Quando si pensa alla Sardegna, la mente corre inevitabilmente a distese di mare cristallino, calette di granito rosa e profumo di macchia mediterranea. Ma esiste un’altra Sardegna, potente, silenziosa e sorprendente: quella delle montagne. Un’isola dentro l’isola, che d’inverno si veste di una bellezza austera e affascinante, dove l’aria è frizzante, i panorami sono sterminati e, sulle cime più alte, la neve disegna paesaggi alpini inattesi.
L’inverno non è la stagione del “non mare”. È la stagione perfetta per scoprire l’ossatura granitica e calcarea della Sardegna, con trekking che regalano emozioni uniche, lontani dalla folla, in un silenzio rotto solo dal vento e dallo scricchiolio dei passi sul terreno ghiacciato.

Perché Fare Trekking in Sardegna d’Inverno?
- La Luce: Le giornate corte sono compensate da una luce bassa, radente, che colora le rocce e le valli di toni caldi, dorati e drammatici, ideale per la fotografia.
- I Colori: La macchia mediterranea si fa più scura, i verdi sono intensi, i cieli sono di un blu profondo o carichi di nuvole teatrali. È una tavolozza completamente diversa da quella estiva.
- L’Assenza di Folla: Avrai sentieri, vette e rifugi quasi esclusivamente per te.
- La Sfida e la Purificazione: Camminare nel freddo rigenera, stimola i sensi e regala una sensazione di conquista e purezza impareggiabile.

Le Montagne da Conquistare: il Gennargentu e il Supramonte
1. Il Tetto della Sardegna: il Massiccio del Gennargentu
Qui si trovano le vette più alte dell’isola, dove la neve non è un’ipotesi, ma una certezza da dicembre a marzo. È la meta ideale per chi cerca l’esperienza “alpina”.
- Punta La Marmora (1.834 m): La vetta più alta. La salita classica parte dal Passo di Correboi (circa 4-5 ore A/R). In inverno, il percorso può essere impegnativo per neve e ghiaccio, ma la vista sul mare da un lato e sulle montagne innevate dall’altro è mozzafiato.
- Bruncu Spina (1.829 m):La regina del trekking invernale sardo. La sua cima è facilmente raggiungibile in circa 1,5-2 ore di cammino dal Passo di Correboi o dall’area di Arcu Gennargentu. È famosa per due motivi straordinari:
- Le sue piste da sci: Sì, in Sardegna si scia! L’impianto di Monte Spada è unico nel suo genere.
- La vista sulla “Pranedda”: La grande conca innevata sotto la cima, che d’inverno si trasforma in un anfiteatro di neve, offrendo un paesaggio da vero e proprio “piccolo Tibet” sardo. È il luogo simbolo per sperimentare la magia della neve in Sardegna.
Avvertenza fondamentale per il Gennargentu: In inverno, condizioni meteo estreme e variabili sono la norma. Nebbia fitta, vento forte (maestrale) e ghiaccio possono rendere i sentieri pericolosi. ESCURSIONISMO ESPERTO E ATTREZZATURA ADEGUATA SONO OBBLIGATORI.

2. Il Regno della Pietra: il Supramonte
Meno soggetto a neve abbondante (se non in annate eccezionali), il Supramonte invernale offre un’esperienza diversa: la solennità del silenzio nelle sue gole e sugli altipiani deserti.
- Tiscali: La discesa nella valle nascosta che custodisce i resti del villaggio nuragico è ancora più suggestiva con l’aria fredda e umida. La nebbia che sale dalla gola può creare atmosfere misteriose.
- Su Gorropu, “Il Grand Canyon sardo”: L’accesso dal lato di Genna ‘e Silana (Sentiero Segnato 747) è un trekking di media difficoltà che, in inverno, evita il caldo torrido dell’estate. La vista sul canyon è sempre spettacolare, ma il vento può essere intenso.
- Monte Corrasi (1.463 m): La vetta calcarea più alta del Supramonte, sopra Oliena. La salita è impegnativa ma ripaga con una vista a 360 gradi sulla Barbagia e, nelle giornate più limpide, fino al mare.

Consigli Pratici per un Trekking Invernale Sicuro e Indimenticabile
1. Attrezzatura NON Negozabile (il tuo migliore alleato):
- Scarpe: Da trekking impermeabili e robuste, con suola scolpita e tenuta su fango/ghiaccio (es. Vibram).
- Abbigliamento: A strati. Strato tecnico traspirante a contatto, pile intermedio, giacca impermeabile e antivento esterna. Guanti, cappello e buff sono essenziali.
- Zaino: Con coprizaino per la pioggia/neve.
- Accessori Fondamentali: Bastoncini telescopici (aiutano su terreni scivolosi), frontale (le giornate sono corte), borraccia termica.
- Per le Cime (Gennargentu): Ramponi leggeri e piccozza possono diventare necessari. Valuta SEMPRE con guide locali.

2. Pianificazione e Informazioni:
- Controlla il Meteo: Fonte primaria. Siti come MeteoGennargentu sono specializzati. Annulla se le previsioni sono avverse.
- Scegli Percorsi Adatti: In inverno, meglio optare per sentieri medi e noti, evitando vie ferrate o passaggi esposti se non esperti e attrezzati.
- Partenza Presto: Sfrutta al massimo le ore di luce.
- Avvisa Qualcuno: Comunica sempre itinerario e orario previsto di rientro.

3. Esperienza o Guida?
Se non sei un escursionista esperto in ambiente invernale montano, affidati a una guida ambientale escursionistica locale. Conoscono il territorio, i pericoli nascosti (come lastroni di ghiaccio) e ti regaleranno storie e approfondimenti sulla natura e la cultura del luogo. È un investimento per la sicurezza e per la qualità dell’esperienza.
Il Mare dei Sardi? È Dentro. Fare trekking in Sardegna d’inverno non significa rinunciare al mare, ma scoprire che il suo cuore batte anche in alto, tra le rocce che ne disegnano il profilo. È un’esperienza che restituisce un’immagine completa, potente e autentica di un’isola che non smette mai di sorprendere.
Pronto a indossare gli scarponi e a scoprire la Sardegna che non ti aspetti? Raccontaci se hai mai camminato sulle montagne sarde o chiedici consigli per il tuo primo trekking invernale!






































