L’ultimo weekend di novembre segna una tappa più intima e raccolta nel viaggio di Autunno in Barbagia. Lontani dai flitti più consistenti, Gadoni e Oniferi aprono le loro cortes in un’atmosfera di autentica tranquillità, invitando a scoprire storie di miniere abbandonate, di natura rigenerante e di un artigianato che resiste nel silenzio.
Un itinerario per viaggiatori curiosi, per chi cerca la Sardegna più nascosta e desidera immergersi in un’autenticità senza tempo, lontano dalla folla, ascoltando il suono del vento tra i boschi e le storie di comunità resilienti.

Gadoni: Il Paese della Miniera e dei Castagni
Come Arrivare: Gadoni si trova nel cuore del Mandrolisai, a circa 100 km da Cagliari. Si raggiunge percorrendo la SS128 Centrale Sarda fino al bivio per Gadoni, per poi imboccare una strada provinciale che si inerpica tra i boschi.
Cosa Vedere Oltre le Cortes:
- Ex Miniera di Funtana Raminosa: Un sito di archeologia industriale di grande suggestione. Questa era una delle miniere di rame più importanti d’Europa, ora abbandonata. I suoi edifici in rovina, immersi in una natura che si riprende i suoi spazi, creano un paesaggio malinconico e potentemente evocativo.
- I Boschi di Castagni: Il territorio di Gadoni è ricoperto da estesi boschi. A fine novembre, con i primi freddi, il fogliame crea un tappeto color oro perfetto per passeggiate rigeneranti.
- Chiesa di San Pietro: La parrocchiale del paese, semplice e accogliente, domina la piazza principale.

Cosa Fare durante Cortes Apertas:
L’atmosfera a Gadoni è legata indissolubilmente alla sua storia mineraria e ai frutti del bosco.
- La Memoria della Miniera: Nelle cortes, gli anziani minatori diventano narratori. Attraverso foto d’epoca, attrezzi originali e racconti appassionati, rivivono le fatiche e la vita della comunità legata alla miniera. È una memoria viva e toccante.
- I Sapori del Bosco: Il profumo di castagne arrosto e di funghi porcini trifolati domina le viuzze. Assaggerete piatti robusti della tradizione mineraria, come minestre di legumi e pecora in capotto, insieme alla polenta di castagne.
- L’Artigianato Utile: L’artigianato qui è funzionale: la lavorazione del legno per creare utensili da lavoro e la produzione di cesti in castagno (iscrarionis) resistenti e profumati.

Oniferi: Il Paese dei Ponti e dei Telai Antichi
Come Arrivare: Oniferi si trova a soli 15 km da Nuoro, lungo la SS129 in direzione Bitti. È facilmente raggiungibile e la sua posizione offre un colpo d’occhio notevole.
Cosa Vedere Oltre le Cortes:
- Il Ponte Romano e il Ponte di Chèru: Oniferi è noto per i suoi ponti antichi che scavalcano il Rio Cedrino. Il Ponte Romano (o Medievale) è un’ardita costruzione a schiena d’asso che rappresenta uno dei simboli del paese.
- Chiesa di San Francesco: Custodisce un Cristo ligneo del ‘400 di pregevole fattura.
- Il Panorama: Dall’abitato si gode di una splendida vista sulla Valle del Cedrino e sul Supramonte.

Cosa Fare durante Cortes Apertas:
Oniferi offre un’esperienza di quieta scoperta, fatta di gesti antichi e sapienza manuale.
- L’Arte della Tessitura: Oniferi vanta una tradizione tessile antichissima. Nelle cortes, le abili tessitrici lavorano su telai verticali tradizionali, creando tappeti e copriletti dai motivi geometrici complessi e dai colori naturali, un’eredità che si tramanda di madre in figlia.
- I Sapori della Valle: La cucina qui è influenzata dalla vicinanza al fiume e ai pascoli. Formaggi di capra, pane carasau fragrante e dolci a base di formaggio fresco e miele.
- Storie di Ponti e Pellegrini: Le cortes diventano anche luogo di racconto, dove si narrano storie di viandanti, pellegrini e commercianti che per secoli hanno attraversato quei ponti, unendo le comunità della Barbagia.

Consigli per il Weekend del 29-30 Novembre 2025
- Pianificazione dell’Itinerario: Questo è un weekend da vivere con lentezza. Dedicate una giornata intera a ciascun paese per assaporarne l’atmosfera unica. Godetevi una mattinata a Oniferi con la sua luce chiara e un pomeriggio a Gadoni con la sua luce più calda e le ombre lunghe che esaltano il paesaggio della miniera.
- Prenotazione: La prenotazione non è difficile ma è comunque consigliata per trovare l’alloggio più caratteristico. Cercate un agriturismo nei dintorni per una full immersion nella natura.
- Cosa Portare:
- Scarpe da trekking comode per una passeggiata verso la miniera di Gadoni o lungo il fiume a Oniferi.
- Abbigliamento caldo. A fine novembre in quota le temperature sono basse, soprattutto la sera.
- Una torcia per esplorare gli esterni della miniera con più atmosfera.
- Cosa Comprare:
- A Gadoni, un cesto in castagno o un prodotto a base di castagna.
- A Oniferi, un manufatto tessile è il ricordo più prezioso e autentico.
- Spostamenti: L’auto è necessaria. Le strade che collegano i due paesi sono strette e molto panoramiche, perfette per chi guida con calma godendosi il viaggio.

Questo weekend non è fatto di clamori, ma di echi lontani: il rombo dei macchinari della miniera ormai silenziosi, il ticchettio ritmico del telaio, il fruscio delle foglie secche sotto i piedi. Gadoni e Oniferi sono la scelta perfetta per chiudere in bellezza e tranquillità il mese di novembre, scoprendo due gioielli segreti della Barbagia.
