Lontano dal frastuono delle coste, nel cuore geometrico della Sardegna, si stende un altopiano di rara bellezza e quiete: il Sarcidano. Terra di confine tra Barbagia e Trexenta, questa regione storica è un autentico forziere di tesori archeologici, paesaggi pastorali e tradizioni immutate. Preparati a scoprire una Sardegna autentica, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso.

Cosa Vedere: un Viaggio nella Storia e nella Natura
Il Sarcidano è una destinazione per viaggiatori curiosi, amanti della storia e della natura incontaminata.
1. Laconi: il Regno della Pietra e dei Menhir
Il borgo di Laconi è la porta orientale del Sarcidano e una tappa imperdibile.
- Castello Aymerich: Arroccato su uno sperone di roccia, il suo profilo medievale domina il paese. Sebbene diroccato, il castello emana un fascino misterioso e offre una vista mozzafiato sull’altopiano.
- Museo dei Menhir: Laconi è la “capitale dei menhir” sardi. Il museo ospita una collezione straordinaria di queste antiche statue-stele preistoriche, scolpite con figure umane stilizzate, simboli solari e pugnali. È un viaggio affascinante in un passato risalente al Neolitico.
- Parco Aymerich: Un polmone verde che circonda il castello, con sentieri ombreggiati, sorgenti naturali e cascatelle. Un luogo ideale per una passeggiata rigenerante.

2. Isili e il Complesso Nuragico di Is Paras
A pochi minuti da Laconi, Isili custodisce uno dei gioielli dell’archeologia sarda.
- Nuraghe Is Paras: Questo nuraghe è famoso per la sua tholos (cupola) perfetta, una delle più alte e spettacolari di tutta la Sardegna. Salire all’interno e alzare lo sguardo verso la perfetta volta a cerchi concentrici è un’esperienza che lascia senza fiato.

3. Il Santuario dei Cavalli di Gesturi
L’altopiano della Giara di Gesturi si estende in parte nel Sarcidano. Questo tavolato basaltico è un ecosistema unico, famoso per essere l’habitat dei cavallini della Giara, una razza antica e selvatica di piccoli cavalli. Un’escursione sulla Giara al tramonto, per avvistare questi splendidi animali allo stato brado, è un’esperienza magica e indimenticabile.

4. I Borghi Autentici
Percorrendo le strade del Sarcidano, vale la pena esplorare i suoi borghi, dove la vita scorre tranquilla:
- Nurri, arroccato su un colle granitico.
- Orroli, con il suo bel castello medievale.
- Esterzili e Escolca, piccoli centri dove respirare l’atmosfera autentica della Sardegna più interna.
Quando Andare: Ogni Stagione ha il suo Incanto
- Primavera (Aprile-Giugno): È la stagione ideale. L’altopiano si ricopre di un manto verde e fiorito, le temperature sono miti e perfette per il trekking e le escursioni in mountain bike.
- Estate (Luglio-Settembre): Le giornate sono calde, ma le serate sono fresche e piacevoli. È il periodo perfetto per le sagre paesane e per godersi le feste in piazza.
- Autunno (Ottobre-Novembre): I colori dei boschi esplodono in tonalità di rosso, giallo e arancione. È il tempo della raccolta delle castagne e dei funghi, e l’atmosfera è suggestiva.
- Inverno (Dicembre-Febbraio): Il clima è rigido e a volte può nevicare, regalando paesaggi fiabeschi. È la stagione della quiete, perfetta per rifugiarsi in un agriturismo e assaporare la cucina calda e robusta.
Cosa Assaggiare: i Sapori della Terra e dell’Arte Pastorale

La cucina del Sarcidano è genuina, legata alla pastorizia e ai prodotti della terra.
- I Formaggi: Qui si produce un Pecorino Sardo DOP di altissima qualità. Assaggiatelo fresco, semi-stagionato o stagionato (il famoso “Fiore Sardo”). Da provare anche la Fruca, un formaggio fresco aromatizzato con il finocchietto selvatico.
- I Panificati: Il pane è sacro. Cercate il pane carasau tradizionale e il civraxu, un pane grande e scuro a lunga lievitazione.
- La Carne: Agnello e maiale sono i protagonisti. Provate l’agnello arrosto allo spiedo, il porceddu (maialino da latte) e i salumi artigianali come la salsiccia secca.
- I Dolci: Oltre ai classici seadas e pabassinas, cercate i dolci del territorio, spesso a base di formaggio fresco e miele.
- Il Vino: Il Sarcidano rientra nell’area di produzione della DOC Mandrolisai, un vino rosato o rosso da uvae Cannonau, Bovale e Monica, dal sapore corposo e fruttato.
Come Arrivare

Il Sarcidano è facilmente raggiungibile, ma avere un’auto propria è essenziale per esplorarlo.
- In Aereo: Gli aeroporti di riferimento sono Cagliari-Elmas (circa 1 ora e 15 min di macchina) e Olbia (circa 2 ore e 30 min).
- In Auto:
- Da Cagliari: Prendere la SS131 Carlo Felice in direzione Nord. Poco dopo Senorbì, svoltare per la SS128, che porta direttamente nel cuore del Sarcidano (Laconi, Nurallao).
- Da Nuoro: Prendere la SS129 in direzione Sud-ovest verso Mamoiada e quindi la SS128 in direzione Laconi.
- In Treno: La linea ferroviaria ARST Mandas-Arbatax è un’esperienza di viaggio indimenticabile, il famoso Trenino Verde. Attraversa il Sarcidano con paesaggi da sogno, ma ha corse limitate.

Consigli di Viaggio
- Prendetevi il vostro tempo: Il Sarcidano non si corre, si assapora. Passeggiate senza fretta per i borghi, fermatevi a parlare con gli anziani, perdetevi nelle stradine di campagna.
- Prenotate un agriturismo: È il modo migliore per vivere la cultura locale, assaggiare prodotti a km zero e godere della tranquillità della campagna.
- Scegliete scarpe comode: Per esplorare l’area di Laconi, il Nuraghe Is Paras e la Giara di Gesturi, sono fondamentali.
Il Sarcidano non grida la sua bellezza, la sussurra. È per chi cerca l’anima più vera e meno conosciuta della Sardegna, ed è pronto ad ascoltarla.

























































