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  • Il Cuore d’Autunno: Alla Scoperta delle Castagne in Sardegna

    Il Cuore d’Autunno: Alla Scoperta delle Castagne in Sardegna

    Quando l’aria si fa frizzante e i boschi si tingono di rosso e oro, in Sardegna inizia una delle stagioni più magiche e gustose dell’anno: la stagione delle castagne. Più di un semplice frutto, la castagna è un simbolo di resilienza, un dono della terra che per secoli ha rappresentato una risorsa fondamentale per le comunità montane, tanto da essere chiamata “il pane dei poveri”. In questo viaggio, esploreremo i luoghi, i sapori e le tradizioni che rendono la castagna sarda un’autentica delizia.

    I Santuari della Castagna: le Località da Non Perdere

    La Sardegna vaste aree boschive ricche di castagni secolari. Alcune zone sono particolarmente rinomate per la qualità e la quantità dei loro frutti.

    1. Aritzo e il Mandrolisai: Nel cuore della Barbagia, Aritzo è la capitale indiscussa della castagna in Sardegna. I suoi boschi rigogliosi sono un trionfo di castagneti. Qui, a ottobre, si tiene la sagra più famosa dell’isola, un evento imperdibile che richiama visitatori da ogni dove.
    2. Belvì e la Valle del Sarcidano: A pochi passi da Aritzo, Belvì condivide la stessa passione per le castagne. Anche questo borgo celebra il frutto con una sagra tradizionale. La zona del Sarcidano, con i suoi paesaggi incontaminati, offre boschi perfetti per una raccolta “fai da te” immersi nella natura.
    3. Il Gennargentu e l’Ogliastra: I pendii del massiccio del Gennargentu, specialmente nei territori di DesuloFonni e Villagrande Strisaili, sono ricoperti di castagni. Qui, l’altitudine e il clima fresco donano alle castagne un sapore intenso e una consistenza perfetta.
    4. I Monti del Goceano: Borghi come Bono e Burgos sono circondati da boschi che in autunno si trasformano in una meta ideale per gli amanti delle passeggiate e dei prodotti boschivi.
    5. La Gallura Interna: Anche nel nord dell’isola, nelle zone interne della Gallura, si trovano castagneti che producono frutti di eccellente qualità.

    Dalla Natura alla Tavola: le Ricette Tradizionali

    In Sardegna, la castagna non si mangia solo arrostita sul fuoco. La creatività della cucina popolare ha dato vita a una varietà di piatti dolci e salati.

    • “Torta di Castagne”: Una torta morbidissima e profumata, fatta con farina di castagne o con castagne lessate e schiacciate, spesso arricchita con pinoli, uvetta e scorza d’arancia.
    • “Castagne del Prete”: Castagne bollite in acqua salata, un metodo semplice che ne esalta la dolcezza naturale. Il nome curioso sembra derivare dall’usanza di donarle al parroco del paese come segno di riconoscenza.
    • “Polpette di Castagne”: Un piatto moderno ma dalla radice antica, dove le castagne lessate si mescolano a formaggio pecorino, prezzemolo e pangrattato per creare delle squisite polpette da friggere o cuocere in forno.
    • “Minestra di Castagne”: Una zuppa rustica e corroborante dove le castagne si uniscono a fagioli, orzo e verdure di stagione.
    • Farina di Castagne: Base per molti piatti, dalla classica “pasta fritta” (frittelle) al “pane di castagne”, spesso mescolato con farina di grano duro.

    Tradizioni, Usi e Costumi: la Castagna nella Cultura Sarda

    La castagna è intrecciata con la vita e le tradizioni delle comunità sarde in modo profondo.

    • “Su Porcadu” (Il porcello): Una delle tradizioni più radicate era l’uso delle castagne per l’ingrasso dei maiali. I maiali venivano lasciati pascolare nei castagneti per nutrirsi dei frutti caduti, dando al prosciutto e ai salumi un sapore inconfondibile.
    • “S’iscorraxu” (Lo spulezzo): Dopo la raccolta, le castagne venivano riposte in appositi ripostigli di legno, chiamati “cumbulas” o “cannizos”, e affumicate con fuochi lenti. Questo processo, della durata di diverse settimane, le essiccava, permettendo di conservarle per tutto l’anno. Le castagne secche (“castanza pistidda”) venivano poi sbucciate battendole in un sacchetto di tela (da qui il nome “iscorraxu”, che significa scuotere) e utilizzate per le ricette o semplicemente mangiate così, come una golosità.
    • Le Sagre (“Sas Festas de is Castanzas”): Le sagre autunnali sono il cuore pulsante della tradizione. Sono momenti di socialità, dove le strade dei paesi si riempiono di profumi: di castagne arrostite su grandi bracieri (“castrarias“), di vino novello e di canti tradizionali. È l’occasione per celebrare il raccolto e condividere la gioia di una comunità.
    • Un Simbolo di Prosperità: In passato, il castagno era considerato “l’albero del pane”. Un bosco di castagni era una vera e propria ricchezza familiare, un bene da tramandare, che garantiva sostentamento durante i lunghi inverni.

    Conclusione

    Esplorare il mondo delle castagne in Sardegna significa fare un viaggio nel cuore più autentico e genuino dell’isola. Non è solo una questione di gusto, ma un’immersione in una cultura fatta di ritmi lenti, di rispetto per la natura e di tradizioni che resistono al passare del tempo.

    Quindi, se visiti la Sardegna in autunno, non perdere l’occasione di addentrarti in uno di questi borghi profumati, di scaldarti le mani con un cartoccio di caldarroste e di assaggiare la dolcezza semplice e antica di un frutto che è molto, molto di più.

    Hai mai partecipato a una sagra delle castagne in Sardegna? Qual è la tua ricetta preferita?

  • Villagrande Strisaili: Tra Montagne Sacre e Canyon Spettacolari

    Villagrande Strisaili: Tra Montagne Sacre e Canyon Spettacolari

    Nascosto tra le montagne dell’Ogliastra, a pochi chilometri dalle spiagge della Costa Orientale sarda, Villagrande Strisaili è un borgo montano ricco di storia, natura e tradizioni. Con i suoi 1.200 metri di altitudine, è il comune più alto della Sardegna e offre paesaggi mozzafiato, antiche leggende e avventure outdoor. Scopriamo insieme cosa rende speciale questo angolo di Barbagia.


    La Storia: Un Paese Antico tra Pastori e Banditi

    Fondato in epoca medievale, Villagrande Strisaili ha radici legate alla civiltà nuragica e alla resistenza contro le dominazioni straniere. Il suo nome deriva dal latino “Villa Grandis” (grande villaggio) e “Strisaili”, forse di origine preromana.

    • Era un rifugio per banditi durante il periodo delle leggi anti-banditismo del XIX secolo.
    • Zona di centenari: Villagrande è famosa per la longevità dei suoi abitanti, grazie all’aria pura e alla dieta sana.
    • Tradizioni intatte: qui si parlano ancora il sardo e il dialetto ogliastrino.

    Cosa Vedere a Villagrande Strisaili

    1. Parco di Santa Barbara e il Tempio Nuragico

    • Un bosco sacro con lecci secolari e un tempio nuragico dedicato forse al culto dell’acqua.
    • Leggenda: Si dice che qui sorgesse un antico villaggio scomparso per una maledizione.

    2. La Cascata di Sothai

    • Uno spettacolo naturale a 15 minuti dal paese: un salto d’acqua di 50 metri che si tuffa in una piscina naturale.
    • Ideale per trekking e foto, specialmente in primavera quando la portata è maggiore.

    3. Il Canyon del Bau Vigo

    • A pochi minuti dal paese uno dei canyon più belli della zona, che dal Bosco di Santa Barbara si riversa sul Flumendosa.
    • Escursioni guidate tra pareti verticali e rare specie botaniche.

    4. Area Nuragica di S’Arcu ‘e is Forros

    • Un complesso nuragico con tempio, capanne e officine metallurgiche.
    • Curiosità: Qui sono stati trovati oggetti in bronzo e ceramiche votive.

    5. Punta La Marmora e il Gennargentu

    • La vetta più alta della Sardegna (1.834 m), raggiungibile con un trekking di media difficoltà.
    • Panorama incredibile: nelle giornate limpide si vede il mare della Costa Smeralda.

    Attività da Fare

    ✔ Trekking e Mountain Bike

    • Percorsi nel Parco del Gennargentu e lungo i sentieri per le cascate.

    ✔ Arrampicata

    • Le pareti del Gorropu sono una palestra naturale per climber esperti.

    ✔ Degustazioni di Prodotti Locali

    • Formaggi di pecora, pane carasau e vini Cannonau negli agriturismi.

    ✔ Escursioni a Cavallo

    • Tour organizzati tra boschi e pascoli incontaminati.

    Perché Villagrande Strisaili è Unica?

    • A due passi dal mare (30 minuti da Tortolì e Arbatax), ma con un’atmosfera alpestre.
    • Meteo fresco d’estate: perfetta per sfuggire alla calura costiera.
    • Cultura autentica: meno turistica rispetto alle zone costiere, ma ricca di storia.

    Come Arrivare e Dove Dormire

    • In auto: Da Olbia (1h30) o Cagliari (2h) via SS131 e SS198.
    • Dove alloggiare:
      • B&B rurali per un’esperienza tradizionale.
      • Hotel all’interno del Bosco di Santa Barbara o sulla costa per integrare mare e montagna.

    Conclusione

    Villagrande Strisaili è un gioiello nascosto, dove natura, storia e avventura si incontrano. Che tu voglia esplorare canyon, scoprire nuraghi o semplicemente respirare l’aria fresca della montagna sarda, questo borgo ti sorprenderà.

    L’hai già visitata?

  • Sardegna in Bicicletta: i Percorsi più Belli tra Mare, Montagna e Borghi

    Sardegna in Bicicletta: i Percorsi più Belli tra Mare, Montagna e Borghi

    La Sardegna, con la sua natura selvaggia, strade panoramiche e dislivelli variabili, è un vero paradiso per i ciclisti. Che tu sia un amante del cicloturismo, un appassionato di mountain bike o cerchi un’avventura in famiglia, l’isola offre percorsi per tutti i livelli.

    Ecco una guida ai migliori itinerari in bicicletta in Sardegna, tra costa, entroterra e siti archeologici.


    🚴 Percorsi su Strada (Cicloturismo)

    1. Costa Smeralda e Golfo di Arzachena

    📍 Partenza/Arrivo: Olbia – Porto Cervo (circa 50 km)
    🌟 Difficoltà: Media (alcuni saliscendi)
    📌 Cosa vedrai:

    • Spiagge da sogno (Rena Bianca, Capriccioli)
    • Panorami sul mare mozzafiato
    • Borghi eleganti come Porto Rotondo

    2. Strada Statale 125 (Orientale Sarda)

    📍 Percorso: Tortolì – Santa Maria Navarrese – Baunei (40 km)
    🌟 Difficoltà: Impegnativa (curve e salite ripide)
    📌 Cosa vedrai:

    • Scogliere a picco sul mare
    • Accesso a Cala Goloritzé (patrimonio UNESCO)
    • Vedute sulla costa degli olivastri

    3. Sulcis: Da Sant’Antioco a Nebida

    📍 Percorso: Circa 60 km (andata e ritorno)
    🌟 Difficoltà: Media
    📌 Cosa vedrai:

    • Ex miniere come Porto Flavia
    • Falesie spettacolari
    • Tramonti sul mare

    🚵 Percorsi Off-Road (Mountain Bike)

    4. Trenino Verde della Sardegna (Mandas – Arbatax)

    📍 Percorso: 159 km (anche a tappe)
    🌟 Difficoltà: Medio-alta
    📌 Cosa vedrai:

    • Trenino storico che affianca il percorso
    • Foreste e canyon
    • Ponti ferroviari panoramici

    5. Monte Limbara (Gallura)

    📍 Percorso: Anello di 30 km circa
    🌟 Difficoltà: Impegnativa (dislivello di 800 m)
    📌 Cosa vedrai:

    • Vette granitiche
    • Punti panoramici su tutta la Gallura

    6. Parco di Porto Conte (Alghero)

    📍 Percorso: 20 km tra sentieri e sterrati
    🌟 Difficoltà: Facile-media
    📌 Cosa vedrai:

    • Falesie di Capo Caccia
    • Grotte neolitiche

    👨‍👩‍👧‍👦 Percorsi Facili per Famiglie

    7. Pista Ciclabile di Poetto (Cagliari)

    📍 Percorso: 8 km (lungomare)
    🌟 Difficoltà: Facilissima
    📌 Cosa vedrai:

    • Spiaggia cittadina
    • Vista sul Sella del Diavolo

    8. Lago di Baratz (Sassari)

    📍 Percorso: Anello di 5 km
    🌟 Difficoltà: Facile
    📌 Cosa vedrai:

    • Unico lago naturale sardo
    • Oasi faunistica

    📌 Consigli per Ciclisti in Sardegna

    ✔ Noleggio bici: Disponibile in molte località turistiche.
    ✔ Periodo migliore: Aprile-giugno e settembre-ottobre (evitare luglio/agosto per il caldo).
    ✔ Sicurezza: Portare sempre acqua, kit di riparazione e luci.
    ✔ Mappe: App come Komoot o Strava aiutano a pianificare.


    🚲 Perché Scegliere la Sardegna per un Viaggio in Bicicletta?

    ✅ Varietà di paesaggi (dalle coste alle montagne)
    ✅ Traffico ridotto fuori dalle città
    ✅ Accoglienza cicloturistica (molte strutture sono bike-friendly)

    Hai mai pedalato in Sardegna? Qual è il tuo percorso preferito? 

  • Lanusei: Cuore dell’Ogliastra tra Monti, Mare e Tradizione

    Lanusei: Cuore dell’Ogliastra tra Monti, Mare e Tradizione

    Lanusei, incastonato tra le montagne dell’Ogliastra e il blu del Mar Tirreno, è un gioiello tutto da scoprire. Con la sua posizione privilegiata a 600 metri d’altitudine, offre panorami mozzafiato e un perfetto equilibrio tra natura incontaminata e tradizioni secolari. Scopriamo insieme perché questo borgo è una tappa imperdibile nel cuore della Sardegna.


    Cenni Storici su Lanusei

    Le origini di Lanusei affondano nella preistoria, come testimoniano i numerosi nuraghi della zona. Il paese si sviluppò particolarmente in epoca romana come punto di controllo strategico tra mare e montagna. Il nome “Lanusei” potrebbe derivare dal latino “Locus Nusei” (luogo delle noci) o dal fenicio “Lanu” (porto), a testimonianza della sua antica vocazione commerciale.

    Durante il Medioevo divenne un importante centro religioso e amministrativo, ruolo che mantenne anche sotto il dominio spagnolo. Oggi Lanusei è capoluogo della provincia dell’Ogliastra e conserva un fascino autentico, con le sue case in pietra e le strette viuzze lastricate.


    Cosa Vedere a Lanusei

    1. Il Centro Storico

    • Cattedrale di San Giovanni Battista: Costruita nel XVI secolo in stile tardo gotico-aragonese, custodisce pregevoli opere d’arte sacra.
    • Museo Diocesano: Ospita una ricca collezione di paramenti sacri e reperti archeologici.
    • Piazza Santa Maria Maddalena: Cuore pulsante del paese con vista panoramica sulla vallata.

    2. Natura e Panorami

    • Monte Armidda: Con i suoi 1.100 metri offre sentieri per trekking e una vista mozzafiato fino al mare.
    • Belvedere di San Giovanni: Terrazza naturale con vista a 360° su monti e costa.
    • Foresta Demaniale di Monte Selene: Polmone verde ideale per escursioni a piedi o in mountain bike.

    3. Mare e Dintorni

    • Cala Luna e Cala Sisine: Le famose spiagge dell’Ogliastra raggiungibili in barca o con trekking.
    • Arbatax: Località marittima a soli 20 km, famosa per gli scogli rossi.

    Cosa Assaggiare: i Sapori dell’Ogliastra

    La cucina di Lanusei è un trionfo di sapori genuini e materie prime eccellenti:

    • Su Pan’e Fresa: Pane tipico ogliastrino con crosta croccante.
    • Culurgiones: Ravioli ripieni di patate, mentuccia e pecorino.
    • Porceddu: Maialino da latte arrosto allo spiedo.
    • Pecora in Cappotto: Stufato di pecora con patate e verdure.
    • Formaggi: Fiore sardo e pecorino stagionato.
    • Vini: Cannonau DOC e Vermentino di Sardegna.
    • Dolci: Pabassinas (biscotti con noci e uvetta) e Seadas (frittelle dolci con miele).

    Come e Quando Arrivare a Lanusei

    Come Raggiungerla

    • Aereo: Aeroporto di Cagliari (130 km) o Olbia (150 km).
    • Auto: Collegata alla SS125 “Orientale Sarda”, la strada più panoramica dell’isola.
    • Treno: Stazione ferroviaria di Lanusei sulla linea Mandas-Arbatax (treni turistici del Trenino Verde).

    Quando Andare

    • Primavera (maggio-giugno): Ideale per trekking con temperature miti.
    • Estate (luglio-settembre): Perfetta per chi vuole abbinare montagna e mare.
    • Autunno: Periodo delle sagre e della vendemmia.
    • Inverno: Atmosfera suggestiva con possibilità di sciare sul Gennargentu.

    In conclusione

    Lanusei è una destinazione che incanta per la sua capacità di unire mare e montagna, storia e natura, tradizione e modernità. Che tu cerchi avventure outdoor, relax in spiaggia o semplicemente autenticità, questo borgo dell’Ogliastra saprà sorprenderti.

    Pronto a scoprire l’anima più vera della Sardegna?