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  • Dromos Festival 2026: la musica diffusa tra Oristano e la provincia

    Dromos Festival 2026: la musica diffusa tra Oristano e la provincia

    La ventottesima edizione del Dromos Festival si prepara a trasformare Oristano e undici comuni limitrofi in un palcoscenico diffuso dal 18 luglio al 16 agosto 2026 . Il tema scelto per quest’anno è “Dromos Secrets”, un filo conduttore che attraversa un cartellone ricco di concerti, cinema e formazione .

    Cos’è il Dromos Festival

    Nato nel 1999, il Dromos Festival è un evento internazionale di musica e arti performative che valorizza piazze storiche, siti archeologici e paesaggi naturali della Sardegna . La rassegna propone una programmazione eclettica che spazia dal jazz alla world music, dal soul all’elettronica, ospitando artisti di rilievo nazionale e internazionale .

    L’edizione 2026 coinvolge le località di Baratili San Pietro, Cabras, Fordongianus, Masullas, Milis, Mogoro, Neoneli, Nureci, Pompu, Riola Sardo e Tadasuni , con la novità di un numero ancora maggiore di comuni rispetto al passato.

    Il programma dei concerti

    La residenza artistica di Michael League (22-24 luglio)

    Uno degli eventi più attesi è stata la “carta bianca” di Michael League, fondatore degli Snarky Puppy, polistrumentista e produttore dalla visione cosmopolita . Una residenza artistica in tre tappe che intreccia musica, territorio e artigianalità :

    • 22 luglio – Nuraghe Cuccurada (Mogoro) – Michael League in duo con Becca Stevens, voce raffinata nominata due volte ai Grammy 
    • 23 luglio – Cantina Contini (Cabras) – Michael League con Bill Laurance, pianista e cofondatore degli Snarky Puppy 
    • 24 luglio – Cantina Silvio Carta (Baratili San Pietro) – Michael League in trio con Antonio Sánchez (batterista vincitore di 4 Grammy) e Shai Maestro (pianista) 

    I grandi nomi del cartellone

    A Oristano:

    • 30 luglio – Museo Diocesano Arborense: L’Antidote con Bijan Chemirani, Rami Khalifé e Redi Hasa 
    • 2 agosto – Piazza Duomo: Cory Henry con The Funk Apostles 

    Al Teatro di Tharros (Cabras):

    • 27-29 luglio – Tre serate consecutive con Cristiano De André, Carmen Consoli e Stefano Bollani

    Nel territorio:

    • 6 agosto – Riola Sardo (azienda Sa Marigosa): Tosca con il “conversaconcerto” “Le feminæ si fanno aspettare”, preceduta dal trio di Mauro Palmas 
    • 8 agosto – Masullas: Simona Molinari con Raphael Gualazzi 
    • 9 agosto – Masullas: Rokia Traoré, voce della scena africana contemporanea 
    • 10 agosto – Masullas (Giardino Botanico del Monte Arci): Rancore presenta “Tarek da colorare” 
    • 11 agosto – Neoneli: Mario Biondi 
    • 12 agosto – Fordongianus (Antiche Terme Romane): Brian Jackson (leggenda del jazz, collaboratore di Gil Scott-Heron) + dj set di ArpXP 
    • 13 agosto – Milis (Anfiteatro Palazzo Boyl): Sarah Jane Morris con Solis String Quartet in “Forever Young” (tributo a Janis Joplin, Jimi Hendrix, Amy Winehouse) 
    • 14 agosto – Nureci: Treves Blues Band con Paolo Bonfanti e Maurizio Gnola per l’Italian Blues Night 
    • 16 agosto – Cabras (Arena Stagno): Subsonica per il gran finale 

    Cinema e formazione

    Il festival dialoga anche con il cinema attraverso la rassegna “Secrets and Visions” nel Giardino del Centro Servizi Culturali UNLA a Oristano :

    • 21 luglio – “L’Orchestra Stonata” di Emmanuel Courcol
    • 24 luglio – “Philomena” di Stephen Frears

    Il 3 agosto, la Pinacoteca Carlo Contini di Oristano ospita una masterclass di chitarra contemporanea con il compositore Andrea Cutri (dalle 9 alle 13, costo 10 euro) .

    Come raggiungere i luoghi del festival

    In auto

    Oristano è facilmente raggiungibile tramite la SS 131 Carlo Felice che collega Cagliari a Sassari. Per i concerti nei vari comuni, si consiglia di utilizzare il navigatore o seguire le indicazioni stradali locali.

    Con i mezzi pubblici

    Oristano è servita dalla linea ferroviaria regionale REG . Le fermate degli autobus più vicine al centro sono :

    • Via Degli Artigiani 4 e 3D (a 3 minuti a piedi)
    • Via Campania 40 (5 minuti)
    • Via Cagliari 60 (7 minuti)

    Le linee di autobus che collegano Oristano ai comuni limitrofi includono le linee 418, 419, 420, 421, 422, 425, 426, 427, 430, 703 e molte altre .

    Parcheggi

    Sono disponibili aree di sosta nelle vicinanze dei luoghi degli eventi, con parcheggi accessibili per sedie a rotelle .

    Biglietti e informazioni

    I biglietti per i concerti sono disponibili sul sito ufficiale dromosfestival.it e su Ticketmaster .

    Contatti utili:

    • Telefono: 0783 310 490 
    • WhatsApp: 334 802 2237 
    • Email: info@dromosfestival.it 
    • Sito web: dromosfestival.it 

    Il festival è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna e numerosi sponsor del territorio .

    Per chi desidera un’esperienza completa, è disponibile l’iniziativa “Viaggio in Sardegna sulle note del Dromos Festival” in collaborazione con ViaggieMiraggi, con un tour di 9 giorni tra Penisola del Sinis e Marmilla .

  • I Giganti di Mont’e Prama: gli Eroi di Pietra che Hanno Riscritto la Storia

    I Giganti di Mont’e Prama: gli Eroi di Pietra che Hanno Riscritto la Storia

    Nel cuore della penisola del Sinis, dove il vento accarezza i cespugli di macchia mediterranea, un ritrovamento straordinario ha sconvolto il mondo dell’archeologia e riscritto le pagine della storia sarda. Sono i Giganti di Mont’e Prama, un esercito di statue di pietra misteriose e maestose, che per millenni hanno vegliato su una necropoli, custodendo segreti di una civiltà perduta.

    Cosa Sono i Giganti di Mont’e Prama?

    I Giganti di Mont’e Prama sono un insieme di statue nuragiche in calcare, scolpite a tutto tondo e di dimensioni colossali, alte fino a 2 metri e mezzo. Non sono semplici monoliti, ma sculture complesse e ricche di dettagli che rappresentano figure umane idealizzate.

    Queste statue possono essere suddivise in tre tipologie principali:

    1. Guerrieri: Sono le figure più numerose. Indossano un elmetto cornuto o a calotta e impugnano con la mano destra un pugnale appoggiato sul petto, mentre con la sinistra reggono uno scudo protettivo. Alcuni presentano una protezione per gli occhi, una sorta di visiera.
    2. Arcieri: Indossano una corta corazza e un gonnellino. Sono caratterizzati dall’impugnare un arco con la mano sinistra, mentre la destra doveva tendere la corda (oggi perduta). Sulla testa portano un elmo con due corna.
    3. Pugilatori: Forse le figure più iconiche. Sono protetti da un guantone armato che ricopre l’avambraccio e tengono sollevato sopra la testa uno scudo rigido, come per colpire. Indossano solo un gonnellino corto.

    Queste statue non erano isolate: facevano parte di una scena complessa. Erano accompagnate da modelli di nuraghe in miniatura e da betili (pietre sacre), creando un complesso rituale unico nel suo genere.

    La Loro Storia: una Scoperta Sensazionale e un Mistero Millenario

    La storia dei Giganti è un’avventura che inizia per caso e si dipana tra misteri irrisolti.

    • La Scoperta (1974): Tutto ebbe inizio quando un contadino, arando il suo campo nella località di Mont’e Prama, urtò contro qualcosa di duro: era una testa di pietra. Gli scavi che seguirono portarono alla luce migliaia di frammenti: teste, corpi, arti, tutti frantumati in antico.
    • Il Mistero della Distruzione: Perché le statue furono deliberatamente spezzate e sistemate con cura sopra le tombe della necropoli? Non si sa con certezza. Forse fu un atto rituale, forse un gesto di profanazione durante un conflitto. Il mistero avvolge ancora la loro fine.
    • Il Restauro e la Rinascita: Per decenni, i frammenti sono rimasti nei magazzini. Solo tra il 2005 e il 2011, un ambizioso progetto di restauro ha permesso di ricomporre, come un gigantesco puzzle, 38 statue (25 guerrieri, 6 arcieri, 5 pugilatori e 16 modelli di nuraghe). Un lavoro che ha ridato vita a questi eroi di pietra.

    Perché Sono Così Importanti? Una Rivoluzione Archeologica

    L’importanza dei Giganti di Mont’e Prama è immensa e ha rivoluzionato la comprensione della civiltà nuragica.

    1. Antichità Assoluta: Sono le più antiche statue a tutto tondo del Mediterraneo occidentale, antecedenti ai Kouroi greci. Sono state realizzate tra il XI e il IX secolo a.C., in piena Età del Ferro. Questo colloca la Sardegna nuragica al centro di una rete di scambi culturali sofisticati.
    2. L’Anello Mancante: Fino al loro ritrovamento, si conoscevano solo le piccole statuine in bronzo. I Giganti dimostrano che i Nuragici erano in grado di realizzare sculture monumentali, colmando un vuoto nella storia dell’arte sarda. Sono il trait d’union ideale tra le più antiche statue-menhir e le successive statue bronzee.
    3. Una Società Complessa: La realizzazione di un simile complesso scultoreo richiedeva maestranze specializzate, una committenza potente e una società gerarchica e organizzata. Dimostra l’esistenza di una classe aristocratica di guerrieri che celebrava se stessa e i propri eroi.
    4. Un Messaggio di Potere: Il sito non era un semplice cimitero. Era un heroon, un santuario dedicato al culto degli antenati eroici. Esponeva al mondo la potenza e la legittimità del clan dominante, un messaggio di potere scolpito nella pietra.

    Dove Vederli: l’Incontro con i Giganti

    Oggi è possibile ammirare questi straordinari reperti in due location d’eccezione:

    1. Museo Archeologico Nazionale di Cagliari: Qui è esposta la collezione principale dei Giganti. Le statue sono allestite in una sala spettacolare che ne esalta la maestosità e permette di osservare da vicino ogni dettaglio.
    2. Museo Civico “Giovanni Marongiu” di Cabras: Il museo nel paese più vicino al ritrovamento ospita altre statue e i preziosissimi modelli di nuraghe. Visitarlo significa calarsi nel territorio di origine dei Giganti.

    Consiglio di Viaggio: Per un’esperienza completa, visita prima il museo di Cabras per respirare l’atmosfera del Sinis, e poi recati a Cagliari per la visione d’insieme. Il sito di Mont’e Prama stesso è visitabile e, sebbene le statue non siano più lì, camminare sulla terra che le ha custodite per secoli è un’emozione intensa.

    Vedere i Giganti di Mont’e Prama non è una semplice visita museale. È un incontro. È guardare negli occhi scolpiti di un guerriero di 3000 anni fa e sentire l’eco di una civiltà orgogliosa, raffinata e potente, che ha scelto la pietra per diventare immortale.

    Hai già avuto la fortuna di incontrare i Giganti? Quale statua ti ha colpito di più? 

  • Cosa fare nei dintorni di Oristano

    Cosa fare nei dintorni di Oristano

    Oristano è una città ricca di storia e cultura, ma i suoi dintorni offrono anche molte attrazioni interessanti da visitare. Ecco alcune idee per scoprire cosa vedere nei dintorni di Oristano.

    • Tharros: Situata sulla punta della penisola del Sinis, Tharros è un sito archeologico che conserva i resti di un’antica città fenicia e romana. Qui è possibile ammirare i resti di templi, terme e mosaici, e godersi una vista mozzafiato sul mare.
    • Penisola del Sinis: Questa penisola offre paesaggi mozzafiato e spiagge di sabbia bianca. Da non perdere la spiaggia di Is Arutas, famosa per i suoi granelli di quarzo rosa, e la spiaggia di San Giovanni di Sinis, ideale per praticare snorkeling.
    • Cabras: Questo pittoresco villaggio di pescatori è famoso per la sua laguna, dove è possibile ammirare i fenicotteri rosa e assaggiare la deliziosa bottarga, un prodotto tipico della zona.
    • Montiferru: Questa catena montuosa offre numerose opportunità per gli amanti del trekking e dell’escursionismo. Da qui è possibile godersi panorami mozzafiato sulla costa e visitare antichi villaggi nuragici.
    • Nuraghe Losa: Situato nei pressi del paese di Abbasanta, il nuraghe Losa è uno dei siti nuragici più importanti della Sardegna. Qui è possibile ammirare un’imponente torre nuragica e visitare un museo che espone reperti archeologici.

    Queste sono solo alcune delle attrazioni da non perdere nei dintorni di Oristano. Con la sua ricca storia, la sua cultura unica e i suoi paesaggi mozzafiato, questa regione della Sardegna offre un’esperienza indimenticabile per chiunque decida di esplorarla.

  • Scoprire Oristano: Perla della Sardegna tra storia, natura e sapori autentici

    Scoprire Oristano: Perla della Sardegna tra storia, natura e sapori autentici

    Nascosta nel cuore della Sardegna occidentale, Oristano è una città che incanta con il suo mix di storia millenaria, tradizioni vivaci e paesaggi mozzafiato. Se stai pianificando un viaggio in Sardegna, Oristano è una tappa imperdibile, capace di regalarti un’esperienza autentica e indimenticabile. Ecco una guida completa su cosa vedere, quando andare, come muoversi, cosa mangiare e cosa fare nei dintorni.


    Cosa Vedere a Oristano

    Oristano è una città ricca di storia e cultura, con un centro storico che racconta secoli di dominazioni e tradizioni. Ecco alcune attrazioni da non perdere:

    1. Piazza Eleonora d’Arborea
      Cuore pulsante della città, questa piazza è dedicata a Eleonora d’Arborea, eroina sarda e giudicessa del Regno di Arborea. Al centro della piazza si erge la sua statua, simbolo di coraggio e libertà.
    2. Torre di Mariano II (Torre di San Cristoforo)
      Una delle antiche porte della città, risalente al XIII secolo, è un simbolo dell’architettura medievale sarda. Salire sulla torre offre una vista panoramica sulla città e sui dintorni.
    3. Duomo di Santa Maria Assunta
      Questo imponente edificio religioso, con la sua facciata neoclassica, custodisce al suo interno opere d’arte di grande valore, tra cui il Retablo della Madonna dei Consiglieri.
    4. Museo Antiquarium Arborense
      Per gli appassionati di storia, questo museo è un vero tesoro. Qui potrai ammirare reperti archeologici che raccontano la storia della Sardegna, dalla preistoria al periodo giudicale.
    5. Chiesa di San Francesco
      Un gioiello gotico-aragonese, famoso per il suo crocifisso ligneo del XIV secolo, considerato uno dei più antichi della Sardegna.
    6. Spiaggia di Torre Grande
      E’ il lungomare di Oristano, nonostante sia distante dal centro, luogo ideale per una passeggiata, un bagno o gustare un gelato ai piedi della antica torre spagnola.

    Quando Andare

    Oristano gode di un clima mediterraneo, con estati calde e inverni miti. Il periodo migliore per visitarla è da aprile a ottobre, quando le temperature sono piacevoli e le giornate sono lunghe e soleggiate. Se vuoi vivere un’esperienza unica, visita Oristano durante la Sartiglia, una spettacolare giostra equestre che si svolge a febbraio o marzo, in occasione del Carnevale. È una delle feste tradizionali più affascinanti della Sardegna, con cavalieri in costume che si sfidano in acrobazie mozzafiato.


    Come Muoversi

    Oristano è una città di dimensioni contenute, perfetta per essere esplorata a piedi o in bicicletta. Il centro storico è compatto e facile da girare, con stradine acciottolate e piazze vivaci. Se vuoi spostarti nei dintorni, noleggiare un’auto è la soluzione migliore, poiché i mezzi pubblici non sempre coprono tutte le destinazioni di interesse. In alternativa, puoi affidarti ai servizi di taxi o ai tour organizzati.


    Cosa Mangiare

    La cucina di Oristano è un trionfo di sapori semplici e genuini, legati alla tradizione sarda. Ecco alcuni piatti da provare assolutamente:

    1. Malloreddus alla Campidanese
      Pasta tipica sarda condita con un sugo di salsiccia, pomodoro e pecorino.
    2. Bottarga
      Le uova di muggine essiccate sono una prelibatezza della zona, spesso servite grattugiate su spaghetti o accompagnate da pane carasau.
    3. Pesce Fresco
      Data la vicinanza al mare, Oristano offre piatti a base di pesce freschissimo, come l’orata alla griglia o la frittura di paranza.
    4. Seadas
      Per concludere il pasto, non perderti questo dolce tradizionale, fatto di pasta fritta ripiena di formaggio e ricoperto di miele.
    5. Vini Locali
      Accompagna i tuoi piatti con un bicchiere di Vernaccia, un vino bianco secco prodotto nella regione.

    Cosa Fare nei Dintorni

    Oristano è anche un’ottima base per esplorare alcune delle meraviglie della Sardegna occidentale. Ecco alcune idee per gite fuori porta:

    1. Tharros e la Penisola del Sinis
      A circa 20 km da Oristano, troverai l’antica città fenicio-romana di Tharros, un sito archeologico affacciato sul mare. Nella stessa zona, la spiaggia di Is Arutas, con i suoi chicchi di quarzo bianco, è una delle più belle della Sardegna.
    2. Cabras e lo Stagno di Mistras
      Questo piccolo paese è famoso per lo stagno di Mistras, habitat ideale per i fenicotteri rosa. Da non perdere anche il Museo Civico, dove è conservata la statuaria nuragica di Mont’e Prama.
    3. Bosa
      A circa un’ora di macchina da Oristano, Bosa è un pittoresco borgo medievale attraversato dal fiume Temo. Con le sue case colorate e il castello di Serravalle, è uno dei luoghi più romantici della Sardegna.
    4. Monti Arci
      Se ami la natura, i Monti Arci offrono sentieri per trekking e panorami mozzafiato. La zona è anche famosa per l’ossidiana, una roccia vulcanica utilizzata fin dalla preistoria.

    Conclusione

    Oristano è una destinazione che sa conquistare con la sua autenticità, la sua storia e la sua cucina ricca di sapori. Che tu sia un amante della cultura, della natura o del buon cibo, questa città e i suoi dintorni ti regaleranno momenti indimenticabili. Preparati a scoprire una Sardegna meno conosciuta ma altrettanto affascinante, dove ogni angolo racconta una storia e ogni piatto è una festa per il palato. Buon viaggio!