cuncordu e delle launeddas. Qui l’artigianato musicale è di altissimo livello: cercate i laboratori dove si costruiscono manualmente questi antichi strumenti. I sapori sono quelli della cucina più antica: carni arrosto, formaggi stagionati e pane guttiau.

    Consigli per il Weekend del 18-19 Ottobre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Questo è un weekend di grande richiamo, soprattutto per Orgosolo. Il consiglio è di dedicare la mattinata a Orgosolo per visitare i murales con luce ottimale e godervi le cortes prima del pienone pomeridiano. Nel pomeriggio, spostarvi verso Belvì per un’atmosfera più tranquilla e una merenda a base di castagne, e concludere a Sorgono per cena e musica serale.
    2. Prenotazione: Consigliatissima la prenotazione dell’alloggio. Cercate B&B o agriturismi nella zona del Mandrolisai (Sorgono) o nei dintorni di Orgosolo.
    3. Cosa Portare: Scarpe comode per camminare in salita tra i vicoli di Orgosolo, una macchina fotografica (è d’obbligo!) e un buon libro di storia o arte sarda per apprezzare ancora di più il significato dei murales.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. I collegamenti tra i paesi sono panoramici e suggestivi. Godetevi il viaggio attraverso queste montagne ricche di storia.

    Questo weekend è un viaggio nell’anima più ribelle e artistica della Sardegna. Dalla potenza visiva di Orgosolo alla melodia antica di Sorgono, fino alla dolcezza tranquilla di Belvì, rappresenta una tappa fondamentale per chi vuole capire la storia e il cuore della Barbagia.

  • Autunno in Barbagia 2025: Un Viaggio nel Cuore più Autentico della Sardegna

    Autunno in Barbagia 2025: Un Viaggio nel Cuore più Autentico della Sardegna

    C’è un momento magico, ogni anno, in cui il cuore antico della Sardegna apre le sue porte e svela i suoi segreti più custoditi. Questo momento è Autunno in Barbagia, conosciuto anche come “Cortes Apertas”, una manifestazione che trasforma i paesi del cuore dell’isola in un palcoscenico vivente di tradizioni, artigianato, sapori e accoglienza.

    Se pensate che la Sardegna sia solo mare, questo evento vi conquisterà e vi mostrerà un’isola profonda, genuina e struggentemente bella. Ecco una guida per vivere appieno questa esperienza unica nel 2025.

    Cortes Apertas: Storia e Significato di una Tradizione

    L’autunno in Barbagia non è una semplice sagra o una fiera. È un progetto nato per valorizzare l’identità di un territorio ricchissimo di storia, ma spesso lontano dai flitti turistici tradizionali. Le “cortes” sono i cortili, i cortili interni delle case, i piccoli slarghi, i vicoli nascosti che sono sempre stati il centro della vita sociale dei paesi barbaricini.

    Storicamente, la “corte” era il luogo dove si lavorava, si socializzava, si trasmettevano i saperi dagli anziani ai giovani. Aprire queste corti (“Cortes Apertas”) significa aprire le case, le botteghe e il cuore della comunità ai visitatori. È un gesto di accoglienza autentica che permette di respirare l’anima più vera della Sardegna, fatta di gesti antichi, mani sapienti e profumi che parlano di terra e tradizione.

    Non si tratta di una rievocazione folkloristica, ma di una mostra viva del patrimonio culturale immateriale dell’isola. Gli abitanti diventano protagonisti e custodi, mostrando con orgoglio ciò che sono.

    Cosa Si Fa durante l’Autunno in Barbagia?

    Visitare un paese durante il suo weekend di “Cortes Apertas” significa immergersi in un’esperienza totale:

    1. Artigianato di Alto Livello: Nei cortili e nelle piccole botteghe, maestri artigiani lavorano il legno, intrecciano l’asfodelo, tessono su telaio tradizionale, lavorano il ferro battuto e cesellano l’oro. Potrete assistere dal vivo a queste creazioni e acquistare pezzi unici.
    2. Sapori Puri e Antichi: È un trionfo per il palato. In ogni corte assaggerete formaggi pecorini stagionaticulurgionesporceddu (maialino arrosto), pane carasau appena sfornato, vini Cannonau corposi e dolci secchi come le pardulas o amaretti.
    3. Musica e Canti a Tenore: L’aria si riempie delle note delle launeddas e dei canti a tenore, riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. È una colonna sonora potente e ipnotica.
    4. Mostre e Allestimenti: Spesso le corti ospitano mostre fotografiche, esposizioni di abiti tradizionali o di antichi attrezzi per il lavoro nei campi.

    Calendario 2025: Itinerario tra i Borghi

    Il calendario è fitto e permette di pianificare diversi weekend alla scoperta di paesi diversi, ognuno con la sua peculiarità. Ecco alcune tappe imperdibili:

    • 11 – 12 Ottobre: Tonara. La capitale indiscussa del torrone sardo. L’aria profumerà di miele, noci e zucchero caramellato. Imperdibile.
    • 18 – 19 Ottobre: Orgosolo. Il paese famoso per i murales che raccontano storia e protesta sociale. Un connubio unico tra arte moderna e tradizione antica.
    • 7 – 9 Novembre: Mamoiada. Il paese degli Mamuthones e Issohadores, le maschere più misteriose e affascinanti del carnevale sardo. Un’atmosfera unica e arcaica.
    • 15 – 16 Novembre: Nuoro. La “Atene sarda”, con i suoi importanti musei (Museo Deleddiano, MAN), si unisce al percorso con le sue corti nel centro storico.
    • 6 – 8 Dicembre: Fonni. Il paese più alto della Sardegna, spesso già imbiancato dalla prima neve. Un’atmosfera natalizia unirà ai profumi del bosco e della cucina tipica.

    Consigli Pratici per il Viaggiatore

    1. Pianifica: Scegli 1-2 paesi per weekend. I percorsi sono tortuosi e le distanze, seppur brevi in km, richiedono tempo in auto.
    2. Prenota con Anticipo: Gli alloggi (B&B, agriturismi) in questi piccoli paesi vengono prenotati mesi prima, soprattutto per i weekend più gettonati (es. Tonara, Mamoiada).
    3. Vestiti a Strati: L’autunno in Barbagia è fresco, soprattutto la sera. Indossa scarpe comode perché si cammina molto, spesso su selciati irregolari.
    4. Vieni Affamato e Curioso: Assaggia tutto, parla con gli artigiani, fai domande. L’accoglienza è calorosa e gli abitanti sono felici di condividere la loro cultura.
    5. Viaggia Lento: L’autunno in Barbagia non è una gara a vedere più paesi possibile. È un’esperienza da assaporare con lentezza, in un solo cortile alla volta, assaporando un bicchiere di vino e ascoltando una storia.

    Autunno in Barbagia è più di un evento; è un sentimento. È la sensazione di essere ospiti, non turisti. È l’opportunità di scoprire che il vero tesoro della Sardegna non è solo nel suo mare, ma nel cuore forte e generoso della sua gente.

  • Sardegna da Sogno: I Borghi più Belli d’Italia

    Sardegna da Sogno: I Borghi più Belli d’Italia

    La Sardegna non è solo mare cristallino e spiagge da cartolina: la sua vera anima si nasconde nei borghi medievali, arroccati su colline o affacciati sul mare, dove il tempo sembra essersi fermato. Dalle case in granito della Gallura ai villaggi minerari dell’Iglesiente, passando per i paesi arroccati della Barbagia, ecco una selezione dei borghi più belli dell’isola, molti dei quali inseriti nel circuito “I Borghi più Belli d’Italia”.


    1. Bosa (Oristano) – Il Borgo Colorato sul Fiume Temo

    📍 Perché visitarlo:

    • Case pastello che si specchiano nel fiume Temo, l’unico navigabile della Sardegna.
    • Castello dei Malaspina, fortezza medievale con vista panoramica.
    • Antiche concerie e botteghe artigiane.

    🍴 Cosa assaggiare: Malvasia di Bosa, pesce fresco e s’aligusta (aragosta locale).


    2. Castelsardo (Sassari) – Il Villaggio-Fortezza sul Mare

    📍 Perché visitarlo:

    • Roccia dell’Elefante, enorme masso vulcanico a forma di pachiderma.
    • Cattedrale di Sant’Antonio Abate, con il suo campanile affacciato sul golfo dell’Asinara.
    • Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dedicato alla tradizione dei cestai.

    🍴 Cosa assaggiare: Aragosta alla catalana e aioli, una salsa tipica.


    3. Carloforte (Sud Sardegna) – Un Pezzo di Liguria in Sardegna

    📍 Perché visitarlo:

    • Unico borgo di origine ligure nell’isola, sull’Isola di San Pietro.
    • Architettura genovese e dialetto tabarchino.
    • Spiagge incontaminate come La Caletta e Punta Nera.

    🍴 Cosa assaggiare: Cascà (couscous di pesce) e tonno rosso di Carloforte.


    4. Orgosolo (Nuoro) – Il Paese dei Murales

    📍 Perché visitarlo:

    • Oltre 150 murales che raccontano storia, politica e tradizioni sarde.
    • Cuore della Barbagia, terra di pastori e banditi leggendari.
    • Vicino al Supramonte, paradiso per trekking e arrampicate.

    🍴 Cosa assaggiare: Porceddu (maialino arrosto) e pane carasau.


    5. Galtellì (Nuoro) – Il Borgo di Grazia Deledda

    📍 Perché visitarlo:

    • Fa parte del Parco Letterario di Grazia Deledda, ispirato al romanzo Canne al vento.
    • Chiesa di San Pietro, con affreschi medievali.
    • Atmosfera autentica e tranquilla, lontana dal turismo di massa.

    🍴 Cosa assaggiare: Culurgiones e formaggi di pecora.


    6. Santu Lussurgiu (Oristano) – Il Paese delle Fonti Sacre

    📍 Perché visitarlo:

    • Centro storico medievale con case in pietra e cortili nascosti.
    • Fonte sacra di San Leonardo, antica sorgente termale.
    • Ideale per chi cerca enogastronomia e tradizioni rurali.

    🍴 Cosa assaggiare: Bue rosso (carne bovina locale) e aranzada (dolce a base di miele).


    7. Iglesias (Sud Sardegna) – La Città Mineraria

    📍 Perché visitarlo:

    • Architettura medievale e eredità mineraria (Patrimonio UNESCO).
    • Cattedrale di Santa Chiara, in stile gotico-catalano.
    • A due passi dalle spiagge della Costa Verde.

    🍴 Cosa assaggiare: Panadas (fagottini di pasta ripieni di carne).


    8. Aggius (Sassari) – Il Borgo del Granito

    📍 Perché visitarlo:

    • Museo del Banditismo, che racconta la storia dei fuorilegge sardi.
    • Paesaggio lunare di rocce granitiche modellate dal vento.
    • Tradizione tessile con tappeti sardi fatti a mano.

    🍴 Cosa assaggiare: Pecorino suppa cuata.


    9. Atzara (Nuoro) – Il Paese degli Artisti

    📍 Perché visitarlo:

    • Museo d’Arte Moderna, con opere di pittori sardi e spagnoli.
    • Vigneti che producono il famoso Mandrolisai DOC.
    • Atmosfera tranquilla e panorami sulla Barbagia.

    🍴 Cosa assaggiare: Vini rossi locali e malloreddus alla campidanese.


    10. Posada (Nuoro) – Il Borgo con Vista sul Mare

    📍 Perché visitarlo:

    • Castello della Fava, fortezza medievale con vista sulle spiagge della Baronia.
    • Spiagge vicine come San Giovanni di Posada.
    • Festa di San Costantino (maggio), con cavalieri in costume tradizionale.

    🍴 Cosa assaggiare: Pesce fresco e seadas con miele di corbezzolo.


    Come Visitare i Borghi della Sardegna

    • Auto indispensabile: Molti borghi sono collegati da strade panoramiche (SS125, SS131).
    • Treno storico del Trenino Verde: Percorsi suggestivi tra montagne e campagne.
    • Periodo migliore: Primavera e autunno per evitare il caldo estivo.

    Conclusione

    Dai borghi marinari ai villaggi di montagna, la Sardegna offre un viaggio indietro nel tempo, tra storia, natura e tradizioni immutate. Quale ti ha conquistato di più?

    Pronto a partire per un tour tra i borghi più belli d’Italia?

  • Grazia Deledda: Tra Nuoro e i Luoghi del Premio Nobel

    Grazia Deledda: Tra Nuoro e i Luoghi del Premio Nobel

    Grazia Deledda (1871-1936), unica donna italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura (1926), è stata la voce più autentica della Sardegna tra Otto e Novecento. Le sue opere, intrise di passione, dramma e folklore sardo, raccontano un’isola arcaica, sospesa tra tradizione e modernità. I suoi luoghi – Nuoro, l’Ogliastra, la Barbagia – sono ancora oggi scenari di una Sardegna profonda e misteriosa.


    Cenni Storici: La Vita e le Opere di Grazia Deledda

    La Giovinezza a Nuoro

    Nata a Nuoro nel 1871 in una famiglia borghese, Grazia Deledda visse in un ambiente rigido e conservatore, che influenzò la sua narrativa. Autodidatta, iniziò a scrivere giovanissima, pubblicando il suo primo racconto a soli 15 anni.

    I Temi delle Sue Opere

    • Il conflitto tra destino e libertà: Ne “Canne al vento” (1913), la famiglia Pintor è schiacciata da un fato ineluttabile.
    • La Sardegna rurale e le sue tradizioni“Elias Portolu” (1903) e “La madre” (1920) esplorano il rapporto tra fede, peccato e società.
    • La natura come forza primitiva: Le montagne e i boschi della Barbagia sono spesso personaggi attivi nei suoi romanzi.

    Il Nobel e il Trasferimento a Roma

    Nel 1926 vinse il Premio Nobel con questa motivazione:
    “Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale”.
    Trasferitasi a Roma dopo il matrimonio, non smise mai di scrivere della sua terra.


    I Luoghi di Grazia Deledda in Sardegna

    1. Nuoro: La “Atene Sarda”

    • Casa Natale di Grazia Deledda (oggi Museo Deleddiano): Un viaggio nella sua vita privata, con manoscritti, lettere e oggetti personali.
    • Il Duomo e il Monte Ortobene: Luoghi citati in “Cosima”, il suo romanzo autobiografico.
    • Il Quartiere di Santu Predu: Dove visse e che descrisse come un microcosmo di vizi e virtù.

    2. L’Ogliastra e la Barbagia

    • Orgosolo e Fonni: Paesi che ispirarono le ambientazioni di “Colombi e sparvieri”.
    • Galtellì: Il borgo medievale che fa da sfondo a “Canne al vento” (oggi esiste un Parco Letterario Deleddiano dedicato al romanzo).
    • Il Supramonte e il Gennargentu: La natura selvaggia che domina opere come “La via del male”.

    3. Cagliari e il Sud

    • Cagliari: Vi soggiornò prima di trasferirsi a Roma; la città appare in “L’edera”.
    • Sanluri e il Campidano: Terre di contrasti sociali, centrali in “Marianna Sirca”.

    Il Museo Deleddiano e il Parco Letterario

    Museo Grazia Deledda (Nuoro)

    Ubicato nella sua casa natale, il museo conserva:

    • Manoscritti originali e prime edizioni delle opere.
    • Fotografie e documenti della sua vita privata.
    • Ricostruzione del suo studio romano, dove scrisse i capolavori della maturità.

    Parco Letterario di Galtellì

    Un percorso tra i luoghi di “Canne al vento”:

    • La casa delle dame Pintor (ispirata al Palazzo Baronale).
    • La chiesa di San Pietro, dove si consumano i drammi del romanzo.
    • Itinerari guidati con letture di brani deleddiani.

    Come Riscoprire Oggi l’Universo Deleddiano

    • Percorsi letterari: Da Nuoro a Galtellì, seguendo le tracce dei suoi personaggi.
    • Eventi culturali: Il Premio Grazia Deledda (festival annuale a Nuoro).
    • Letture consigliate: Oltre ai romanzi celebri, “Cosima” (autobiografia romanzata) è un ottimo punto di partenza.

    In conclusione

    Grazia Deledda ha immortalato una Sardegna cruda e poetica, fatta di passioni violente e paesaggi maestosi. Visitare i suoi luoghi significa entrare in un mondo dove letteratura e realtà si fondono, e dove ogni pietra racconta una storia.

    Vuoi camminare tra le pagine dei suoi romanzi?

  • Alla scoperta di Nuoro: Cuore autentico della Sardegna

    Alla scoperta di Nuoro: Cuore autentico della Sardegna

    Nuoro, spesso definita la “Atene sarda” per il suo ruolo di centro culturale e artistico, è una città affascinante che incarna l’essenza più autentica della Sardegna. Situata nel cuore dell’isola, circondata da montagne e paesaggi selvaggi, Nuoro è una meta perfetta per chi cerca una Sardegna genuina, lontana dalle rotte turistiche più battute. Ecco una guida completa su cosa vedere, quando andare, come muoversi, cosa mangiare e cosa fare nei dintorni.


    Cosa Vedere a Nuoro

    Nuoro è una città ricca di storia, cultura e tradizioni, con un centro storico che racconta storie di pastori, artisti e scrittori. Ecco le attrazioni da non perdere:

    1. Museo Deleddiano
      Dedicate alla celebre scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, queste case-museo offrono uno sguardo intimo sulla vita e le opere di una delle figure più importanti della cultura sarda.
    2. Museo MAN (Museo d’Arte Provincia di Nuoro)
      Questo museo d’arte moderna e contemporanea ospita opere di artisti sardi e internazionali, con mostre temporanee che esplorano temi legati alla cultura e alla società.
    3. Cattedrale di Santa Maria della Neve
      La principale chiesa della città, con una facciata semplice ma elegante, custodisce al suo interno opere d’arte sacra e un’atmosfera di grande spiritualità.
    4. Monte Ortobene
      A pochi chilometri dal centro, questa montagna offre sentieri per escursioni, panorami mozzafiato e la famosa statua del Redentore, eretta nel 1901 e meta di pellegrinaggi.
    5. Quartiere di San Pietro
      Uno dei quartieri più antichi di Nuoro, con stradine acciottolate e case tradizionali, perfetto per immergersi nell’atmosfera autentica della città.

    Quando Andare

    Nuoro ha un clima mediterraneo con influenze montane, caratterizzato da estati calde e inverni freschi. Il periodo migliore per visitarla è da maggio a ottobre, quando le temperature sono miti e ideali per esplorare la città e i suoi dintorni. Se vuoi vivere un’esperienza unica, visita Nuoro durante il Ferragosto Nuorese (14-16 agosto), una festa tradizionale che include sfilate in costume, canti, balli e la suggestiva processione della Madonna Assunta.


    Come Muoversi

    Nuoro è una città di dimensioni contenute, facile da esplorare a piedi o in bicicletta. Il centro storico è compatto e ricco di attrazioni, perfetto per una passeggiata rilassante. Se vuoi spostarti nei dintorni, noleggiare un’auto è la soluzione migliore, poiché i mezzi pubblici non sempre coprono tutte le destinazioni di interesse. In alternativa, puoi affidarti ai servizi di taxi o ai tour organizzati.


    Cosa Mangiare

    La cucina di Nuoro è un viaggio nei sapori autentici della Sardegna, con piatti semplici ma ricchi di gusto. Ecco alcune specialità da provare:

    1. Su Porcheddu
      Il maialino da latte arrosto è uno dei piatti più iconici della Sardegna, preparato con maestria nella zona di Nuoro.
    2. Culurgiones
      Ravioli ripieni di patate, menta e formaggio, conditi con un sugo di pomodoro fresco. Una delizia per il palato.
    3. Pane Carasau
      Il famoso “carta da musica”, un pane croccante e sottile, è un must della cucina sarda, spesso accompagnato da formaggi locali.
    4. Formaggi di Pecora
      La zona di Nuoro è famosa per i suoi formaggi, come il pecorino sardo e il fiore sardo, da gustare con un bicchiere di vino Cannonau.
    5. Sebadas
      Un dolce tradizionale fatto di pasta fritta ripiena di formaggio e ricoperto di miele, perfetto per concludere il pasto.

    Cosa Fare nei Dintorni

    Nuoro è una base ideale per esplorare alcune delle meraviglie della Sardegna centrale. Ecco alcune idee per gite fuori porta:

    1. Orgosolo
      A circa 20 km da Nuoro, questo paese è famoso per i suoi murales, dipinti sui muri delle case che raccontano storie di resistenza, politica e tradizioni.
    2. Gola di Gorropu
      Conosciuta come il “Grand Canyon sardo”, questa spettacolare gola è uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna, ideale per escursioni e trekking.
    3. Barbagia
      La regione della Barbagia, che circonda Nuoro, è ricca di piccoli borghi autentici come Mamoiada, famoso per i suoi mamuthones (maschere tradizionali), e Oliena, con il suo paesaggio dominato dal Monte Corrasi.
    4. Lago di Gusana
      Un luogo tranquillo e suggestivo, perfetto per una giornata all’aria aperta, con possibilità di fare picnic, passeggiate e pesca.
    5. Cala Gonone e il Golfo di Orosei
      A circa un’ora di macchina da Nuoro, Cala Gonone è la porta d’accesso alle spiagge incontaminate del Golfo di Orosei, come Cala Luna e Cala Mariolu, raggiungibili in barca o con escursioni.

    Nuoro è una destinazione che sa conquistare con la sua autenticità, la sua cultura e i suoi paesaggi selvaggi. Che tu sia un amante della natura, della storia o della buona cucina, questa città e i suoi dintorni ti regaleranno un’esperienza indimenticabile. Preparati a scoprire una Sardegna genuina e affascinante, dove tradizioni millenarie si intrecciano con panorami mozzafiato. Buon viaggio!