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  • Autunno in Barbagia 2025: Il Gran Finale. Ortueri e Orune tra Canti, Arti e lo Spirito del Natale

    Autunno in Barbagia 2025: Il Gran Finale. Ortueri e Orune tra Canti, Arti e lo Spirito del Natale

    Dopo mesi di viaggio attraverso i paesi più autentici della Sardegna, Autunno in Barbagia 2025 giunge al suo commovente e gioioso epilogo. L’ultimo weekend della manifestazione, il 13-14 Dicembre, porta le cortes aperte in due comunità che custodiscono con fierezza il patrimonio più vivo della tradizione isolana: Ortueri e Orune. Un finale in bellezza, all’insegna della musica sacra più antica d’Europa, dell’artigianato prezioso e di un’atmosfera dove l’Avvento sardo mostra il suo volto più suggestivo.

    Un itinerario per veri intenditori, per chi vuole cogliere l’essenza più pura e spirituale della Barbagia, ascoltando voci che riecheggiano da secoli e scoprendo gesti artigiani che resistono al tempo.

    Ortueri: Il Paese dei Canti a Cuncordu e dei Tessuti

    Come Arrivare: Ortueri si trova nel Mandrolisai, a circa 90 km da Cagliari. Si raggiunge percorrendo la SS131 Carlo Felice fino all’uscita per Samugheo, per poi seguire le indicazioni per Ortueri lungo la SP.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Chiesa di San Nicola di Bari: La parrocchiale del paese, che con la sua mole domina il centro abitato.
    • Area Archeologica di Santa Maria de Urri: Nei dintorni, i resti di un insediamento nuragico e di una chiesa campestre testimoniano una storia antichissima.
    • Paesaggio del Mandrolisai: Ortueri è immerso in un territorio di dolci colline, vigneti e sugherete, perfetto per brevi passeggiate.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Ortueri è celebre in tutta l’isola per una tradizione musicale unica al mondo.

    1. I Canti a Cuncordu: Nelle cortes di Ortueri risuonano i canti a cuncordu, una forma di canto polifonico sacro di origine medievale, considerato tra i più antichi d’Europa. Ascoltare questi cori maschili, spesso vestiti con l’abito tradizionale, è un’esperienza emotiva potente e mistica, soprattutto nel periodo dell’Avvento.
    2. La Tessitura Artistica: Le donne di Ortueri sono abilissime tessitrici. Qui potrete ammirare la creazione di tappeti e coperte dai motivi geometrici complessi e dai colori vegetali, una tradizione che si tramanda da generazioni.
    3. I Sapori del Mandrolisai: Il gusto è quello del celebre vino Mandrolisai, dei formaggi pecorini stagionati e della carne di maiale trasformata in salsicce e prosciutti. Il tutto innaffiato da un buon vino rosso.

    Orune: Il Paese delle Fonti e dell’Oro Filigranato

    Come Arrivare: Orune si trova a circa 30 km da Nuoro. Si raggiunge facilmente percorrendo la SS129 in direzione Buddusò/Sassari, l’uscita è ben segnalata.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Fonti Sacre Su Tempiesu: A pochi km dal paese, uno dei monumenti più importanti della Sardegna nuragica: un tempio a pozzo dedicato al culto delle acque, perfettamente conservato e di straordinaria bellezza architettonica.
    • Il Centro Storico: Un dedalo di viuzze e piazzette lastricate che si affacciano su panorami mozzafiato del Monte Albo e del Supramonte.
    • Chiesa di San Giovanni Battista: La parrocchiale che custodisce un pregevole altare ligneo.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Orune è un centro di eccellenza per un artigianato tra i più pregiati dell’isola.

    1. L’Oro di Orune: Il paese è famoso per i suoi maestri orafi specializzati nella filigrana sarda, una tecnica raffinatissima che crea gioielli delicati e preziosi. Nelle cortes li vedrete all’opera, intenti a plasmare l’oro e l’argento per creare buttonesgiuncaggi e orecchini.
    2. I Sapori della Pastorizia: La cucina è legata alla pastorizia: formaggi di pecora e capraporceddu (maialino arrosto) e pane carasau appena sfornato.
    3. L’Atmosfera Natalizia: A metà dicembre, l’atmosfera è già profondamente natalizia. Le cortes si riempiono di luci calde e profumi di dolci speziati, creando un’ambientazione magica e raccolta.

    Consigli per il Weekend del 13-14 Dicembre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Il consiglio è di dedicare il sabato a Orune per ammirare la luce sull’oro filigranato e la domenica a Ortueri, per immergersi nell’atmosfera spirituale dei canti, perfetta per la giornata di festa.
    2. Prenotazione: Prenotare è consigliabile. Cercate un B&B in uno dei due paesi o nelle immediate vicinanze per vivere appieno l’atmosfera serale.
    3. Cosa Portare:
      • Abbigliamento caldo e elegante. Le serate di dicembre sono fredde e l’atmosfera, soprattutto per i canti, è particolarmente suggestiva e rispettosa.
      • Un registratore vocale per catturare i canti a cuncordu (chiedendo sempre il permesso).
    4. Cosa Comprare:
      • Ortueri, un manufatto tessile è il ricordo per eccellenza.
      • Orune, un gioiello in filigrana è un investimento in bellezza eterna e un pezzo di tradizione sarda da tramandare.
    5. Spostamenti: L’auto è necessaria. La distanza tra i due paesi è di circa 45 minuti di auto attraverso strade provinciali.

    Questo ultimo weekend non è un addio, ma un arrivederci. Ortueri e Orune, con la potenza mistica dei loro canti e la luce preziosa dei loro gioielli, sigillano con emozione unica un viaggio indimenticabile attraverso l’anima della Barbagia. È il regalo perfetto che la Sardegna più autentica fa a sé stessa e a chi ha avuto la fortuna di percorrerla, lasciando nel cuore la promessa di ritornare.

  • Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend del Tetto della Sardegna. Fonni tra Natura, Devozione e Atmosfere Natalizie

    Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend del Tetto della Sardegna. Fonni tra Natura, Devozione e Atmosfere Natalizie

    Il penultimo, magico atto di Autunno in Barbagia 2025 si svolge il 6-7-8 dicembre 2025 nel paese più alto della Sardegna. Fonni, arroccato a 1000 metri sul livello del mare tra le cime del Gennargentu, per il ponte dell’Immacolata (6-7-8 Dicembre) chiude la manifestazione con un weekend speciale di tre giorni, dove il fresco profumo di montagna si mescola all’atmosfera festosa dell’Avvento.

    Un appuntamento per vivere la Barbagia nella sua veste più suggestiva: tra paesaggi imbiancati dalla prima neve, tradizioni gastronomiche robuste e una fede sentita e profonda. Un’esperienza che scalda il cuore nonostante il freddo.

    Fonni: Il Balcone sul Gennargentu

    Come Arrivare: Fonni si trova a circa 120 km da Cagliari e 50 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei, l’uscita è ben segnalata. Data l’altitudine, in inverno è sempre bene verificare le condizioni meteo e la percorribilità delle strade.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Santuario della Madonna dei Martiri: Il cuore spirituale di Fonni. Questo santuario, meta di pellegrinaggi, custodisce un simulacro della Madonna molto venerato e un ciclo di affreschi di grande valore.
    • Basilica di San Giovanni Battista: La parrocchiale del paese, imponente e ricca di opere d’arte, domina il centro storico.
    • Monte Spada e i Sentieri del Gennargentu: Per i più avventurosi, partono da Fonni alcuni dei sentieri più belli per esplorare il massiccio del Gennargentu. Con un po’ di fortuna, potrete camminare in un paesaggio innevato.
    • Museo della Cultura Pastorale: Per comprendere il profondo legame tra Fonni e la transumanza.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’atmosfera a Fonni è unica, un mix di tradizione barbaricina e clima natalizio.

    1. I Sapori della Montagna d’Inverno: Le cortes profumano di legna bruciata e di piatti caldi e corroboranti. È il regno della carne di maiale (salsicce, prosciutti, salsiccia ossata), dei formaggi stagionati e delle minestre di lenticchie e fave. Il tutto accompagnato da un corposo Cannonau.
    2. L’Artigianato del Freddo: L’artigianato qui è fatto per resistere all’inverno: lavorazione della lana per creare coperte pesantissime (bisacce), calde berritte e guanti, e lavorazione del legno per utensili e mobili robusti.
    3. L’Atmosfera dell’Avvento: Il weekend coincide con la festa dell’Immacolata Concezione (8 dicembre), che segna l’inizio del periodo natalizio. L’atmosfera è festosa, le strade si illuminano di luci e si respira un’aria di attesa e comunità. Potrete assaggiare i primi dolci natalizi.

    Un Weekend Speciale: La Festa dell’Immacolata

    Il fatto che Cortes Apertas si svolga in concomitanza con il ponte dell’Immacolata aggiunge un layer di festa e significato alla visita.

    • Eventi Religiosi: La festa dell’Immacolata è molto sentita. Potrete assistere alle funzioni religiose solenni e forse a una piccola processione, immergendovi in una tradizione viva.
    • Inizio del Natale: Molte famiglie approfittano del ponte per addobbare le case. Vedrete preparativi e decorazioni che si intrecciano con le attività delle cortes, creando un’atmosfera magica.
    • Alta Stagione Invernale: È il momento in cui Fonni si prepara alla stagione sciistica sulle piste di Bruncu Spina. L’energia è quella di una località di montagna in fermento.

    Consigli per il Weekend del 6-7-8 Dicembre 2025

    1. Prenotazione Obbligatoria: Questo è uno dei weekend più gettonati dell’anno per Fonni, sia per Autunno in Barbagia che per il ponte festivo. Prenotate con largo anticipo l’alloggio in hotel, B&B o agriturismo.
    2. Come Vestirsi: Abbigliamento da Alta Montagna:
      • Scarponcini impermeabili e caldi.
      • Giacca a vento pesante, cappello, sciarpa e guanti.
      • A strati, per adattarsi ai cambi di temperatura tra l’esterno e il calore delle cortes.
    3. Cosa Portare a Casa: Una coperta di lana caldissima o un dolce natalizio artigianale sono il ricordo perfetto.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. Verificate sempre le condizioni della strada (SS389) prima di partire, soprattutto in caso di neve o ghiaccio. Le catene a bordo sono altamente consigliate.
    5. Gusta la Lentezza: Questo è un weekend da vivere al caldo. Trascorretelo entrando in ogni corte, scaldandovi con un bicchiere di vino o una minestra calda, chiacchierando con gli artigiani e assaporando il clima di festa che precede il Natale.

    Fonni offre la chiusura più spettacolare possibile per Autunno in Barbagia. È l’incontro tra la tradizione piú antica e la magia dell’inverno che avanza. Un’esperienza che vi lascerà nel cuore il calore dell’accoglienza barbaricina e il ricordo di un paese che, arroccato sul suo tetto, guarda verso il cielo e le feste imminenti.

  • Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend della Quieta Scoperta. Gadoni e Oniferi tra Miniere, Natura e Antichi Mestieri

    Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend della Quieta Scoperta. Gadoni e Oniferi tra Miniere, Natura e Antichi Mestieri

    L’ultimo weekend di novembre segna una tappa più intima e raccolta nel viaggio di Autunno in Barbagia. Lontani dai flitti più consistenti, Gadoni e Oniferi aprono le loro cortes in un’atmosfera di autentica tranquillità, invitando a scoprire storie di miniere abbandonate, di natura rigenerante e di un artigianato che resiste nel silenzio.

    Un itinerario per viaggiatori curiosi, per chi cerca la Sardegna più nascosta e desidera immergersi in un’autenticità senza tempo, lontano dalla folla, ascoltando il suono del vento tra i boschi e le storie di comunità resilienti.

    Gadoni: Il Paese della Miniera e dei Castagni

    Come Arrivare: Gadoni si trova nel cuore del Mandrolisai, a circa 100 km da Cagliari. Si raggiunge percorrendo la SS128 Centrale Sarda fino al bivio per Gadoni, per poi imboccare una strada provinciale che si inerpica tra i boschi.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Ex Miniera di Funtana Raminosa: Un sito di archeologia industriale di grande suggestione. Questa era una delle miniere di rame più importanti d’Europa, ora abbandonata. I suoi edifici in rovina, immersi in una natura che si riprende i suoi spazi, creano un paesaggio malinconico e potentemente evocativo.
    • I Boschi di Castagni: Il territorio di Gadoni è ricoperto da estesi boschi. A fine novembre, con i primi freddi, il fogliame crea un tappeto color oro perfetto per passeggiate rigeneranti.
    • Chiesa di San Pietro: La parrocchiale del paese, semplice e accogliente, domina la piazza principale.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’atmosfera a Gadoni è legata indissolubilmente alla sua storia mineraria e ai frutti del bosco.

    1. La Memoria della Miniera: Nelle cortes, gli anziani minatori diventano narratori. Attraverso foto d’epoca, attrezzi originali e racconti appassionati, rivivono le fatiche e la vita della comunità legata alla miniera. È una memoria viva e toccante.
    2. I Sapori del Bosco: Il profumo di castagne arrosto e di funghi porcini trifolati domina le viuzze. Assaggerete piatti robusti della tradizione mineraria, come minestre di legumi e pecora in capotto, insieme alla polenta di castagne.
    3. L’Artigianato Utile: L’artigianato qui è funzionale: la lavorazione del legno per creare utensili da lavoro e la produzione di cesti in castagno (iscrarionis) resistenti e profumati.

    Oniferi: Il Paese dei Ponti e dei Telai Antichi

    Come Arrivare: Oniferi si trova a soli 15 km da Nuoro, lungo la SS129 in direzione Bitti. È facilmente raggiungibile e la sua posizione offre un colpo d’occhio notevole.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Ponte Romano e il Ponte di Chèru: Oniferi è noto per i suoi ponti antichi che scavalcano il Rio Cedrino. Il Ponte Romano (o Medievale) è un’ardita costruzione a schiena d’asso che rappresenta uno dei simboli del paese.
    • Chiesa di San Francesco: Custodisce un Cristo ligneo del ‘400 di pregevole fattura.
    • Il Panorama: Dall’abitato si gode di una splendida vista sulla Valle del Cedrino e sul Supramonte.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Oniferi offre un’esperienza di quieta scoperta, fatta di gesti antichi e sapienza manuale.

    1. L’Arte della Tessitura: Oniferi vanta una tradizione tessile antichissima. Nelle cortes, le abili tessitrici lavorano su telai verticali tradizionali, creando tappeti e copriletti dai motivi geometrici complessi e dai colori naturali, un’eredità che si tramanda di madre in figlia.
    2. I Sapori della Valle: La cucina qui è influenzata dalla vicinanza al fiume e ai pascoli. Formaggi di capra, pane carasau fragrante e dolci a base di formaggio fresco e miele.
    3. Storie di Ponti e Pellegrini: Le cortes diventano anche luogo di racconto, dove si narrano storie di viandanti, pellegrini e commercianti che per secoli hanno attraversato quei ponti, unendo le comunità della Barbagia.

    Consigli per il Weekend del 29-30 Novembre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Questo è un weekend da vivere con lentezza. Dedicate una giornata intera a ciascun paese per assaporarne l’atmosfera unica. Godetevi una mattinata a Oniferi con la sua luce chiara e un pomeriggio a Gadoni con la sua luce più calda e le ombre lunghe che esaltano il paesaggio della miniera.
    2. Prenotazione: La prenotazione non è difficile ma è comunque consigliata per trovare l’alloggio più caratteristico. Cercate un agriturismo nei dintorni per una full immersion nella natura.
    3. Cosa Portare:
      • Scarpe da trekking comode per una passeggiata verso la miniera di Gadoni o lungo il fiume a Oniferi.
      • Abbigliamento caldo. A fine novembre in quota le temperature sono basse, soprattutto la sera.
      • Una torcia per esplorare gli esterni della miniera con più atmosfera.
    4. Cosa Comprare:
      • Gadoni, un cesto in castagno o un prodotto a base di castagna.
      • Oniferi, un manufatto tessile è il ricordo più prezioso e autentico.
    5. Spostamenti: L’auto è necessaria. Le strade che collegano i due paesi sono strette e molto panoramiche, perfette per chi guida con calma godendosi il viaggio.

    Questo weekend non è fatto di clamori, ma di echi lontani: il rombo dei macchinari della miniera ormai silenziosi, il ticchettio ritmico del telaio, il fruscio delle foglie secche sotto i piedi. Gadoni e Oniferi sono la scelta perfetta per chiudere in bellezza e tranquillità il mese di novembre, scoprendo due gioielli segreti della Barbagia.

  • Autunno in Barbagia 2025: 22-23 novembre è il Weekend del Vino e dei Centenari. Scopri Atzara e Ollolai tra Vitigni, Telai e Longevità

    Autunno in Barbagia 2025: 22-23 novembre è il Weekend del Vino e dei Centenari. Scopri Atzara e Ollolai tra Vitigni, Telai e Longevità

    Nel fine settimana del 22-23 novembre Autunno in Barbagia 2025 ci conduce in due paesi che custodiscono tesori unici: il primo, famoso in tutto il mondo per il suo vino e la sua storia pittorica; il secondo, noto come il paese dei centenari e della vigorosa tradizione artigiana. Atzara e Ollolai vi invitano a scoprire un volto della Barbagia fatto di eccellenze enologiche, colori e una vita lunga e sana.

    Un itinerario per intenditori, per chi apprezza il buon bere, l’arte e i segreti di una comunità che vanta una delle percentuali di longevità più alte al mondo.

    Atzara: Il Paese del Vino e dei Pittori

    Come Arrivare: Atzara si trova nella Barbagia Mandrolisai, a circa 80 km da Cagliari e 50 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS128 Centrale Sarda, uscita Atzara.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • MUVA – Museo del Vino Atzarese: Un museo multimediale dedicato alla storia vitivinicola del paese, allestito in un’ex cantina sociale. Un viaggio sensoriale tra i profumi e i sapori del vino.
    • Pinacoteca “Antonio Ortiz Echagüe”: Il legame di Atzara con la pittura è famoso. All’inizio del ‘900, artisti spagnoli si stabilirono qui, affascinati dalla luce e dai costumi. La pinacoteca custodisce quelle opere e racconta questa affascinante storia.
    • I Murales: Come un filo rosso, l’arte continua per le strade, con murales che omaggiano la vendemmia, il vino e la vita contadina.
    • Cantina Sociale: Una visita in una delle cantine per una degustazione è d’obbligo.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Atzara in autunno profuma di mosto e legno. Le sue cortes sono un tributo al suo nettare più famoso.

    1. Il Vino Re indiscusso: Nelle cortes assaggerete il prelibato Mandrolisai, vino rosato ottenuto da un uvaggio di Bovale, Cannonau e Monica, e i corposi rossi. I viticoltori mostreranno con orgoglio le tecniche di vinificazione.
    2. L’Artigianato Legato alla Vite: Osserverete la realizzazione di is solinas, i caratteristici cestini intrecciati usati per la vendemmia, e la lavorazione del legno per le botti.
    3. I Sapori della Vendemmia: Oltre al vino, il gusto è di pane e formaggio per accompagnare le degustazioni, e di dolci come pabassinas o pardulas che si sposano perfettamente con i vini passiti.

    Ollolai: Il Paese dei Centenari e della Lana

    Come Arrivare: Ollolai si trova a circa 20 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS129 in direzione Orani, deviando poi seguendo le indicazioni.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Centro Storico e “Su Connottu”: Ollolai è famoso per “Su Connottu” (il noto), una rivolta popolare del 1868 contro le leggi che privatizzavano le terre comuni. Un spirito di comunità forte che ancora oggi caratterizza il paese.
    • La Fonte di Su Ludru: Un’antica fonte di acqua purissima, da cui si dice bevano gli longevi abitanti del paese.
    • Il Paesaggio: Arroccato sul costone di granito del Monte San Basilio, offre panorami incredibili sulla Barbagia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’atmosfera a Ollolai è di comunità forte e operosa. Le cortes celebrano la vita lunga e sana e i mestieri tradizionali.

    1. I Segreti della Longevità: Incontrare gli anziani del paese, molti dei quali ultracentenari, è un’occasione unica. Nelle cortes, spesso condividono storie e, simbolicamente, i segreti della loro vita lunga: cibo semplice (pane integrale, formaggio, minestre di verdure), lavoro fisico costante e vita di comunità.
    2. La Lavorazione della Lana: Ollolai è un centro rinomato per la lavorazione della lana. Vedrete donne cardare, filare e tessere la lana per creare coperte pesantissime e indumenti tradizionali caldissimi e resistenti.
    3. I Sapori della Semplicità: La cucina è essenziale e nutriente: minestre di lenticchie e favepatate arrostopecora bollita e formaggi di pecora. Tutto ciò che serve per una vita sana e lunga.

    Consigli per il Weekend del 22-23 Novembre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Il consiglio è di dedicare la mattinata a Ollolai per la luce migliore sui suoi panorami granitici e per assaporare la sua atmosfera mattutina, e il pomeriggio ad Atzara, per concludere la giornata con una calda degustazione di vini.
    2. Prenotazione: Prenotare con un po’ di anticipo è sempre una buona idea. Cercate un agriturismo nella zona del Mandrolisai o un B&B caratteristico.
    3. Cosa Portare:
      • Ad Atzara, portatevi una borsa termica per acquistare qualche bottiglia di vino da portare a casa.
      • Ollolai, portate curiosità e voglia di chiacchierare. Le domande sulla longevità sono ben accette!
    4. Cosa Comprare:
      • Ad Atzara, ovviamente, bottiglie di Mandrolisai e di altri vini locali.
      • Ollolaimanufatti di lana (calze, coperte, berretti) sono un ricordo caldo e autentico.
    5. Spostamenti: L’auto è necessaria. La distanza tra i due paesi è di circa 40 minuti di auto attraverso strade provinciali panoramiche.

    Questo weekend è un viaggio tra i piaceri della vita e il suo prolungarsi: il gusto intenso del buon vino di Atzara e la saggezza semplice e secolare di Ollolai. Insieme, rappresentano un finale ricco e profondo per il viaggio tra le cortes della Barbagia.

  • Autunno in Barbagia 2025: 14-15 Novembre è  il Weekend del Capoluogo e della Natura. Scopri Nuoro e Tiana tra Musei, Tradizione e Tessuti Preziosi

    Autunno in Barbagia 2025: 14-15 Novembre è il Weekend del Capoluogo e della Natura. Scopri Nuoro e Tiana tra Musei, Tradizione e Tessuti Preziosi

    Il penultimo weekend di novembre Autunno in Barbagia 2025 offre un contrasto affascinante e complementare: l’energia culturale del capoluogo e l’intima essenza di un borgo montano. Nuoro e Tiana vi aspettano per un viaggio che dall’arte e dalla storia dei musei porta dritto al cuore della tradizione artigiana più autentica, immersa in una natura rigogliosa.

    Un itinerario perfetto per chi vuole coniugare la ricchezza culturale di una città con la tranquillità e i sapori puri di un piccolo paese barbaricino.

    Nuoro: L’Atene Sarda in Festa

    Come Arrivare: Nuoro è il capoluogo di provincia, ottimamente collegato. Si trova a circa 150 km da Cagliari e 100 km da Olbia. È raggiungibile tramite la SS131 Carlo Felice (uscita Nuoro-Macomer) e poi la SS129.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro: Il museo di arte moderna e contemporanea più importante dell’isola, con collezioni permanenti e mostre temporanee di alto livello.
    • Museo Deleddiano: La casa natale di Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura, conservata com’era un tempo, per immergersi nella vita della scrittrice.
    • Monte Ortobene: La montagna che domina la città. Salite fino alla statua del Redentore per una vista panoramica mozzafiato su Nuoro e tutto il suo territorio.
    • Il Quartiere di San Pietro: Il cuore storico della città, con i suoi vicoli caratteristici, i negozi di artigianato e le piccole botteghe.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    A Nuoro, “Cortes Apertas” si concentra nel centro storico, trasformandolo in un palcoscenico vivente.

    1. Arte e Artigianato in Simbiosi: Le cortes del centro diventano atelier a cielo aperto. Pittori, scultori e artigiani lavorano fianco a fianco, mostrando la vivace scena creativa della città.
    2. I Sapori della Città: Oltre ai formaggi e ai salumi, si assaggiano specialità legate alla tradizione cittadina, come i culurgiones ripieni di patate e menta e le sebadas fritte con miele.
    3. Musica e Spettacolo: Piazze come Piazza San Giovanni si riempiono di spettacoli, concerti di canto a tenore e performance teatrali, creando un’atmosfera vivace e culturalmente ricca.

    Tiana: Il Borgo dei Tessuti e dell’Acqua

    Come Arrivare: Tiana si trova a circa 70 km da Nuoro. Si percorre la SS389 Var Nuoro-Lanusei fino al bivio per Olzai, per poi seguire le indicazioni per Tiana. L’ultimo tratto è una strada di montagna molto suggestiva.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Le Sorgenti e i Mulini: Tiana è famosa per le sue numerose sorgenti d’acqua purissima. Un percorso naturalistico porta alla scoperta di antichi mulini ad acqua, perfettamente conservati, che un tempo macinavano il grano per tutto il territorio.
    • Il Museo del Tessuto: Un piccolo gioiello che racconta la secolare tradizione tessile del paese, con esposizione di telai antichi e manufatti di pregio.
    • Il Centro Storico: Un borgo minuscolo e tranquillo, incastonato in una valle lussureggiante, ideale per una passeggiata tranquilla alla scoperta di fontane e angoli caratteristici.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Tiana offre un’esperienza intima e profondamente autentica. Le sue cortes sono un tributo all’acqua e all’arte della tessitura.

    1. L’Arte della Tessitura: È qui che potrete vedere le abili tessitrici all’opera su telai tradizionali, creando tappeti, arazzi e copriletti dai motivi geometrici antichissimi e dai colori vegetali. È uno degli spettacoli più affascinanti di tutto l’evento.
    2. I Sapori dell’Acqua e del Bosco: L’acqua purissima è protagonista anche in cucina, con ottimi formaggi e pane fragrante. Assaggerete funghi porcini, castagne e miele di corbezzolo.
    3. Atmosfera Familiare: A Tiana l’atmosfera è raccolta e familiare. Sarete accolti come ospiti in una grande casa, con la possibilità di chiacchierare a lungo con gli artigiani e i residenti.

    Consigli per il Weekend del 15-16 Novembre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Il consiglio è di dedicare il sabato a Nuoro, per godere a pieno dell’energia serale delle sue cortes e dei suoi eventi culturali. La domenica è perfetta per Tiana, per un ritmo più lento e rigenerante prima del rientro.
    2. Prenotazione: Prenotare l’alloggio a Nuoro è consigliabile. Tiana, essendo molto piccola, ha poche strutture; valutate un B&B nei dintorni o basatevi a Nuoro.
    3. Cosa Portare:
      • Nuoro, scarpe comode per camminare tra il centro storico e magari salire al Monte Ortobene.
      • Tiana, oltre alle scarpe comode, una bottiglia vuota per riempirla alla sua sorgente di acqua purissima!
    4. Cosa Comprare:
      • Nuoro, libri di autori sardi o opere di artigianato artistico.
      • Tiana, un manufatto tessile è il ricordo per eccellenza: un investimento in bellezza eterna.
    5. Spostamenti: L’auto è necessaria per spostarsi da Nuoro a Tiana (circa 1 ora di viaggio). Il percorso è molto panoramico e vale il viaggio di per sé.

    Questo weekend è l’incontro tra due mondi che si completano: la forza culturale e propositiva del capoluogo e la preservazione silenziosa e ostinata della tradizione in un borgo montano. Insieme, raccontano la doppia anima, moderna e antica, di una Barbagia che non smette di stupire.

  • Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend del Mistero e del Sacro. Mamoiada e Ovodda tra Mamuthones, Arte Contemporanea e Antichi Santuari

    Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend del Mistero e del Sacro. Mamoiada e Ovodda tra Mamuthones, Arte Contemporanea e Antichi Santuari

    Il weekend dell’8-9 Novembre 2025 regala uno dei clou assoluti del calendario di Autunno in Barbagia. Due paesi, Mamoiada e Ovodda, uniscono le forze per offrire un viaggio straordinario tra i simboli più arcaici e misteriosi della cultura sarda e una tradizione artistica vivace e contemporanea. Un contrasto affascinante tra il volto più oscuro del carnevale barbaricino e la luminosità dell’arte e della fede.

    Un itinerario per chi vuole addentrarsi nel cuore del mistero sardo, toccando con mano maschere che affondano le radici nella notte dei tempi e scoprendo paesi ricchi di sorprese.

    Mamoiada: Il Regno dei Mamuthones

    Come Arrivare: Mamoiada si trova a circa 15 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei, uscita Mamoiada.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Museo delle Maschere Mediterranee (MAM): Tappa obbligata per chiunque visiti Mamoiada. Questo museo di rilevanza internazionale non espone solo le maschere locali, ma racconta il fenomeno del carnevale arcaico in tutto il Mediterraneo, ponendo i Mamuthones in un contesto antropologico universale.
    • I Murales: Il paese è adornato da murales che spesso ritraggono le sue iconiche maschere, raccontando la vita e la storia della comunità.
    • Cantina Sociale: Mamoiada è anche rinomata per il suo vino Cannonau. Una visita in cantina è un piacere per il palato.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’atmosfera a Mamoiada è carica di un’energia primordiale. Le cortes sono dominate dalla presenza dei Mamuthones e degli Issohadores.

    1. La Maschera Vive: Non è raro vedere i membri della Pro Loco o gli stessi abitanti indossare i pesanti costoni di pelle e i campanacci, permettendo ai visitatori di sentire il suono ipnotico e spaventoso dei “sonajolos”. È un’esperienza potentissima.
    2. L’Artigianato del Legno: Osserverete abili artigiani intagliare le spaventose maschere di legno dei Mamuthones e quelle più solari degli Issohadores.
    3. I Sapori della Tradizione: Oltre ai vini robusti, assaggerete formaggi stagionati, pistoccu (pane croccante) e salumi tipici. Il tutto condito dai racconti sulla leggenda delle maschere.

    Ovodda: Il Paese degli Artisti e dei Santuari Nascosti

    Come Arrivare: Ovodda si trova a circa 30 km da Nuoro, lungo la SS389 in direzione Fonni. La strada è molto panoramica.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Museo d’Arte Contemporanea (MACA): Una perla inaspettata. Ovodda vanta un museo con opere di artisti sardi e nazionali di grande pregio, segno di una comunità vivace e culturalmente attiva.
    • Santuario di San Pietro: Un luogo di culto campestre immerso nel verde, meta di pellegrinaggio, che offre tranquillità e una vista splendida sulla vallata.
    • Il Centro Storico: Passeggiare per le vie di Ovodda significa scoprire angoli suggestivi, fontane antiche e un’atmosfera tranquilla.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’atmosfera a Ovodda è più riflessiva e artistica, un contrappunto perfetto alla potenza di Mamoiada.

    1. L’Arte in Corte: Le cortes di Ovodda spesso ospitano pittori e scultori al lavoro, mostre temporanee e laboratori creativi, in un dialogo continuo tra tradizione e modernità.
    2. I Sapori Leggeri della Montagna: Qui i sapori sono legati alla pastorizia e ai prodotti del bosco. Formaggi freschi, pane frattau condito con abbondante formaggio e sugo di pomodoro, e miele millefiori.
    3. I Canti: Ovodda ha una forte tradizione di canti polifonici. È possibile assistere a esibizioni di gruppi locali che fanno risuonare le loro voci nelle piazze e nelle corti.

    Consigli per il Weekend dell’8-9 Novembre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Questo è uno dei weekend più attesi. Mamoiada richiama tantissimi visitatori. Il consiglio è di dedicare la mattinata a Ovodda per una visita più tranquilla al museo e al santuario, e di spostarsi a Mamoiada nel primo pomeriggio, pronti a immergersi nella folla vibrante delle sue cortes.
    2. Prenotazione Obbligatoria: Prenotare un letto in zona per questo weekend è fondamentale. I B&B a Mamoiada vanno a ruba mesi prima.
    3. Cosa Portare: Scarpe comode per camminare, una macchina fotografica per catturare le maschere e l’arte, e un registratore vocale per i canti e il suono dei campanacci.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. La distanza tra i due paesi è di circa 20-25 minuti di auto attraverso strade di montagna.
    5. Rispetto e Curiosità: Le maschere di Mamoiada non sono un costume, ma un simbolo identitario carico di significato. Approcciatele con rispetto e curiosità, chiedendo agli abitanti di raccontarvi le storie e le leggende che le avvolgono.

    Questo weekend è un viaggio ai due estremi dell’anima barbaricina: la forza terrena e arcaica di Mamoiada e la luce artistica e spirituale di Ovodda. Insieme, offrono un’esperienza completa e indimenticabile, capace di lasciare un segno profondo in ogni viaggiatore.

  • Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend dei morti ci porta in Alta Quota. Desulo tra Castagne, Tessuti e Tradizione

    Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend dei morti ci porta in Alta Quota. Desulo tra Castagne, Tessuti e Tradizione

    Il primo weekend di novembre porta Autunno in Barbagia in uno dei suoi regni più simbolici: Desulo. Arroccato a oltre 1000 metri sul livello del mare, tra le cime del Gennargentu, Desulo in autunno offre un’esperienza autentica e immersiva, dove i colori del foliage si mescolano al fumo dei camini e ai profumi intensi della cucina d’alta quota.

    Con l’arrivo dei primi freddi, le cortes di Desulo si trasformano in rifugi caldi e accoglienti, ideali per scoprire l’artigianato tessile più pregiato e i sapori robusti della montagna barbaricina. Un appuntamento per veri intenditori della Sardegna più autentica.

    Desulo: Il Balcone sul Gennargentu

    Come Arrivare: Desulo si trova a circa 110 km da Cagliari e 60 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei fino al bivio per Aritzo, per poi imboccare la SP7 in direzione Desulo. L’ultimo tratto è una strada di montagna molto panoramica.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Centro Storico Tripartito: Desulo è diviso in tre rioni storici (Asuai, Issiria e Ovolaccio), ognuno con la sua identità. Passeggiare tra loro significa scoprire vicoli lastricati, case in granito e panorami mozzafiato sulle vette del Gennargentu.
    • Il Museo Etnografico “Montagna Sarda”: Per approfondire la storia locale, la vita agropastorale e la tradizione tessile del paese.
    • I Sentieri nel Bosco: Approfittate della stagione per una passeggiata nei boschi circostanti, dove i castagni e gli aceri esplodono in colori caldi.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Desulo è famoso in tutta l’isola per due eccellenze: la tessitura e i prodotti del bosco. Nelle sue cortes, l’atmosfera è domestica e calorosa.

    1. L’Arte della Tessitura: Desulo è un centro di eccellenza per la produzione di tappeti e copriletti lavorati a mano su telai tradizionali. I motivi sono geometrici, antichissimi e dai colori vivaci. Osservare le tessitrici all’opera è uno spettacolo ipnotico.
    2. La Regina Castagna: A novembre, il profumo della castagna arrostita domina il paese. Nelle cortes assaggerete caldarrostemontongias (pane con farina di castagne), miele di castagno e la prelibata birra alle castagne artigianale.
    3. I Sapori della Montagna: La cucina è robusta e genuina. Non perdete i culurgiones desulesi ( spesso conditi con un sugo di carne), i formaggi di pecora e capra stagionati, e la carne di maiale trasformata in salsicce e prosciutti.

    Un Weekend tra Sacro e Profano: La Commistione con Ognissanti

    Il fatto che Cortes Apertas si svolga il 1° novembre (Ognissanti) aggiunge un layer di suggestione unico alla visita.

    • Atmosfera: L’aria frizzante di inizio novembre, il fumo dei camini e la luce radente del sole autunnale creano un’atmosfera malinconica e suggestiva, perfetta per esplorare i vicoli antichi.
    • Tradizione Culinaria: In questo periodo si preparano i dolci dei morti, come is papassinos(biscotti con noci, uvetta e glassa di zucchero). Sarà facile trovarli nelle cortes assaggiarli.
    • Momenti di Ricordo: Potrebbe capitare di assistere a momenti di commemorazione familiare, che rendono ancora più profondo e rispettoso l’incontro con la comunità.

    Consigli per il Weekend del 1-2 Novembre 2025

    1. Prenotazione Obbligatoria: Desulo è una meta molto ambita, soprattutto in questo periodo così caratteristico. Prenotate per tempo l’alloggio in uno dei suoi caratteristici B&B o in un agriturismo dei dintorni.
    2. Come VestirsiAbbigliamento caldo e a strati è d’obbligo. A 1000 metri, soprattutto la sera, le temperature calano drasticamente. Scarpe comode e impermeabili sono essenziali per camminare tra i vicoli lastricati e eventuali sentieri.
    3. Cosa Portare a Casa: Un tappeto o un arazzo desulese è un acquisto di altissimo valore artigianale e un ricordo indelebile. Anche un sacchetto di castagne secche o un barattolo di miele sono ottime idee.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. Guidate con prudenza perché le strade di accesso sono tortuose. Il viaggio stesso, però, con i paesaggi montani autunnali, fa parte dell’esperienza.
    5. Gusta con Lentezza: Questo è un weekend da vivere senza fretta. Riscaldatevi in una corte con un bicchiere di vino rosso e un piatto caldo, chiacchierate con le tessitrici e lasciatevi avvolgere dai ritmi lenti della montagna.

    Desulo in autunno è più di una tappa di Cortes Apertas; è un’esperienza sensoriale completa. È il profumo di legno bruciato e castagne, il suono del telaio che batte, il gusto dei sapori decisi della montagna e il calore di una comunità fiera delle sue radici. Un appuntamento imperdibile per chiudere in bellezza la stagione autunnale in Barbagia.

  • Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend degli Artisti e delle Maschere Arcaiche. Scopri Olzai e Ottana

    Autunno in Barbagia 2025: Il Weekend degli Artisti e delle Maschere Arcaiche. Scopri Olzai e Ottana

    Il quarto fine settimana di ottobre regala un contrasto affascinante tra due perle della Barbagia che, seppur vicine, custodiscono anime profondamente diverse. Olzai e Ottana, per il weekend del 25-26 Ottobre 2025, aprono le loro cortes in un dialogo perfetto tra l’eleganza silenziosa dell’arte e la forza primordiale della tradizione mascherata.

    Un itinerario per chi cerca la Sardegna più autentica, fatta di gesti artistici che si tramandano da generazioni e di simboli antichi che prendono vita. Un viaggio tra bellezza e mistero.

    Olzai: Il Paese degli Artisti e dei Mestieri d’Arte

    Come Arrivare: Olzai si trova a soli 20 km da Nuoro, in direzione Macomer. Si raggiunge facilmente percorrendo la SS129, uscita Olzai.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Le Fonti Pubbliche e i Lavatoi: Olzai è famoso per le sue fonti antiche e i caratteristici lavatoi in granito, punti di ritrovo e di vita sociale di un tempo, oggi incantevoli angoli di pace.
    • Casa Museo di Antioco Licheri: Un tributo a uno dei suoi artisti più illustri, dove ammirare sculture e dipinti che raccontano la vita agropastorale.
    • Il Centro Storico: Un dedalo di stradine lastricate, scalinate e cortili nascosti che sembrano disegnati da un artista. L’atmosfera è quieta e rarefatta, perfetta per una passeggiata contemplativa.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Olzai è il regno dell’artigianato di precisione e dell’arte. Nelle sue cortes, l’atmosfera è quasi sacra. Potrete osservare dal vivo:

    • La Lavorazione del Ferro Battuto: Maestri fabbri che forgiano coltelli artistici, cancelli e sculture.
    • La Lavorazione del Legno: Intagliatori che creano mobili, utensili e opere d’arte.
    • La Tessitura a Mano: Antichi telai che producono tappeti e arazzi dai motivi tradizionali.
      I sapori qui sono eleganti: formaggi pecorini stagionati, vini cannonau corposi e dolci secchi come le copulette.

    Ottana: Il Paese delle Maschere Mostruose e dei Suoni Primordiali

    Come Arrivare: Ottana si trova a circa 30 km da Nuoro, lungo la SS129 in direzione Macomer. L’uscita è ben segnalata.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Museo dei Boes e Merdules: Il luogo imprescindibile per comprendere la maschera più famosa di Ottana. Qui sono esposti i costumi e si spiega il significato antropologico di questo rito antichissimo.
    • I Murales: Anche i muri di Ottana raccontano storie, spesso legate al duro lavoro nelle campagne e alla sua potente tradizione mascherata.
    • Chiesa di San Nicola: La parrocchiale del paese che custodisce pregevoli opere d’arte sacra.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Qui si respira un’aria diversa, più terrena e arcaica. Le cortes di Ottana sono un tributo alla sua identità più profonda:

    • Le Maschere di Carnevale: È qui che potrete vedere dal vivo i Merdùles (le maschere umane con volto segnato dalla fatica) e i Boes (le maschere bovine) mentre vengono intagliate o indossate. Il suono dei campanacci riempie l’aria di un fragore ipnotico.
    • I Sapori Forti: La cucina riflette la natura robusta del luogo: salsicce e carni di maiale aromatizzate con finocchietto selvatico, formaggi stagionati e pane guttiau condito con olio e sale.
    • I Suoni della Tradizione: I canti a tenore qui hanno una cadenza e una potenza uniche, che riecheggiano le fatiche e lo spirito della comunità.

    Consigli per il Weekend del 25-26 Ottobre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: I due paesi sono molto vicini. Il consiglio è di dedicare la mattinata a Olzai, per godere della luce migliore sulle sue pietre e sull’artigianato di precisione, e il pomeriggio a Ottana, per immergersi completamente nell’atmosfera più cupa e potente delle sue maschere, magari concludendo con una cena robusta.
    2. Prenotazione: Anche se meno inflazionati di altri borghi, è sempre consigliabile prenotare con un po’ di anticipo, soprattutto se si desidera un agriturismo con cena tipica.
    3. Cosa Portare: Una macchina fotografica per catturare i dettagli artistici di Olzai e le espressioni grottesche delle maschere di Ottana. Un registratore vocale per i canti a tenore sarebbe un plus!
    4. Spostamenti: L’auto è essenziale. La distanza tra i due paesi è di circa 15 minuti di auto attraverso una strada che offre scorci suggestivi sulla vallata.

    Questo weekend è un viaggio ai due poli dell’anima barbaricina: da una parte la ricerca della bellezza e della forma artistica (Olzai), dall’altra la rappresentazione brutale e catartica della fatica e del rapporto con la natura e gli animali (Ottana). Insieme, offrono una comprensione profonda e indimenticabile della cultura sarda.

  • Autunno in Barbagia 2025: 18-19 Ottobre è il Weekend della Voce. Tra Murales di Protesta, Trenini Verdi e Antichi Ritmi a Belvì, Orgosolo e Sorgono

    Autunno in Barbagia 2025: 18-19 Ottobre è il Weekend della Voce. Tra Murales di Protesta, Trenini Verdi e Antichi Ritmi a Belvì, Orgosolo e Sorgono

    Il terzo weekend di ottobre 2025 di Autunno in Barbagia ci conduce nel cuore pulsante e più autentico della resistenza culturale sarda. Belvì, Orgosolo e Sorgono sono tre paesi che racchiudono storie di fierezza, arte e tradizioni profondamente radicate. Un itinerario che va dai celebri murales allo strepitoso panorama del Trenino Verde, fino all’antica capitale della Barbagia.

    Un weekend per chi vuole ascoltare la voce potente della Sardegna, fatta di colori, canti e paesaggi mozzafiato. Preparatevi a un’esperienza intensa e indimenticabile.

    Belvì: Il Paese del Trenino Verde e dei Profumi d’Autunno

    Come Arrivare: Belvì si trova a circa 110 km da Cagliari e 60 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS128 Centrale Sarda, che lo attraversa.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • La Stazione del Trenino Verde: Belvì è una tappa fondamentale del suggestivo Trenino Verde della Sardegna, che percorre le ferrovie storiche dell’isola attraverso paesaggi incontaminati. La stazione è un charme d’altri tempi.
    • Il Museo del Trenino Verde: Per appassionati e curiosi, racconta la storia di questa linea ferroviaria unica.
    • Il Centro Storico: Passeggiate tra le sue viuzze in salita, scoprite la chiesa di San Giovanni Battista e l’atmosfera tranquilla di un paese immerso nei castagneti.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Belvì in autunno profuma di legno e castagne. Nelle sue cortes, l’artigianato del legno la fa da padrone, con la creazione di oggetti domestici e strumenti di lavoro. Cercate i produttori di miele e di dolci a base di castagne e noci. L’atmosfera è familiare e raccolta, perfetta per assaggiare un piatto di culurgiones o un arrosto di maiale.

    Orgosolo: La Galleria d’Arte a Cielo Aperto

    Come Arrivare: Orgosolo si trova a circa 20 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei, uscita Orgosolo.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • I Murales: Orgosolo è world-famous per i suoi oltre 150 murales che dipingono i muri delle case. Non sono semplice decorazione, ma un potente strumento di denuncia sociale, politica e di racconto della vita e della storia sarda. Una passeggiata per il paese è un viaggio nella storia e nell’arte contemporanea.
    • Il Supramonte: Il paese è la porta d’accesso a uno dei territori più selvaggi e affascinanti d’Europa. anche solo ammirarlo dall’alto vale il viaggio.
    • Il Museo del Murales: Per comprendere appieno la storia e l’evoluzione di questa forma d’arte unica.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’arte qui è ovunque. Oltre ad ammirare i murales, nelle cortes di Orgosolo respirerete creatività. Artisti spesso dipingono dal vivo, gli artigiani lavorano il ferro battuto e il legno con motivi tradizionali, e i sapori sono forti e genuini come il carattere della sua gente. ascoltate il canto a tenore, qui particolarmente potente e passionale.

    Sorgono: L’Antica Capitale e i Suoni della Tradizione

    Come Arrivare: Sorgono si trova a circa 90 km da Cagliari e 70 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS131 Carlo Felice fino al bivio per Samugheo, e poi seguendo le indicazioni.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Santuario di San Mauro: Un luogo di culto campestre immerso nel verde, meta di pellegrinaggi.
    • Il Centro Storico: Sorgono, considerata l’antica capitale della Barbagia, ha un centro storico ricco di case in pietra e palazzi signorili che raccontano un passato di importanza.
    • Area Archeologica di Birori: Nei dintorni si trovano importanti testimonianze nuragiche.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Sorgono è un hub della tradizione musicale barbaricina. Durante Cortes Apertas, le sue piazze e corti risuonano dei canti a cuncordu e delle launeddas. Qui l’artigianato musicale è di altissimo livello: cercate i laboratori dove si costruiscono manualmente questi antichi strumenti. I sapori sono quelli della cucina più antica: carni arrosto, formaggi stagionati e pane guttiau.

    Consigli per il Weekend del 18-19 Ottobre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Questo è un weekend di grande richiamo, soprattutto per Orgosolo. Il consiglio è di dedicare la mattinata a Orgosolo per visitare i murales con luce ottimale e godervi le cortes prima del pienone pomeridiano. Nel pomeriggio, spostarvi verso Belvì per un’atmosfera più tranquilla e una merenda a base di castagne, e concludere a Sorgono per cena e musica serale.
    2. Prenotazione: Consigliatissima la prenotazione dell’alloggio. Cercate B&B o agriturismi nella zona del Mandrolisai (Sorgono) o nei dintorni di Orgosolo.
    3. Cosa Portare: Scarpe comode per camminare in salita tra i vicoli di Orgosolo, una macchina fotografica (è d’obbligo!) e un buon libro di storia o arte sarda per apprezzare ancora di più il significato dei murales.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. I collegamenti tra i paesi sono panoramici e suggestivi. Godetevi il viaggio attraverso queste montagne ricche di storia.

    Questo weekend è un viaggio nell’anima più ribelle e artistica della Sardegna. Dalla potenza visiva di Orgosolo alla melodia antica di Sorgono, fino alla dolcezza tranquilla di Belvì, rappresenta una tappa fondamentale per chi vuole capire la storia e il cuore della Barbagia.

  • Autunno in Barbagia 2025: 11 e 12 ottobre tra Torroni, Poesia e Borghi Fatati a Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara

    Autunno in Barbagia 2025: 11 e 12 ottobre tra Torroni, Poesia e Borghi Fatati a Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara

    Il secondo weekend di ottobre 2025 di Autunno in Barbagia è un vero e proprio festival nel festival. Quattro paesi, ognuno con una identità forte e inconfondibile, aprono le loro cortes in un trionfo simultaneo di sapori, arti e tradizioni. Gavoi, Lollove, Onanì e Tonara offrono un itinerario che va dal borgo più piccolo della Sardegna alla capitale del torrone, passando per la patria della poesia e di un passato minerario.

    Un weekend per i palati golosi, per gli amanti della letteratura e per chi cerca luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Preparatevi a un viaggio indimenticabile nel cuore più vibrante della Barbagia.

    Gavoi: Il Paese del Lago e della Letteratura

    Come Arrivare: Gavoi si trova a circa 120 km da Cagliari e 20 km da Nuoro. È facilmente raggiungibile percorrendo la SS389 Var Nuoro-Lanusei, uscita Gavoi.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Lago di Gusana: Uno specchio d’acqua incantevole incastonato tra le montagne, perfetto per una passeggiata rigenerante o per un pic-nic con vista mozzafiato.
    • Il Centro Storico: Passeggiate tra le sue viuzze lastricate, scoprite le chiese di San Gavino e San Giovanni e l’atmosfera vivace di un paese che è un vero hub culturale della Barbagia.
    • Evento Letterario: Gavoi è famoso per “L’Isola delle Storie”, festival letterario di rilevanza nazionale. In Autunno in Barbagia, questa vocazione si respira nelle cortes dedicate alla lettura e alla poesia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Oltre all’artigianato tipico, a Gavoi l’attenzione è sui sapori legati al lago e alla pastorizia. Cercate i formaggi d’alpeggio e il prelibato pane ‘e gherda’ (pane con i ciccioli). L’atmosfera è colta e raffinata.

    Lollove: Il Borgo Incantato

    Come Arrivare: Lollove è una frazione di Nuoro, situata a soli 10 km dal capoluogo. Si raggiunge percorrendo una deviazione panoramica dalla SS129.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Borgo in Sé: Lollove è il paese più piccolo della Sardegna, un agglomerato di case in pietra perfettamente conservate dove vivono poche decine di abitanti. Passeggiare qui è come fare un salto indietro nel tempo di cento anni. Ogni angolo è una fotografia.
    • La Chiesa Parrocchiale: Piccola e suggestiva, domina la piazzetta centrale del borgo.
    • Il Silenzio: La vera attrazione di Lollove è l’atmosfera irreale, di pace assoluta e sospensione.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Lollove è una perla rara. Le sue cortes sono poche e preziose. Qui l’esperienza è intima e raccolta. Si assaggiano prodotti iper-locali in un contesto unico, si ascoltano storie antiche degli abitanti e si ammira un artigianato fatto di piccoli, preziosi gesti. È il luogo ideale per una sosta contemplativa.

    Onanì: Le Radici di Grazia Deledda e la Miniera

    Come Arrivare: Onanì si trova a circa 40 km da Nuoro. Si percorre la SS129 in direzione Bitti, seguendo poi le indicazioni.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • La Casa Museo di Grazia Deledda: Onanì vanta di essere il paese d’origine della famiglia del Premio Nobel per la letteratura. La sua casa natale è un luogo di culto per gli appassionati della scrittrice.
    • Il Paese e la Vista sul Monte Albo: Il paese è arroccato e offre splendide viste panoramiche sulla vallata e sull’imponente Monte Albo.
    • Ex Miniera di Talco di San Luigi: Una testimonianza del passato industriale della zona, che racconta un capitolo importante della storia economica e sociale della Barbagia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Onanì combina tradizione e storia. Nelle cortes, oltre ai laboratori di tessitura e lavorazione del formaggio, si respira l’eredità culturale di Grazia Deledda. Potrete trovare reading delle sue opere e un artigianato che racconta sia la vita agropastorale che quella mineraria.

    Tonara: Il Regno Incontrastato del Torrone

    Come Arrivare: Tonara si trova a circa 60 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS389 in direzione Lanusei, deviando poi verso Tonara.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Paese e i suoi Profumi: Già arrivando a Tonara, l’aria inizia a profumare dolce di miele, nocciole e zucchero caramellato. Il paese è vivace e colorato.
    • I Laboratori del Torrone: Molti produttori aprono le loro fabbriche artigianali, dove è possibile vedere dal vivo la magica trasformazione degli ingredienti in torrone.
    • Panorama dal Monte Armario: Per i più sportivi, una salita regala una vista spettacolare sulla Barbagia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Qui si viene per una cosa sola: il torrone! Ma non uno, bensì decine di varietà: duro, morbido, al cioccolato, al caffè, con le mandorle o le nocciole. Tonara in questo weekend è una festa dei sensi. Assaggiate, comprate e lasciatevi tentare. Oltre al torrone, cercate i laboratori di lavorazione del legno per la produzione di mobili e utensili.

    Consigli per il Weekend dell’11-12 Ottobre 2025

    1. Pianificazione Strategica: Questo è uno dei weekend più golosi e popolari. Tonara richiama tantissimi visitatori. Il nostro consiglio è di iniziare la giornata presto proprio da Tonara per evitare la folla più intensa, per poi spostarsi nel pomeriggio verso la tranquillità di Lollove e la cultura di Onanì e Gavoi.
    2. Prenotazione Obbligatoria: Prenotare un letto in zona per questo weekend è fondamentale. Agriturismi e B&B tra Gavoi e Tonara si riempiono molto velocemente.
    3. Cosa Portare: Scarpe comode per esplorare i borghi, una borsa capiente per fare scorta di torrone e formaggi, e tanta curiosità.
    4. Spostamenti: L’auto è necessaria. Le distanze tra i paesi sono percorribili in 15-30 minuti, attraverso strade di montagna molto panoramiche. Guidate con calma e godetevi il paesaggio.

    Questo weekend è un concentrato di eccellenze barbaricine. Dalla dolcezza irrinunciabile di Tonara al silenzio ipnotico di Lollove, passando per la profondità culturale di Gavoi e Onanì, rappresenta l’essenza più autentica e generosa di Autunno in Barbagia.