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  • Autunno in Barbagia 2025: 22-23 novembre è il Weekend del Vino e dei Centenari. Scopri Atzara e Ollolai tra Vitigni, Telai e Longevità

    Autunno in Barbagia 2025: 22-23 novembre è il Weekend del Vino e dei Centenari. Scopri Atzara e Ollolai tra Vitigni, Telai e Longevità

    Nel fine settimana del 22-23 novembre Autunno in Barbagia 2025 ci conduce in due paesi che custodiscono tesori unici: il primo, famoso in tutto il mondo per il suo vino e la sua storia pittorica; il secondo, noto come il paese dei centenari e della vigorosa tradizione artigiana. Atzara e Ollolai vi invitano a scoprire un volto della Barbagia fatto di eccellenze enologiche, colori e una vita lunga e sana.

    Un itinerario per intenditori, per chi apprezza il buon bere, l’arte e i segreti di una comunità che vanta una delle percentuali di longevità più alte al mondo.

    Atzara: Il Paese del Vino e dei Pittori

    Come Arrivare: Atzara si trova nella Barbagia Mandrolisai, a circa 80 km da Cagliari e 50 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS128 Centrale Sarda, uscita Atzara.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • MUVA – Museo del Vino Atzarese: Un museo multimediale dedicato alla storia vitivinicola del paese, allestito in un’ex cantina sociale. Un viaggio sensoriale tra i profumi e i sapori del vino.
    • Pinacoteca “Antonio Ortiz Echagüe”: Il legame di Atzara con la pittura è famoso. All’inizio del ‘900, artisti spagnoli si stabilirono qui, affascinati dalla luce e dai costumi. La pinacoteca custodisce quelle opere e racconta questa affascinante storia.
    • I Murales: Come un filo rosso, l’arte continua per le strade, con murales che omaggiano la vendemmia, il vino e la vita contadina.
    • Cantina Sociale: Una visita in una delle cantine per una degustazione è d’obbligo.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    Atzara in autunno profuma di mosto e legno. Le sue cortes sono un tributo al suo nettare più famoso.

    1. Il Vino Re indiscusso: Nelle cortes assaggerete il prelibato Mandrolisai, vino rosato ottenuto da un uvaggio di Bovale, Cannonau e Monica, e i corposi rossi. I viticoltori mostreranno con orgoglio le tecniche di vinificazione.
    2. L’Artigianato Legato alla Vite: Osserverete la realizzazione di is solinas, i caratteristici cestini intrecciati usati per la vendemmia, e la lavorazione del legno per le botti.
    3. I Sapori della Vendemmia: Oltre al vino, il gusto è di pane e formaggio per accompagnare le degustazioni, e di dolci come pabassinas o pardulas che si sposano perfettamente con i vini passiti.

    Ollolai: Il Paese dei Centenari e della Lana

    Come Arrivare: Ollolai si trova a circa 20 km da Nuoro. Si raggiunge percorrendo la SS129 in direzione Orani, deviando poi seguendo le indicazioni.
    Cosa Vedere Oltre le Cortes:

    • Il Centro Storico e “Su Connottu”: Ollolai è famoso per “Su Connottu” (il noto), una rivolta popolare del 1868 contro le leggi che privatizzavano le terre comuni. Un spirito di comunità forte che ancora oggi caratterizza il paese.
    • La Fonte di Su Ludru: Un’antica fonte di acqua purissima, da cui si dice bevano gli longevi abitanti del paese.
    • Il Paesaggio: Arroccato sul costone di granito del Monte San Basilio, offre panorami incredibili sulla Barbagia.

    Cosa Fare durante Cortes Apertas:
    L’atmosfera a Ollolai è di comunità forte e operosa. Le cortes celebrano la vita lunga e sana e i mestieri tradizionali.

    1. I Segreti della Longevità: Incontrare gli anziani del paese, molti dei quali ultracentenari, è un’occasione unica. Nelle cortes, spesso condividono storie e, simbolicamente, i segreti della loro vita lunga: cibo semplice (pane integrale, formaggio, minestre di verdure), lavoro fisico costante e vita di comunità.
    2. La Lavorazione della Lana: Ollolai è un centro rinomato per la lavorazione della lana. Vedrete donne cardare, filare e tessere la lana per creare coperte pesantissime e indumenti tradizionali caldissimi e resistenti.
    3. I Sapori della Semplicità: La cucina è essenziale e nutriente: minestre di lenticchie e favepatate arrostopecora bollita e formaggi di pecora. Tutto ciò che serve per una vita sana e lunga.

    Consigli per il Weekend del 22-23 Novembre 2025

    1. Pianificazione dell’Itinerario: Il consiglio è di dedicare la mattinata a Ollolai per la luce migliore sui suoi panorami granitici e per assaporare la sua atmosfera mattutina, e il pomeriggio ad Atzara, per concludere la giornata con una calda degustazione di vini.
    2. Prenotazione: Prenotare con un po’ di anticipo è sempre una buona idea. Cercate un agriturismo nella zona del Mandrolisai o un B&B caratteristico.
    3. Cosa Portare:
      • Ad Atzara, portatevi una borsa termica per acquistare qualche bottiglia di vino da portare a casa.
      • Ollolai, portate curiosità e voglia di chiacchierare. Le domande sulla longevità sono ben accette!
    4. Cosa Comprare:
      • Ad Atzara, ovviamente, bottiglie di Mandrolisai e di altri vini locali.
      • Ollolaimanufatti di lana (calze, coperte, berretti) sono un ricordo caldo e autentico.
    5. Spostamenti: L’auto è necessaria. La distanza tra i due paesi è di circa 40 minuti di auto attraverso strade provinciali panoramiche.

    Questo weekend è un viaggio tra i piaceri della vita e il suo prolungarsi: il gusto intenso del buon vino di Atzara e la saggezza semplice e secolare di Ollolai. Insieme, rappresentano un finale ricco e profondo per il viaggio tra le cortes della Barbagia.

  • Sardegna da Sogno: I Borghi più Belli d’Italia

    Sardegna da Sogno: I Borghi più Belli d’Italia

    La Sardegna non è solo mare cristallino e spiagge da cartolina: la sua vera anima si nasconde nei borghi medievali, arroccati su colline o affacciati sul mare, dove il tempo sembra essersi fermato. Dalle case in granito della Gallura ai villaggi minerari dell’Iglesiente, passando per i paesi arroccati della Barbagia, ecco una selezione dei borghi più belli dell’isola, molti dei quali inseriti nel circuito “I Borghi più Belli d’Italia”.


    1. Bosa (Oristano) – Il Borgo Colorato sul Fiume Temo

    📍 Perché visitarlo:

    • Case pastello che si specchiano nel fiume Temo, l’unico navigabile della Sardegna.
    • Castello dei Malaspina, fortezza medievale con vista panoramica.
    • Antiche concerie e botteghe artigiane.

    🍴 Cosa assaggiare: Malvasia di Bosa, pesce fresco e s’aligusta (aragosta locale).


    2. Castelsardo (Sassari) – Il Villaggio-Fortezza sul Mare

    📍 Perché visitarlo:

    • Roccia dell’Elefante, enorme masso vulcanico a forma di pachiderma.
    • Cattedrale di Sant’Antonio Abate, con il suo campanile affacciato sul golfo dell’Asinara.
    • Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dedicato alla tradizione dei cestai.

    🍴 Cosa assaggiare: Aragosta alla catalana e aioli, una salsa tipica.


    3. Carloforte (Sud Sardegna) – Un Pezzo di Liguria in Sardegna

    📍 Perché visitarlo:

    • Unico borgo di origine ligure nell’isola, sull’Isola di San Pietro.
    • Architettura genovese e dialetto tabarchino.
    • Spiagge incontaminate come La Caletta e Punta Nera.

    🍴 Cosa assaggiare: Cascà (couscous di pesce) e tonno rosso di Carloforte.


    4. Orgosolo (Nuoro) – Il Paese dei Murales

    📍 Perché visitarlo:

    • Oltre 150 murales che raccontano storia, politica e tradizioni sarde.
    • Cuore della Barbagia, terra di pastori e banditi leggendari.
    • Vicino al Supramonte, paradiso per trekking e arrampicate.

    🍴 Cosa assaggiare: Porceddu (maialino arrosto) e pane carasau.


    5. Galtellì (Nuoro) – Il Borgo di Grazia Deledda

    📍 Perché visitarlo:

    • Fa parte del Parco Letterario di Grazia Deledda, ispirato al romanzo Canne al vento.
    • Chiesa di San Pietro, con affreschi medievali.
    • Atmosfera autentica e tranquilla, lontana dal turismo di massa.

    🍴 Cosa assaggiare: Culurgiones e formaggi di pecora.


    6. Santu Lussurgiu (Oristano) – Il Paese delle Fonti Sacre

    📍 Perché visitarlo:

    • Centro storico medievale con case in pietra e cortili nascosti.
    • Fonte sacra di San Leonardo, antica sorgente termale.
    • Ideale per chi cerca enogastronomia e tradizioni rurali.

    🍴 Cosa assaggiare: Bue rosso (carne bovina locale) e aranzada (dolce a base di miele).


    7. Iglesias (Sud Sardegna) – La Città Mineraria

    📍 Perché visitarlo:

    • Architettura medievale e eredità mineraria (Patrimonio UNESCO).
    • Cattedrale di Santa Chiara, in stile gotico-catalano.
    • A due passi dalle spiagge della Costa Verde.

    🍴 Cosa assaggiare: Panadas (fagottini di pasta ripieni di carne).


    8. Aggius (Sassari) – Il Borgo del Granito

    📍 Perché visitarlo:

    • Museo del Banditismo, che racconta la storia dei fuorilegge sardi.
    • Paesaggio lunare di rocce granitiche modellate dal vento.
    • Tradizione tessile con tappeti sardi fatti a mano.

    🍴 Cosa assaggiare: Pecorino suppa cuata.


    9. Atzara (Nuoro) – Il Paese degli Artisti

    📍 Perché visitarlo:

    • Museo d’Arte Moderna, con opere di pittori sardi e spagnoli.
    • Vigneti che producono il famoso Mandrolisai DOC.
    • Atmosfera tranquilla e panorami sulla Barbagia.

    🍴 Cosa assaggiare: Vini rossi locali e malloreddus alla campidanese.


    10. Posada (Nuoro) – Il Borgo con Vista sul Mare

    📍 Perché visitarlo:

    • Castello della Fava, fortezza medievale con vista sulle spiagge della Baronia.
    • Spiagge vicine come San Giovanni di Posada.
    • Festa di San Costantino (maggio), con cavalieri in costume tradizionale.

    🍴 Cosa assaggiare: Pesce fresco e seadas con miele di corbezzolo.


    Come Visitare i Borghi della Sardegna

    • Auto indispensabile: Molti borghi sono collegati da strade panoramiche (SS125, SS131).
    • Treno storico del Trenino Verde: Percorsi suggestivi tra montagne e campagne.
    • Periodo migliore: Primavera e autunno per evitare il caldo estivo.

    Conclusione

    Dai borghi marinari ai villaggi di montagna, la Sardegna offre un viaggio indietro nel tempo, tra storia, natura e tradizioni immutate. Quale ti ha conquistato di più?

    Pronto a partire per un tour tra i borghi più belli d’Italia?