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  • L’Isola delle Storie 2026: il festival letterario della Sardegna compie vent’anni a Gavoi

    L’Isola delle Storie 2026: il festival letterario della Sardegna compie vent’anni a Gavoi

    C’è un momento magico in cui il silenzio granitico della Barbagia si trasforma in un coro polifonico di voci, idee e risate. Succede all’inizio dell’estate, quando le strade in pietra e i balconi fioriti di Gavoi, piccolo comune montano in provincia di Nuoro, si popolano di scrittori, poeti, giornalisti e lettori da ogni angolo d’Europa.

    Dal 2 al 5 luglio 2026, il Festival Letterario della Sardegna celebra la sua ventesima edizione . Un traguardo importante per una manifestazione nata quasi per scommessa e diventata uno degli appuntamenti culturali più intimi e originali del panorama nazionale .

    Un compleanno speciale nel cuore della Sardegna

    L’idea del festival nacque nel 2002 da un gruppo di scrittori cagliaritani — Flavio Soriga, Giulio Angioni, Giorgio Todde, Francesco Abate e altri — che fondarono l’associazione “L’Isola delle Storie” . La scelta di Gavoi come sede è stata una scommessa vincente: organizzare un evento culturale di portata internazionale in un luogo “disagiato” e lontano dai percorsi turistici balneari ne ha rappresentato il punto di forza e il principale marcatore identitario .

    Oggi, dopo vent’anni, il Festival è Gavoi e Gavoi è il Festival . Il paese di duemila abitanti si trasforma in una monumentale biblioteca all’aperto, dove piazze storiche, giardini comunali e cortili interni diventano palcoscenici di parole . Niente passerelle ingessate o aree riservate: l’accesso a tutti gli incontri è rigorosamente gratuito, e capita di ritrovarsi a prendere un caffè accanto al proprio romanziere preferito .

    Il programma del ventennale

    Il palinsesto 2026 si apre giovedì 2 luglio con un evento musicale d’eccezione: “Carapace”, lo spettacolo in cui Roy Paci, oltre che trombettista, diventa cantastorie .

    I giorni di festival si snodano attraverso cicli tematici che accompagnano i visitatori dal mattino fino a tarda notte .

    “Dal balcone – universi al femminile” (ore 10.30)

    Uno spazio dedicato alle autrici. Venerdì 3 luglio ospite Maria Attanasio, sabato 4 luglio dialogo tra Maura Gancitano e Nadeesha Uyangoda che presenta “Acqua sporca”, domenica 5 luglio Sarah Savioli dialoga con la scrittrice e traduttrice Elvira Mujcic .

    “Mezzogiorno di fuoco” – l’attualità internazionale

    Venerdì 3 luglio, con il giornalista del Post Eugenio Cau, la scrittrice Pegah Moshir Pour e la storica Farian Sabahi, per un incontro dal titolo “Notte sopra l’Iran” .
    Sabato 4 luglio, “Raccontare la guerra, i fatti e la forza delle storie” con la giornalista del Corriere della Sera Marta Serafini e la scrittrice ucraina Yaryna Grusha .
    Domenica 5 luglio, “Genesi di una svolta” sulle trasformazioni geopolitiche con la giornalista di La7 Elena Testi, che con il suo ultimo libro ricostruisce l’ascesa dell’estrema destra in Israele .

    I Reading pomeridiani

    Venerdì 3 luglio Saba Anglana porta “La signora meraviglia”, sabato 4 luglio Fabio Genovesi legge “Mie magnifiche maestre”, domenica 5 luglio Francesco Pacifico riflette sulla società con “La voce del padrone” .

    “Esercizi di meraviglia” con Tlon

    Il ciclo curato da Maura Gancitano e Andrea Colamedici di Tlon. Venerdì 3 luglio insieme al filosofo di “Barbasophia”, Matteo Saudino. Sabato 4 luglio con Serena Mazzini, esperta dei mass media, attraverso l’incontro “L’industria della solitudine”. Domenica 5 luglio “Libertà e disobbedienza come vie per la meraviglia” con la giornalista Valentina Petrini .

    “Altre prospettive” (ore 18)

    Venerdì 3 luglio le scrittrici sarde Graziella Monni e Bibbiana Cau, sabato 4 luglio lo scrittore slovacco Michal Hvorecky, domenica 5 luglio Mattia Insolia e Gabriella Dal Lago .

    “Storie di altri luoghi” (in serata)

    Condotto da Elisabetta Bucciarelli, porta sul palco venerdì la scrittrice polacca Joanna Bator, sabato lo scrittore israeliano Eshkol Nevo e domenica Widad Tamimi, giornalista e scrittrice nata in una famiglia di profughi .

    Un omaggio speciale è dedicato a Marjane Satrapi, illustratrice e regista franco-iraniana recentemente scomparsa , e a figure come Grazia Deledda, Wislawa Szymborska e Michela Murgia .

    Un festival per ragazzi e bambini

    L’Isola delle Storie dedica una grande attenzione al pubblico più giovane, con un programma curato dall’Associazione Culturale Lughenè che dal 3 al 5 luglio accompagna bambine, bambini, ragazze e ragazzi in un percorso ricco di storie, giochi, laboratori, letture e spettacoli .

    Tra gli ospiti: lo scrittore Teo Benedetti con “L’estate del mio primo bacio (forse)” e laboratori di scrittura; l’illustratore Lucio Schiavon con la mostra “Certe forme lo distraevano continuamente”; e Serenella Quarello con “Isole, pirati e lotte bestiali” .

    Non mancano “Storie in gioco”, la gara di lettura che coinvolge le biblioteche del territorio, e una ricca serie di laboratori: dalla costruzione di marionette alla creazione di un caleidoscopio, dal fumetto all’acquerello, fino alla scrittura creativa e al teatro di movimento .

    Il programma si chiude domenica 5 luglio alle 18:15 con la “Parata strampalata”, festa finale in cui marionette, bandiere e stendardi realizzati nei laboratori sfileranno per le vie di Gavoi .

    Mostre e installazioni

    Il MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro porta a Gavoi “Nodi“, il progetto fotografico di Marco Ceraglia sui paesi più piccoli della Sardegna . Per le vie del centro, con l’associazione Tyche, le foto di Daniela Zedda, omaggio alla fotografa scomparsa nel 2022 . E ancora, le illustrazioni di Angelo Monne e la mostra di Lucio Schiavon all’Ex Caserma .

    Perché visitare L’Isola delle Storie

    Partecipare a L’Isola delle Storie non significa semplicemente assistere a presentazioni editoriali, ma vivere un’esperienza sensoriale completa. Il festival si intreccia con la scoperta del territorio: tra un dibattito e l’altro, si può visitare il Museo del Fiore Sardo o passeggiare fino al suggestivo lago di Gusana .

    La sera, l’atmosfera si scalda nel Giardino Comunale Binzadonnia, dove la parola scritta cede il passo alle note musicali, ai reading performativi e agli spettacoli dal vivo sotto il cielo stellato della Barbagia .

    Riconosciuto come uno dei festival letterari più importanti d’Italia, L’Isola delle Storie è stato inserito dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria tra le diciotto manifestazioni letterarie di maggior rilievo nel panorama nazionale .

  • Autunno in Barbagia 2025: 11 e 12 ottobre tra Torroni, Poesia e Borghi Fatati a Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara

    Autunno in Barbagia 2025: 11 e 12 ottobre tra Torroni, Poesia e Borghi Fatati a Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara

    Il secondo weekend di ottobre 2025 di Autunno in Barbagia è un vero e proprio festival nel festival. Quattro paesi, ognuno con una identità forte e inconfondibile, aprono le loro cortes in un trionfo simultaneo di sapori, arti e tradizioni. Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara offrono un itinerario che va dal borgo più piccolo della Sardegna alla capitale del torrone, passando per la patria della poesia e di un passato minerario.

    Un weekend per i palati golosi, per gli amanti della letteratura e per chi cerca luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Preparatevi a un viaggio indimenticabile nel cuore più vibrante della Barbagia.

    Gavoi: Il Paese del Lago e della Letteratura

    Come Arrivare: Gavoi si trova a circa 120 km da Cagliari e 20 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei, uscita Gavoi.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Lago di Gusana: Uno specchio d’acqua incantevole incastonato tra le montagne, perfetto per una passeggiata rigenerante o per un pic-nic con vista mozzafiato.
    • Il Centro Storico: Passeggiate tra le sue viuzze lastricate, scoprite le chiese di San Gavino e San Giovanni e l’atmosfera vivace di un paese che è un vero hub culturale della Barbagia.
    • Evento Letterario: Gavoi è famoso per “L’Isola delle Storie”, festival letterario di rilevanza nazionale. In Autunno in Barbagia, questa vocazione si respira nelle cortes dedicate alla lettura e alla poesia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Oltre all’artigianato tipico, a Gavoi l’attenzione è sui sapori legati al lago e alla pastorizia. Cercate i formaggi d’alpeggio e il prelibato pane ‘e gherda’ (pane con i ciccioli). L’atmosfera è colta e raffinata.

    Lollove: Il Borgo Incantato

    Come Arrivare: Lollove è una frazione di Nuoro, situata a soli 10 km dal capoluogo. Si raggiunge percorrendo una deviazione panoramica dalla SS129.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Borgo in Sé: Lollove è il paese più piccolo della Sardegna, un agglomerato di case in pietra perfettamente conservate dove vivono poche decine di abitanti. Passeggiare qui è come fare un salto indietro nel tempo di cento anni. Ogni angolo è una fotografia.
    • La Chiesa Parrocchiale: Piccola e suggestiva, domina la piazzetta centrale del borgo.
    • Il Silenzio: La vera attrazione di Lollove è l’atmosfera irreale, di pace assoluta e sospensione.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Lollove è una perla rara. Le sue cortes sono poche e preziose. Qui l’esperienza è intima e raccolta. Si assaggiano prodotti iper-locali in un contesto unico, si ascoltano storie antiche degli abitanti e si ammira un artigianato fatto di piccoli, preziosi gesti. È il luogo ideale per una sosta contemplativa.

    Onanì: Le Radici di Grazia Deledda e la Miniera

    Come Arrivare: Onanì si trova a circa 40 km da Nuoro. Si percorre la SS129 in direzione Bitti, seguendo poi le indicazioni.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • La Casa Museo di Grazia Deledda: Onanì vanta di essere il paese d’origine della famiglia del Premio Nobel per la letteratura. La sua casa natale è un luogo di culto per gli appassionati della scrittrice.
    • Il Paese e la Vista sul Monte Albo: Il paese è arroccato e offre splendide viste panoramiche sulla vallata e sull’imponente Monte Albo.
    • Ex Miniera di Talco di San Luigi: Una testimonianza del passato industriale della zona, che racconta un capitolo importante della storia economica e sociale della Barbagia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Onanì combina tradizione e storia. Nelle cortes, oltre ai laboratori di tessitura e lavorazione del formaggio, si respira l’eredità culturale di Grazia Deledda. Potrete trovare reading delle sue opere e un artigianato che racconta sia la vita agropastorale che quella mineraria.

    Tonara: Il Regno Incontrastato del Torrone

    Come Arrivare: Tonara si trova a circa 60 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS389 in direzione Lanusei, deviando poi verso Tonara.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Paese e i suoi Profumi: Già arrivando a Tonara, l’aria inizia a profumare dolce di miele, nocciole e zucchero caramellato. Il paese è vivace e colorato.
    • I Laboratori del Torrone: Molti produttori aprono le loro fabbriche artigianali, dove è possibile vedere dal vivo la magica trasformazione degli ingredienti in torrone.
    • Panorama dal Monte Armario: Per i più sportivi, una salita regala una vista spettacolare sulla Barbagia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Qui si viene per una cosa sola: il torrone! Ma non uno, bensì decine di varietà: duro, morbido, al cioccolato, al caffè, con le mandorle o le nocciole. Tonara in questo weekend è una festa dei sensi. Assaggiate, comprate e lasciatevi tentare. Oltre al torrone, cercate i laboratori di lavorazione del legno per la produzione di mobili e utensili.

    Consigli per il Weekend dell’11-12 Ottobre 2025

    1. Pianificazione Strategica: Questo è uno dei weekend più golosi e popolari. Tonara richiama tantissimi visitatori. Il nostro consiglio è di iniziare la giornata presto proprio da Tonara per evitare la folla più intensa, per poi spostarsi nel pomeriggio verso la tranquillità di Lollove e la cultura di Onanì e Gavoi.
    2. Prenotazione Obbligatoria: Prenotare un letto in zona per questo weekend è fondamentale. Agriturismi e B&B tra Gavoi e Tonara si riempiono molto velocemente.
    3. Cosa Portare: Scarpe comode per esplorare i borghi, una borsa capiente per fare scorta di torrone e formaggi, e tanta curiosità.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. Le distanze tra i paesi sono percorribili in 15-30 minuti, attraverso strade di montagna molto panoramiche. Guidate con calma e godetevi il paesaggio.

    Questo weekend è un concentrato di eccellenze barbaricine. Dalla dolcezza irrinunciabile di Tonara al silenzio ipnotico di Lollove, passando per la profondità culturale di Gavoi e Onanì, rappresenta l’essenza più autentica e generosa di Autunno in Barbagia.